GAETA
tra arte e storia
Home
Il progetto
Le origini
Ipati e Duchi
Il libero comune
Chiese e monumenti
I vescovi
Gaeta e i saraceni
Altre ricerche
Cronologia Generale
Cronologia del Golfo
Anno per Anno
Stampa Generale
Stampa Golfo
Documenti e approfondimenti
Calcolo indizioni
Segnala notizie
DOCUMENTI E APPROFONDIMENTI
La ricerca può essere effettuata per uno o più valori
anche parziali. (Es. ANT trova Antonio, Antonella e Kant)
Per gli anni prima della nascita di Cristo usare il segno - (Es. 20 a.C. = -20)
Verificato
Anno (a partire da)
Area Golfo
Area Mondo
Tipo
Descrizione
Fonte
= Consulta il documento
mod
Ver
Anno
Data
Golfo
Mondo
Tipo
Descrizione
Fonte
DOC
si
8
Gaeta, Formia, Fondi, Minturno
storia
Ovidio
segnala Minturno come "malsana" e anche
Strabone
indica la presenza di acque stagnanti nella piana del Garigliano.
Inizia il decremento demografico della zona con conseguente abbandono nelle terre.
Nel tempo questi terreni vanno a far parte del patrimonio di S. Pietro dando luogo al Patrimonium Caietanum.
Verso la fine del IV sec. le condizioni economiche erano talmente deteriorate da indurre il governo centrale a concedere l'esonero fiscale.
(P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985)
P. e M. Corbo (1985) , Ovidio - Metamorfosi, Strabone - Geografia
si
235
01-12-0235
Fondi
storia
Papa Antero, nomina un nuovo vescovo a Fondi
Liber Pontificalis
si
314
Minturno, Gaeta
storia
Papa Silvestro I
ottiene i primi latifondi nei territori di Minturno e Gaeta. "... obtulit: massa Statiliana, territurio Menturnense, praest. sol. CCCXV ; possessio in territurio Gaetano, praest. sol. LXXXV ;". La prima rendeva 315 soldi aurei, la seconda 85.
Liber Pontificalis
si
384
Gaeta, Formia, Minturno
storia
Il senatore di Roma,
Quinto Aurelio Simmaco
(340-402, console nel 391), prefetto di Roma, riporta delle difficoltà di Formia
Relazione del prefetto Simmaco - P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si
402
Fondi
storia
Papa
Innocenzo I
ottiene vaste terre nella piana di Fondi. Rendevano 181 soldi aurei e un tremissi
Liber Pontificalis
si
433
Minturno
storia
Papa
Sisto III
ottiene il latifondo che fu di
Marco Emilio Scauro
, nella piana del Garigliano. Rendeva 312 soldi aurei e un tremissi. Negli stessi anni, le terre della chiesa, tra Sperlonga e il Garigliano, costituiscono un solo grande Patrimonium in territorio caietano
Liber Pontificalis
si
529
Montecassino
storia
S. Benedetto da Norcia
fonda il monastero di Montecassino e ne diviene il primo abate fino alla sua morte (21 marzo 547)
. Nicosia - Il lazio meridionale -1995 - pag. 50
si
587
Montecassino
storia
I longobardi di Benevento risalendo verso nord e comandati da
Zotone
, investono e distruggono Montecassino. I Monaci si rifugiano a Roma con quanto sono riusciti a salvare e vengono accolti da papa
Pelagio II
in un'abitazione presso il Laterano. Per alcuni anni a Montecassino sarà solo un rifugio di eremiti. Risorgerà all'inizio dell'VIII secolo ad opera dell'abate
Petronace
www.montecassino.it - P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I
si
587
Aquino
storia
Aquinum viene occupata dai Longobardi beneventani e diviene sede del comando militare.
In questo periodo è vescovo di Aquino
Giovino
A. Nicosia - Il lazio meridionale -1995 - pag. 70
si
590
00-10-0590
Minturno, Formia
storia
Papa
Gregorio Magno
sopprime il vescovato di
Minturno
, rimasto senza clero e senza popolo, e ne attribuisce i beni e competenze alla chiesa formiana, in quel momento retta dal Vescovo
BACAUDA
e anch'essa con pochi fedeli; l'obiettivo è quello di tentare, unendo le rendite, di mantenerne operativa almeno una. Nella lettera a Bacauda, il papa ricorda che nella chiesa di S. Erasmo sono conservate le spoglie del santo.
