GAETA
tra arte e storia
Home
Il progetto
Le origini
Ipati e Duchi
Il libero comune
Chiese e monumenti
I vescovi
Gaeta e i saraceni
Altre ricerche
Cronologia Generale
Cronologia del Golfo
Anno per Anno
Stampa Generale
Stampa Golfo
Documenti e approfondimenti
Calcolo indizioni
Segnala notizie
IL MONASTERO DI S. ERASMO A FORMIA
La ricerca può essere effettuata per uno o più valori
anche parziali. (Es. ANT trova Antonio, Antonella e Kant)
Per gli anni prima della nascita di Cristo usare il segno - (Es. 20 a.C. = -20)
Verificato
Anno (a partire da)
Area Golfo
Area Mondo
Tipo
Descrizione
Fonte
= Consulta il documento
mod
Ver
Anno
Data
Golfo
Mondo
Tipo
Descrizione
Fonte
DOC
si
303
02-06-0303
Formia
storia
Muore a Formia il vescovo antiocheno
Erasmo
. Gli da sepoltura il vescovo
Probo
nel luogo dove oggi è la chiesa si S. Erasmo a Formia.
A. Nicosia - Il lazio meridionale -1995 - pag. 22
si
380
Formia
storia
Sulla tomba di S. Erasmo, Viene eretta una prima chiesa. Si tratta di un piccolo edificio a pianta rettangolare con abside semicircolare, che non segue lo stesso orientamento planimetrico dell'attuale chiesa.
si
590
00-10-0590
Minturno, Formia
storia
Papa
Gregorio Magno
sopprime il vescovato di
Minturno
, rimasto senza clero e senza popolo, e ne attribuisce i beni e competenze alla chiesa formiana, in quel momento retta dal Vescovo
BACAUDA
e anch'essa con pochi fedeli; l'obiettivo è quello di tentare, unendo le rendite, di mantenerne operativa almeno una. Nella lettera a Bacauda, il papa ricorda che nella chiesa di S. Erasmo sono conservate le spoglie del santo.
Gregorii I Papae Registrum Epistolarum, I, 8, 590, oct
si
831
Gaeta, Formia
storia
Testamento di
GIOVANNI
che si definisce vescovo della santa chiesa formiana.
Dal documento si evince che:
- è stato emesso a Gaeta poichè la sua redazione è affidata a Pietro, 'scriba di questo castro gaetano'.
- lascia al monastero di S. Erasmo le sue porzioni di ben 9 casali
- lascia alla chiesa di S. Lorenzo agli Archi degli orti posti nelle sue vicinanze. Questa chiesa era ubicata a Formia, nei pressi dell'acquedotto romano, nel luogo dove ora sorge la moderna chiesa di S. Giovanni
- conferma la sua precedente donazione fatta alla chiesa di s. Maria Fuori Porta aggiungendo le capre che possiede a Ponza. Questa chiesa era ubicata appena fuori l'attuale Porta di Ferro e venne distrutta con la costruzione delle mura di Alfonso I
Codex Diplomaticus Cajetanus, III, 831
si
842
Gaeta
storia
Le reliquie di Sant'Erasmo vengono trasportate nella Chiesa di S. Maria del Parco a Gaeta
P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985 e Vari
si
846
26-08-0846
Gaeta, Formia, Fondi, Terracina, Montecassino
Priverno, Roma
storia
I saraceni risalgono il Tevere, raggiungono Roma e saccheggiano la chiesa di S. Pietro e quella di S. Paolo dopo aver sconfitto truppe sassoni e frisoni, schiere franche e milizie Romane.
L'invasore subisce uno smacco a S.Paolo e temendo di rimanere isolato rinuncia all'assedio dell'Urbe e percorre tutta l'Appia fino a Gaeta.
Saccheggiano Priverno e Terracina, distruggono Fondi e Formia e minacciano Montecassino.
Distruggono il monastero di S. Erasmo a Formia
Contemporaneamente la flotta si dirige nel Golfo di Gaeta.
