Trattato tra i consoli e la comunità di Gaeta e Roncelino
co-signore e visconte di Marsiglia
6
Gennaio 1208
(HISTOIRE ANALYTIQUE ET
CHRONOLOGIQUE DES ACTES ET DES DÉLIBÉRATIONS DU CORPS ET DU
CONSEIL DE LA MUNICIPALITÉ DE MARSEILLE - Louis Mery e F.Giundon -
1841 - pagg 215-216)
Nel nome del Signore, etc...
nell'anno dell'incarnazione 1208, mese di gennaio, sesto giorno,
undicesima indizione, Gaeta; affinché sia chiaro e manifesto a tutti gli
uomini che conosceranno questa carta sia nel presente che in futuro che,
noi consoli di Gaeta, Giovanni d'Albito, Gregorio Gattola, Pietro Bulgamino,
Giovanni Patanius, con la volontà ed il consiglio dei giudici e dei
consiglieri della nostra città e di tutta l'Università di Gaeta, con
buona fede e senza alcuna frode, facciamo e stabiliamo una pace ferma e
concordia con Domino Roncelino, illustre signore e viconte di Marsiglia,
con tutto il popolo di questa città e tutti gli uomini del suo distretto,
per noi e la città di Gaeta, e per tutti gli uomini della nostra
giurisdizione, e promettiamo a voi Domino Roncelino, signore e visconte
di Marsiglia, che questa pace sarà per noi e per gli uomini di Gaeta
e del nostro distretto conservata in perpetuo e inviolata , e promettiamo
a te, predetto Domino Roncelino, illustre signore e visconte di Marsiglia,
a te e a tutto il popolo di Marsiglia, che tutti i cittadini e tutti
gli uomini del vostro distretto, navi, galee e qualunque naviglio, quando
verranno nel mare e nelle terre della città di Gaeta e fuori di essa, sia
venendo, che stando che ripartendo, verranno preservate, custodite e
difese da ogni persona per quanto in nostro potere e per quanto
in potere della nostra città di Gaeta.
E se le nostre navi
o galee o navigli che vanno mercanteggiando, incontreranno navi, galee o
altri navigli della vostra città, sia in porto che fuori del porto che in
qualche luogo del mare, promettiamo in buona fede di salvarle, difenderle
e custodirle accuratamente e con onore, sia i beni che le persone, in ogni
luogo ove siano i cittadini di Gaeta.
Tutto quanto è stato scritto sopra è stato
giurato, sia singolarmente che comunitariamente sui Santi Vangeli, di
osservare in buona fede da Giovanni d'Albito, Gregorio Gattola, Pietro Bulgamino,
Giovanni Patanius consoli Gaetani, e da Adenulfo Mancanella, Giovanni Accecano,
Filardo Gattola, Giovanni Castagna, Angelo Zeccadenari,
Gerardo Burdone, Leone Mancanella Pecora, Leone Scarano,
Matteo Baraballo, Gerardo Mostaca, Constantino Spataro, Brancharius
Pizzicademone, Giovanni Cinquesoldi, Rainerio, etc.
Ed io, Giovanni, notaio pubblico di Gaeta,
ho scritto questa carta per ordine dei signori consoli e
delle persone suddette.
(traduzione di Lucio Fusco)
In nomine Domini, etc.
Anno incarnationis millesimo ducentesimo octavo, mense
januarii, die sexto stante, undecima indictione, Gaiete;
clareat et manifestum sit omnibus hominibus tam praesentibus quam futuris, hanc cartam audientibus
quod nos
Gaietani consules Johannes d'Albico, Gregorius Gaula , Petrus
Bulgamino, Johannes Patanius, cum voluntate et consilio
judicum et consiliatorum nostrae civitatis et totius universitatis Gaiete,
bona fide et sine ulla fraude, facimus et statuimus firmam pacem et concordiam cum domino Roncelino
illustri Domino et vicecomite Massiliae, et cum toto ejusdem
civitatis populo et cum sui districti hominibus pro nobis et civitate Gaiete et pro hominibus
nostrae juridictionis, et promittimus vobis Domino Roncelino, Domino et vicecomite
Massiliae, hanc pacem per nos et per homines Gaiete et
nostri districtûs, perpetuo et inviolabiliter custodiri et promittimus tibi praedicto domino Roncelino, illustri domino et
vicecomite Massiliae pro vobis et pro toto populo Massiliae, ut
omnes cives et homines totius districtus sui, naves, galeas et
alia ligna universa veniant in mare et in terra in civitate Gaiete
et extra, eundo, stando et redeundo salvare, custodire, defendere ab omni
persona et personis per omne posse nostro, per
posse civium nostrae Gaiete. Si vero naves nostrae ut galeae,
ut alia vasa nostra euntes negotiando, in cursu alicubi inveniant naves et galeas ut alia ligna civium vestrorum sive in
portu, sive extra portum seu in pelago maris, bona fide promittimus illa salvare, defendere, custodire diligenter et
honorate, tam in rebus quam in personis tamque per omnes cives
nostros Gaiete in omnibus locis. Haec omnia supra scripta singula et universa juraverunt super sanctam Dei Evangeliam
bona fide observare, et rata habere Johannes Dalbico, Gregorius Gaula, Petrus Bulgamino, Johannes Patanius Gaietani
consules, item Adenulfus Mancamella, Johannes Accecano,
Filanrus Gaula, Johannes Castanea, Agnelus Zeccadenarius,
Girardus Burdonis, Leo Mancamella Pecora, Leo Scaranus,
Matheus Barabattus, Girardus Mostaca, Constantinus Spatarius , Brancharius Piricadmon, Johannes Quinquesoldi,
Raynerius ; et ego Johannes, publicus notarius Gaietae mandato dominorum consulum et omnium praedictorum hanc
cartam rogatus scripsi.