Gregorii I Papae Registrum Epistolarum, I, 8, 590, oct
si
592
00-11-0592
Fondi, Terracina
storia
AGNELLO
, Vescovo di
Fondi
e rifugiato a
Terracina
, viene nominato Vescovo di Terracina con la raccomandazione da parte di
Gregorio I Magno
di mantenere viva anche la chiesa (ormai distrutta e con pochi fedeli) di Fondi.
Gregorii I Papae Registrum Epistolarum, III, 13, 592, Nov
si
718
Montecassino
storia
Su esortazione di papa
Gregorio II
alcuni monaci, guidati dal bresciano
Petronace (718-750)
, ristabilirono a Montecassino l’osservanza monastica e riedificarono gli edifici ormai in rovina, anche grazie al sostegno di papa
Zaccaria II
e ad un periodo di relativa stabilità politica e di collaborazione tra il ducato longobardo di Benevento e la Sede Apostolica.
Proprio negli anni di abbaziato di Petronace Montecassino accolse tra i propri monaci
Willibaldo Sturmi
, fondatore dell’abbazia di Fulda,
Carlomanno
, figlio di Carlo Martello e fratello di Pipino il Breve,
Ratchis
duca del Friuli e re dei longobardi dal 744 al 749,
S. Ludgero
, poi primo vescovo di Münster,
Adalrado
, poi abate di Corbie e
S. Anselmoz
poi abate di Nonantola.
www.montecassino.it
si
744
Montecassino
storia
Nel 744
Gisulfo II
duca di Benevento dona all’abbazia territori compresi nelle terre di Aquino, Comino, Venafro, Teano fino al Tirreno attraverso la valle del Garigliano, costituendo così il primitivo nucleo territoriale della terra Sancti Benedicti. Il fiume ed i suoi affluenti fungevano da importante collegamento interno e tra l'Abbazia ed il mare.
www.montecassino.it
si
787
Montecassino
storia
Carlo Magno
visita Montecassino e conferma il possesso dei beni temporali, le immunità, ed il diritto alla libera elezione dell’abate.
www.montecassino.it
si
830
11-01-0830
Gaeta, Formia
storia
E' la data comunemente assegnata alla I° carta del Codex Diplomaticus Cajetanus. In essa il vescovo di Formia
GIOVANNI
, assegna in uso per 45 giorni al 'Comites' Gregorio Magnifico, cittadino di Gaeta (figlio del 'Comites' Agnello e padre del 'Comites' Anatolio) un mulino posto presso la chiesa di S. Lorenzo in Pontone.
Dal documento è possibile evincere che:
- Giovanni, viene definito vescovo di Formia, mentre nel 787 Campolo era già stato definito dal papa vescovo di Gaeta - se la data del documento è 11.01.830, Michele II non era più imperatore dal 02.10.829, cioè da poco più di tre mesi; probabilmente la notizia non era ancora giunta a Gaeta.
- Gaeta è retta da un
console imperiale
probabilmente istituito in tempi ancora più antichi
- a Pontone è presenta la chiesa di S. Lorenzo
Codex Diplomaticus Cajetanus, I, 830
si
1199
00-01-1199
Fondi
storia
Papa
Innocenzo III
scrive a
L. (?) dell'Aquila
, conte di Fondi, riguardo la morte di Costanza d'Altavilla, madre di
Federico II
(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)
Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)
si
1199
00-02-1199
Montecassino
storia
Papa
Innocenzo III
scrive ai familiari di Federico II chiedendo di coalizzarsi contro il siniscalco
Marcovaldo
, che ha occupato S. Germano e il monastero di Montecassino. (Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)
Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)
si
1204
04-10-1204
Gaeta
storia
Altra lettera di
Innocenzo III
in cui
Tommaso Maltacea di Gaeta
è riportato come Regio Giustiziere.
(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)
Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)
si
1204
04-10-1204
Gaeta
storia
Lettera di
Innocenzo III
a
Federico II
in cui
Tommaso Maltacea di Gaeta
è riportato come Regio Giustiziere.