(P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985)
(R.Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 28-30)
P. e M. Corbo (1985) - R. Tucciarone (1991)
si
959
01-01-0959
Gaeta, Formia
storia
Il console e duca
Giovanni II
dona l'ecclesia di S. Erasmo di Formia e i suoi beni al fratello Leone, con l'obbligo di ripristinarvi il culto, segno che un primo nucleo abitato si va ricostituendo attorno all'antica chiesa
P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si
1038
20-06-1038
Gaeta, Formia
storia
L'imperatore
Corrado II il Salico
emette un diploma che assegna al monastero di S. Erasmo la cappella di S. Tommaso Apostolo con tutti i beni e pertinenze.
Il diploma risulta dato a Capua, ma la maggior parte degli storici lo considera un falso.
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 2
si
1040
Gaeta, Formia, Fratte, Suio, Spigno, Fondi
storia
A causa delle continue guerre e scorrerie, i gaetani proprietari terrieri non si sentono più in grado di difendere i propri possedimenti e le persone che vi lavorano.
Iniziano quindi ad alienare le proprie terre (soprattutto donandole a Montecassino) e tornano agli antichi commerci marittimi. In 60-70 anni, oltre la metà dell'originario territorio ducale passa sotto il controllo dell'abbazia benedettina.
In questo periodo il monastero raggiunge l'apice della sua forza politica, spirituale ed economica acquisendo i territori di Fratte, Suio, metà di quello di Spigno, un quarto di quello di Traetto, quasi tutte le terre lungo il Garigliano (compresi i diritti di pesca), il monastero di S. Magno a Fondi e quello di S. Erasmo a Formia.
In questo periodo dal monastero provengono ben 3 papi: Stefano IX (1057), Vittore III (1086) e Gelasio II (1118)
si
1071
00-06-1071
Gaeta, Ventotene
storia
SERGIO
, discendente della famiglia ducale, lascia molti terreni e corti ai monasteri della Trinità, di S. Erasmo di Formia, S. Angelo e S. Maria.
Alla cattedrale lascia l'isola di Ventotene
Codex Diplomaticus Cajetanus, doc CCXLV
si
1073
00-01-1073
Gaeta, Montecassino
storia
Una carta del CDC indica come duca di Gaeta,
Giordano
principe di Capua.
In essa Giordano dona a Montecassino il monastero di S. Erasmo con tutte le sue pertinenze
si
1079
00-05-1079
Suio, Formia
storia
Giovanni
, figlio del conte
Ugo
, e sua moglie
Sikilgrima
donano a Montecassino la metà del castello di Suio con tutte le sue pertinenze, nonchè la loro porzione nel monastero di S. Erasmo a Formia
Questa donazione unita a quella del padre del 1040, consegna l'intero castello di Suio all'abbazia.
Codex Diplomaticus Cajetanus, doc CCLII
si
1143
Gaeta, Formia
storia
Il papa
Innocenzo II
emette una bolla diretta a
Giovanni
, abate di S. Erasmo con la quale prende sotto la sua protezione il monastero e lo libera da qualunque esazione laicale e vescovile
Ne conferma inoltre tutti i beni tra i quali la chiesa di S. Maria de Crocellis in Gaeta (Chiesa di S. Giovanni e Paolo poi S. Maria dell'Orazione e Morte)
Concede inoltre di poter far ordinare i monaci da altri vescovi in caso di opposizione o impedimento del vescovo di Gaeta
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 4
si
1145
00-09-1145
Gaeta, Formia
storia
Il vescovo di Gaeta
RICCARDO
permuta con Gregorio, arciprete della chiesa di S. Maria Maddalena, un terreno posto in Gianola con un altro posto nei pressi della chiesa e confinante con un appezzamento appartenente alla chiesa di S. Salvatore di Gaeta
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 7
si
1165
00-06-1165
Formia
storia
E' abate di S. Erasmo
Benedetto
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 9
si
1181
00-05-1181
Formia
storia
Marozza Continebome vende a Pietro de Maso una sepoltura posta nel chiostro del monastero di S. Erasmo e vicina alla porta del chiostro stesso per '5 soldi di tarì amalfitani' (circa 17,82 grammi d'oro)
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 10
si
1197
00-06-1197
Formia, Fondi, Traetto
storia
Riccardo dell'Aquila
, definito conte di Fondi, dona al monastero di S. Erasmo una selva posta vicino a S. Maria delle Grottelle (Traetto).
