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Aveva vari stili a seconda
della data di inizio anno.
Greca - Partiva dal 1
settembre dell'anno precedente fino al 31 agosto di quello in corso. Era
in uso nella zona di Dervio dal X sec.
Romana - Dall'inizio
dell'anno dal 25 Dicembre dell'anno precedente (oppure dal 1 Gennaio
dell'anno).
Bedana - Dal 24
Settembre dell'anno precedente al 23 Settembre dell'anno in corso.
L'inizio dell'anno
Soprattutto nel Medioevo,
dipendeva molto dall'epoca e dal luogo in cui ci si trovava. Questi sono i
principali stili:
Della circoncisione (1°
gennaio) - L'uso cominciò con la riforma di Giulio Cesare, ma nel corso
del Medioevo fu sostituito da altre date, specialmente da ricorrenze di
importanti festività cristiane.
Veneto (1° marzo) -
Risale all'antico calendario romano, quando non esistevano i mesi di
gennaio e febbraio; nella Repubblica veneta venne utilizzato fino al 1797.
Dell'incarnazione (25
marzo) - Partendo dal computo degli anni di Dionigi il Piccolo l'inizio
dell'anno veniva fatto corrispondere con la Festa della Annunciazione. Era
detto pisano o fiorentino, a seconda che l'anno iniziasse il 25 marzo
precedente o successivo rispetto al 1° gennaio secondo il calcolo attuale.
Della Pasqua (dal
giorno di Pasqua) - Era utilizzato soprattutto in Francia e portava a
notevoli differenze fra un anno e l'altro, dato che la Pasqua può trovarsi
tra il 22 marzo e il 25 aprile.
Bizantino (1°
settembre) - Capodanno anticipato di 4 mesi; rimase a lungo in vigore a
Bisanzio e, fino al XVI secolo, nell'Italia meridionale.
Della Natività (25
dicembre) - Anticipava l'inizio dell'anno di sette giorni rispetto ad
oggi; molto diffuso nel Medioevo, soprattutto in Italia settentrionale. |