(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)
Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)
si
1208
00-06-1208
Montecassino
storia
Innocenzo III
è a S. Germano con
Pietro di Celano
e
Riccardo di Fondi
(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)
Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)
si
1209
09-01-1209
Gaeta
storia
Lettera di
Innocenzo III
in cui
Tommaso Maltacea di Gaeta
è riportato come Regio Giustiziere.
(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)
Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)
si
1210
00-10-1210
Gaeta
storia
Privilegio di
Federico II
compilato dal notaio
Giovanni Buonomo di Gaeta
. Il privilegio è rilasciato a Caltagirone
(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)
Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)
si
1212
00-02-1212
Gaeta
storia
Giuramento di
Federico II
a
Innocenzo III
compilato dal notaio
Giovanni Buonomo di Gaeta
. Il documento è rilasciato a Messina
(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)
Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)
si
1212
00-02-1212
Gaeta
storia
Impegno di
Federico II
a
Innocenzo III
sull'elezione del papa; compilato dal notaio
Giovanni Buonomo di Gaeta
. Il documento è rilasciato a Messina
(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)
Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)
si
1212
17-03-1212
Gaeta
storia
Federico II
, diretto in Germania, su navi gaetane, raggiunge a Gaeta dove viene accolto con molti onori. Qui trova anche
Riccardo dell'Aquila
, conte di Fondi e il conte di Aquino.
A Gaeta, Federico II concede al Cardinale Presbitero
Pietro Santo Marcelli
una cappella in Amalfi.
(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)
Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)
si
1212
00-04-1212
Gaeta, Montecassino
storia
Su richiesta di papa
Innocenzo III
e di
Stefano
camerario cassinense,
Federico II
invia un suo ufficiale,
Giovanni Russo
, cittadino gaetano, dal castellano della "Roccae Bantrae" (Rocca d'Evandro) per restituirla al monastero di Montecassino.
(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852 - Tomo I Parte I - pagg. 209-210)
Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)
si
1212
00-04-1212
Fondi, Golfo
storia
Federico II
conferma a
Riccardo dell'Aquila
la contea di Fondi e concede le terre libere fino al Garigliano.
(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)
Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)
si
1220
19-02-1220
Gaeta
storia
Lettera di
Federico II
a
Papa Onorio III
in cui si fa riferimento al notaio
Giovanni Buonomo di Gaeta
. La lettera è rilasciata a Hagenowe
(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)
Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)
si
1220
22-11-1220
Montecassino
storia
E' abate di Montecassino,
Stefano
(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)
Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)
si
1220
00-12-1220
Montecassino
storia
Stefano
, abate di Montecassino, è testimone ad un privilegio di
Federico II
(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)
Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)
si
1220
00-12-1220
Montecassino
storia
Federico II
, è a S. Germano presso Montecassino, accolto dall'abate
Stefano
.
(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)
Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)
si
1221
04-01-1221
Montecassino
storia
Federico II
emette alcuni privilegi a favore del monastero di Montecassino, tra cui il possesso di alcune chiede. L'abate è
Stefano
.
(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852 - Tomo II Parte I )
Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)
si
1222
00-10-1222
Gaeta
storia
Federico II
in un privilegio fa riferimento a Gaeta e ai territori circostanti.
(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852 - Tomo II Parte I )
Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)
si
1223
00-02-1223
Montecassino
storia
Federico II
è a S. Germano, dove emette alcuni decreti. Si trattiene per circa un mese.
(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852 - Tomo II Parte I )
Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)
si
1223
28-02-1223
Montecassino
storia
Federico II
conferma alcuni privilegi all'Abbazia di Montecassino.
(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852 - Tomo II Parte I )
Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)
si
1227
00-10-1227
Gaeta
storia
Federico II
visita Gaeta, Sessa e Capua
(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)
Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)
si
1229
00-03-1229
Garigliano, Itri, San Germano
storia
Tommaso, conte di Acerra
scrive a
Federico II
avvertendolo che
Giovanni di Brienne
, inviato da papa
Gregorio IX
è entrato con un esercito nel regno, occupando San Germano e tutte le terre tra il Garigliano ed il Volturno ad eccezione di Capua.