La donazione è fatta all'abate
Diodato
definito 'avo dello stesso conte'
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 11
si
1218
00-02-1218
Gaeta, Formia
storia
Alberico Sorrentino dona al monastero di S. Erasmo e al suo abate
Dato (Diodato)
un casemento posto nella piazza di S. Maria in Pensulis a Gaeta.
Il casamento viene definito come 'con l'aria libera da tutte le parti, con cucina, mezzanini e cellaro sotto, con atrio e cortile, ecc avendo ad occidente il muro comune don le case di Giovanni d'Alvito, di maestro Landolfo e di Donato e libero dalle altre parti'
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 12
si
1220
00-01-1220
Formia
storia
Federico II
con suo diploma prende sotto la sua diretta protezione il monastero di S. Erasmo, sottraendolo ai baroni e confermandone i beni.
Abate in carica è
Diodato
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 13
si
1237
25-07-1237
Formia
storia
Documento di vendita al monastero di S. Erasmo di un terreno a Vindicio con 'palmento, navello e cisterna' dove quindi il mosto veniva raccolto per la pigiatura delle uve.
E' abate del monastero
Erasmo
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 14
si
1241
00-06-1241
Gaeta, Formia
storia
ODORISIO
, abate di S. Teodoro, concede in enfiteusi a terza generazione un terreno 'parte del monte del detto monastero' vicino alla terra del monastero di S. Erasmo.
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 15
si
1259
26-02-1259
Gaeta, Formia
storia
Documento di permuta tra il Monastero di S. Erasmo e Pietro. Pietro cede la propria quota del Mulino Maggiore posto a Mola in cambio di una bottega posta in località Caripo della parrocchia si S. Silviniano di Gaeta e confinante con un'altra bottega del monastero di S. Quirico di Gaeta.
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 17
si
1290
Formia
storia
E' abate di S. Erasmo,
Giacomo
(a causa del cattivo stato del documento la data è incerta e può essere compresa tra il 1290 e il 1294)
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 26
si
1300
17-02-1300
Gaeta, Formia
storia
E' vescovo di Gaeta
MATTEO
E' abate di S. Erasmo
Giacomo
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 28
si
1303
26-02-1303
Formia
storia
L'abate di S. Erasmo
Giacomo
concede in enfiteusi a terza generazione un terreno con 'casa, palmento e navello' ubicato nella Valle del Noce, nei pressi di S. Maria la Noce
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 30
si
1303
16-10-1303
Formia
storia
E' abate di S. Erasmo
Giacomo
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 31
si
1304
27-05-1304
Formia
Sessa Aurunca
storia
L'abate di S. Erasmo
Giacomo
concede in enfiteusi a 29 anni una corte e un terreno seminativo ubicato a Cilicia, nel territorio di Mondragone
L'atto è rogato a Sessa
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 32
si
1308
30-09-1308
Formia
storia
Giovanni Baraballo, erede di Pietro, consegna all'abate
Giacomo
di S. Erasmo, una vigna ubicata in Fiumicello, nel rispetto delle volontà testamentarie dello stesso Pietro
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 35
si
1310
12-07-1310
Formia
storia
E'abate di S. Erasmo
Giacomo
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 36
si
1311
Formia
storia
L'abate di S. Erasmo
Giacomo
concede in enfiteusi due terreni di 'monte incolto'
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 37
si
1312
05-02-1312
Formia
storia
Il nobile
Docibile Malta
(Maltacia) di Gaeta, concede all'abate
Giacomo
di S. Erasmo di realizzare una strada attraverso i suoi terreni, dalla strada pubblica fino al monte Piroli
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 38
si
1312
26-03-1312
Formia
storia
L'abate di S. Erasmo
Giacomo
concede in enfiteusi perpetua a Pietro di Guidone sei parti di 'monte incolto' in località Piroli
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 39
si
1312
31-05-1312
Formia
storia
L'abate di S. Erasmo
Giacomo
concede in enfiteusi un terreno in località Pagnano, nel territorio di Castellone
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 40
si
1312
15-08-1312
Formia
storia
L'abate di S. Erasmo
Giacomo
concede in enfiteusi perpetua sei parti di un monte incolto in località Centevellano
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 41
si
1315
29-11-1315
Gaeta, Formia
storia
Il monastero di S. Erasmo lamenta che malgrado i contratti, pochissimi rispettano la clausola di portare a macinare le olive presso il mulino del monastero e, di conseguenza, pagare 'una cafisa d'olio ogni tredici' per la molitura oltre a 'mezza cafisa pro cavallatico'.