(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)
Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)
si
1229
19-06-1229
Gaeta
storia
Gregorio IX
riceve
Giovanni Caboto
e
Pietro Bulgamino
cittadini di Gaeta incaricati di trattare il passaggio della città sotto il dominio pontificio.
(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)
Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)
si
1229
21-06-1229
Gaeta
storia
Gregorio IX
concede a Gaeta numerosi privilegi per cercare di attrarre la città nella sua orbita abbandonando
Federico II
. Concede il diritto di eleggere consoli, di ampliare la città, di ampliamneto della città su Monte Orlando, di salvaguardia dei beni in caso di naufragio.
Probisce però la costruzione di qualunque fortificazione.
(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)
Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)
si
1239
Montecassino
storia
Le truppe di
Federico II
, in conseguenza della scomunica inflitta all’imperatore, invadono l'abbazia di Montecassino
www.montecassino.it
si
1349
09-09-1349
Montecassino
storia
Il 9 settembre 1349 la Terra sancti Benedicti venne colpita da una scossa di terremoto talmente violenta da causare la rovina della maestosa basilica desideriana, del cenobio e della maggior parte dei possedimenti del monastero.
www.montecassino.it
si
1394
11-01-1394
Gaeta
storia
Da Gaeta,
Ladislao
nomina
Neri Acciaiuoli
duca di Atene.
Nouvelles recherches historiques sur la principaute francaise de Moree et ses hautes baronnies.
Jean Alexandre C. Buchon
1843
J.A. Buchon (1843)
si
1503
01-07-1503
Gaeta, Formia
storia
Il 1 luglio gli spagnoli mettono sotto assedio la città di Gaeta, dove si sono rifugiate le truppe francesi.
Gaeta poteva però facilmente essere rifornita via mare e inoltre i francesi occupavano tutto il retroterra (Fondi, Itri, Traetto, Castelforte, Suio, Castellonorato, Rocca Guglielma).
Consalvo di Cordova
pone il suo quartier generale a Mola di Gaeta
si
1503
29-12-1503
Gaeta, Traetto, Formia, Garigliano
storia
I francesi avendo le truppe disseminate sul territorio, decidono di ritirarsi e disfare il ponte sul Garigliano.
Per salvare la loro artiglieria la mettono su barche e chiatte, con l'obiettivo di inviarla via mare a Gaeta; ma quelle che non si incagliano affondano subito per via del mare in tempesta.
Pongono allora i pezzi di piccolo calibro (una ventina) in testa alle truppe in ritirata e le fanno trainare dai pochi cavalli disponibili
A Scauri, nei pressi del rio Capodacqua , sono raggiunti dall'avanguardia spagnola che però riescono a tenere a bada per un paio d'ore permettendo al grosso dell'esercito di attestarsi a Mola di Gaeta.
Sconfitti anche qui, si rifugiano in serata all'interno delle mura di Gaeta, inseguiti dagli spagnoli
si
1504
03-01-1504
Gaeta
storia
Partiti i francesi,
Consalvo di Cordova
entra trionfalmente a Gaeta
Con la conquista di Gaeta gli spagnoli hanno occupato l’intero territorio del Regno di Napoli, che resterà di loro dominio per circa 200 anni.
si
1221
00-02-1221
Gaeta
Abbazia Casamari
storia
Federico II
, conferma i privilegi all'abate
Rogerio
dell'abbazia di Casamari. Tra i vari prvilegi ci sono 600 tareni annui provenienti dalla città di Gaeta.
(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852 - Tomo II Parte I )
Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)
si
1501
19-08-1501
Gaeta
Aversa, Capua, Napoli
storia
Federico III d'Aragona
, accortosi di essere stato tradito e lasciato solo, decide di abbandonare il campo trattando con
Luigi XII
re di Francia, la cessione dei suoi diritti in cambio del Ducato d’Angiò e di trentamila scudi di rendita.
Conclusa la trattativa, i francesi vincono facilmente la resistenza dell’esercito di Federico ed in brevissimo tempo s’impadroniscono di Aversa, Capua, Gaeta ed il 19 agosto occupano Napoli.
si
1094
18-01-1094
Gaeta, Fratte, Montecassino, Spigno, Aquino
Capua
storia
L'ex duca di Gaeta
Rinaldo Ridello
frequenta ancora i territori del Ducato Gaetano. Istigato dal normanno
Riccardo di Spigno
occupa il castro di Fratte appartenente all'abbazia cassinate.
L'abate
Oderisio
cerca un componimento offrendo, per la restituzione, un compenso di 100 soldi d'oro, ma ottiene un rifiuto.
Rinaldo viene quindi scomunicato e attaccato dal conte
Adenolfo
di Aquino che, il 30 gennaio, lo costringe a restituire il maltolto.
Il 5 febbraio, trovandosi sia l'abate che papa
Urbano II
in Capua, Rinaldo chiede perdono e fa penitenza comparendo in pubblico a piedi scalzi davanti ad Oderisio.
Federici- - Degli Antichi Duchi e Ipati di Gaeta - pag. 444
si
1503
28-04-1503
Cerignola
storia
A Cerignola, l’esercito spagnolo sconfigge le forze francesi e nella battaglia muore il vicerè francese
Luigi d’Armagnac
.
Consalvo di Cordova
ha quindi la strada aperta per Napoli dove entra il 16 maggio 1503.
si
1500
11-11-1500
Francia, Spagna
storia
Luigi XII
re di Francia e
Ferdinando II il Cattolico
re di Spagna, stipulano a Granata un patto segreto per dividersi il Regno di Napoli.
Il patto è approvato anche da papa
Alessandro VI
si
812
18-08-0812
Gaeta, Ponza
Ischia
storia
Dal 18 al 21 Agosto, i saraceni, saccheggiano Ponza e Ischia. Depredano tutto e uccidono chiunque non venga portato via come schiavo. Il bottino è così abbondante che decidono di lasciare e uccidere i propri cavalli, per far posto nelle stive.
(Lettera di Leone III a Carlo Magno)
(P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985)
Lettera di Leone III (812) - P. e M. Corbo (1985)
si
812
00-07-0812
Gaeta
Lampedusa
storia
I Gaetani partecipano con le proprie navi alla battaglia di Lampedusa tra una flotta bizantina ed una saracena. Nel far ciò agiscono in piena autonomia e difformemente dal duca Antimo di Napoli. Anche Amalfi invia proprie navi.
(Lettera di Leone III a Carlo Magno)
(P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985)
(R. Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991)
Lettera di Leone III (812) - P. e M. Corbo (1985) R. Tucciarone (1991)
si
1208
01-06-1208
Gaeta
Marsiglia
storia
Trattato tra
Gaeta
e
Marsiglia
, in cui i Gaetani assicurano ai Marsigliesi di proteggere le loro navi, galee, beni e persone.
La decisione è presa dai consoli, dal consiglio e da tutto il popolo gaetano. Il documento è firmato anche da tutti i consiglieri
Sono consoli di Gaeta
Giovanni d'Albito
,
Gregorio Gattola
,
Pietro Bulgamino
,
Giovanni Patanius
Sono consiglieri Adenulfo Mancanella, Giovanni Accecano, Filardo Gattola, Giovanni Castagna, Angelo Zeccadenari, Gerardo Burdone, Leone Mancanella Pecora, Leone Scarano, Matteo Baraballo, Gerardo Mostaca, Constantino Spataro, Brancharius Pizzicademone, Giovanni Cinquesoldi, Rainerio
(Louis Mery e F.Giundon - HISTOIRE ANALYTIQUE ET CHRONOLOGIQUE DES ACTES ET DES DÉLIBÉRATIONS DU CORPS ET DU CONSEIL DE LA MUNICIPALITÉ DE MARSEILLE - 1841 - pagg 215-216)
L.Mery e F.Giundon (1841)
si
1503
06-08-1503
Gaeta, Formia
Montecassino
storia
Via mare giungono a Gaeta tremila fanti a seguito del
marchese di Saluzzo
, nuovo viceré francese. Inoltre il re francese invia, via terra, un esercito di circa 25.000 uomini e 40 cannoni che attraverso la via Casilina tenta di raggiungere il sud dell’Italia.
si
1503
00-10-1503
Gaeta, Formia
Montecassino
storia
Consalvo di Cordova
saputo dell'arrivo dell'esercito francese, toglie l'assedio a Gaeta, lascia il suo quartier generale a Mola di Gaeta e si porta col suo esercito al di là del Garigliano, da dove, dopo aver lasciato nella zona una parte del suo esercito (50 uomini d’arme, 300 cavalieri leggeri e 500 fanti) al comando di due valenti capitani (Pedro de Paz, l’eroe di Cerignola e Alfonso de Carvajal, vincitore di Seminara) si sposta col resto delle sue truppe a S. Germano in attesa dell’esercito francese.
si
1224
05-06-1224
Gaeta
Napoli
storia
A Siracusa, l'imperatore
Federico II
di Svevia con un decreto crea l'Università di Napoli. Questa Università, per volere del suo fondatore, ha carattere laico e statale, tanto da essere considerata la prima università di tale tipo. Presso questo nuovo studio giungono grandi maestri:
Anello da Gaeta
per le lettere Latine,
Arnaldo da Cambio
per la filosofia, per il diritto
Roffredo di Benevento
e
Benedetto d'Isernia
Era la prima istituzione del genere, statale e decisamente laica, aliena da ogni influenza Monastica; aveva lo scopo di creare giuristi e cancellieri dello stato.
Federico promette agli studenti condizioni vantaggiose: presenza di tutte le discipline e di famosi magistri, convenzioni con gli alberghi per
una pensione di due once d'oro senz'altri carichi
, prestito dei libri di testo. Il freddo Federico si abbandona anche a considerazioni paterne: la presenza di un'università nel regno libera i giovani dalle insidie di lunghi viaggi all'estero e li mantiene
sotto gli occhi dei loro genitori
Per tutti questi motivi, l'imperatore intima
sotto pena delle persone e delle cose, che nessuno osi uscire dal Regno per motivi di studio né che entro i confini del Regno osi apprendere o insegnare altrove
.
(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852 - Tomo II Parte I ).
Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)
si
1503
16-05-1503
Gaeta
Napoli, Capua, Sessa
storia
Consalvo di Cordova
, vicerè del re di Spagna
Ferdinando II il cattolico
entra a Napoli da cui i francesi sono fuggiti
Consalvo, a questo punto intende conquistare l’intero regno, quindi lascia
Pedro Navarra
ad espugnare il Castelnuovo e il Castel dell’Ovo e si dirige a nord occupando Capua e Sessa. Invia inoltre Prospero Colonna negli Abruzzi e insegue i francesi che si rifugiano a Gaeta.
Raggiungono la fortezza circa quattromila fanti e quattrocento lancieri oltre al
principe di Salerno
, al
principe di Bisignano
, al
duca di Traetto
, al
conte di Corsa
e molti altri nobili e baroni fedeli a
Luigi XII.
si
1020
Gaeta
Pavia
storia
Le Honorantiae Civitatis Papiae (ca.1020; SOLMI, 1932, 20-27) menzionano i privilegi goduti dai mercanti di Venezia, Salerno, Gaeta, e Amalfi nei loro traffici con la Camera Regis di Pavia.
Il giro di affari dei mercanti Gaetani era molto alto e pagavano alla camera del palazzo regio un quarantesimo dei loro affari e 'alla moglie del camerario lo stesso che i Veneti.'
A. HOFMEISTER (a cura di), Instituta regalia et ministeria Camerae regum Langobardorum et Honorantiae civitatis Papiae, Hannover, 1934
si
1502
Gaeta
Regno di Napoli
storia
Ferdinando il Cattolico, per gestire i propri territori nel sud Italia, nomina vicerè
Consalvo di Cordova
detto il Gran Capitano; contemporaneamente
Luigi XII
nomina
Luigi d’Armagnac
, duca di Nemours, suo vicerè in Italia.
Tra i due vicerè nascono immediatamente discordie sui confini delle terre occupate, sul possesso delle province non specificatamente menzionate nel trattato e sul possesso del Tavoliere delle Puglie. Già nel giugno dello stesso anno cominciano le ostilità tra i due eserciti.
si
1503
15-10-1503
Fondi, Traetto, Garigliano
Roccasecca, Montecassino
storia
L'esercito francese attacca Roccasecca difesa da 1200 spagnoli del colonnello Villalba, che però resiste anche grazie all’arrivo di 2000 fanti che costituiscono l’avanguardia di
Consalvo de Cordova
.
I francesi allora rinunciano ad attaccare S. Germano e dopo due giorni di sosta in Aquino si dirigono verso Fondi e Traetto con l’intenzione di attraversare il Garigliano nei pressi della Scafa.
Consalvo, nel timore di essere attaccato alle spalle, abbandona S. Germano e ripiega in fretta con il suo esercito sulla riva sinistra del Garigliano e, alla fine di ottobre, si trincera di fronte alla scafa di Traetto e si attesta intorno alla torre presente sulla foce (quella costruita da Pandolfo Capodiferro dopo la vittoria sui saraceni) dove piazzano diverse bocche da fuoco piccole (falconetti) e pezzi vari di artiglieria minuta.
si
590
03-09-0590
Roma
storia
Viene eletto papa
Gregorio I Magno
Claudio Rendina - I Papi - 1996
si
604
12-03-0604
Roma
storia
Fine del papato di
Gregorio I Magno
Claudio Rendina - I Papi - 1996
si
1503
05-11-1503
Traetto, Garigliano
Sessa
storia
L'esercito francese mette in opera sul Garigliano un ponte di barche largo 6 metri e tenuto da catene.
Consalvo de Cordova
ha cercato in tutti i modi ma inutilmente di distruggere il ponte anche lanciando contro di esso, spinte dalla corrente del fiume, barche cariche di massi e galleggianti (brulotti) carichi di esplosivo.
Il giorno dopo, 6 novembre, alcuni reparti scelti di fanteria francese e 1500 cavalieri riescono a passare il ponte ed occupano l’antistante riva sinistra del fiume, annientando i pochi soldati spagnoli posti a guardia. Non riescono però ad andare oltre e, al sopraggiungere della cavalleria leggera di Fabrizio Colonna, sono costretti ad arretrare, ma riescono a mantenere, con gravi sacrifici, una piccola testa di ponte sulla riva sinistra “grazie soprattutto alla loro artiglieria”.
si
1503
18-12-1503
Traetto, Garigliano
Sessa
storia
L’esercito spagnolo accampato al Garigliano riceve ulteriori rinforzi e
Consalvo de Cordova
decide di passare da una 'guerra difensiva ad una guerra d’attacco'.
Bartolomeo d’Alviano
e Consalvo, spronati anche da due altri capitani italiani, il
conte di S. Severina
e
GIOVANNI DI TUFO
, fanno predisporre segretamente in un casale presso Sessa un ponte “con botti e barche”.
si
1503
28-12-1503
Traetto, Suio, Castelforte
Sessa
storia
Nella notte tra il 27 ed il 28 dicembre 1503, l'esercito spagnolo trasporta presso il Garigliano il ponte di barche e botti che ha costruito ed alle prime luci del giorno (del 28)
Bartolomeo d’Alviano
getta il ponte nella zona di Suio in un luogo posto oltre quattro miglia a monte di quello francese e nascosto alla vista della rocca di Suio occupata dai francesi.
I francesi, presi di sorpresa e atterriti, fuggono verso Castelforte e poi ancora verso Traetto.
Gli spagnoli conquistano Suio e Castelforte praticamente senza combattere e si dirigono anche loro verso Traetto, accampandosi a Grunuovo per trascorrere la notte
si
1221
15-01-1221
Sessa Aurunca
storia
Federico II
si ferma a Sessa Aurunca dal 15 al 17 Gennaio.
(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852 - Tomo II Parte I )
Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)
si
1206
00-09-1206
Gaeta
Sicilia
storia
Lettera di
Innocenzo III
(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)
Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)
si
1213
00-11-1213
Gaeta
Sicilia
storia
Costanza
, moglie di
Federico II
, a seguito della notizia della morte del fratello, invia dal papa come messo,
F. di Gaeta
(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852 - Tomo I Parte I )
Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)
si
1199
24-11-1199
Sicilia, Roma
storia
Nr. 2 epistole di Papa
Innocenzo III
nelle quali descrive come
Marcovaldo
si è alleato con i
Saraceni
per conquistare la Sicilia.
(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)
Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)
GAETA tra arte e storia
è un progetto