Carlo
primogenito di re
Roberto il saggio
ordina a
FILARDO GATTOLA
e ad
ANGELO BARABALLO
, giudici di Gaeta, di far rispettare le ragioni del monastero, esplicitando un lungo elenco di persone 'inadempienti'
I due giudici si recano a Castellone e, chiamate le persone indicate, intimano il rispetto dei contratti e redigono un atto firmato, tra gli altri, da
DOCIBILE LUMBOLO
abate del monastero della SS. Trinità in Gaeta
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 42
si
1319
17-06-1319
Formia, Maranola
storia
Giacomo
, abate di S. Erasmo, concede in enfiteusi a terza generazione un terreno ("sopra al sasso") posto a S. Pietro del Palazzo (S. pietro in Virga) nel territorio di Maranola, nei pressi di un terreno di proprietà di S. Silviniano di Gaeta
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 44
si
1321
08-03-1321
Formia
storia
Giacomo
, abate di S. Erasmo, riceve un'oncia. 12 tarì e 10 grana in gigliati d'argento per il laudemio (rinnovo di un contratto enfiteutico) di due terreni, uno nel luogo detto Cascio (nei pressi dell'attuale stazione ferroviaria di Formia lato monte) e l'altro in località Pagnano (tra il fossato di Rialto e la collina S. Antonio)
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 45
si
1321
17-08-1321
Formia
storia
Giacomo
, abate di S. Erasmo, affitta per un anno a Erasmo Ranieri di Gaeta, il Mulino Maggiore al prezzo di 13 once di gigliati d'argento
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 46
si
1322
25-06-1322
Formia
storia
Giacomo
, abate di S. Erasmo di Castellone, affitta per 5 anni a Nicola de Biviano Castellonese un orto detto 'La corte'.
L'orto è ubicato in Castellone nella zona Capo Castello
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 47
si
1326
25-04-1326
Formia
storia
In un atto di vendita
Giacomo
, abate di S. Erasmo, è indicato come defunto. Il nuovo abate è
Riccardo
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 49
si
1326
18-07-1326
Formia
storia
Riccardo
, abate di S. Erasmo, avendo ricevuto un prestito da Nicola Buonano di due once che aveva utilizzato in Roma per favorire la propria promozione ad abate, affitta per 5 anni allo stesso Nicola un terreno detto "la corte" (situato in Castellone zona Capo Castello)
Lo stesso terreno con atto del 25.06.1322 (doc. 47 della Rubrica delle Carte di S. Erasmo ) era stato affittato a Nicola de Biviano. Al momento del nuovo atto, in realtà, il precedente non era ancora scaduto nè il Biviano era morto poichè è presente nel documento 51 della Rubrica delle Carte di S. Erasmo datato 1328.
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 50
si
1332
24-07-1332
Formia
storia
Riccardo
, abate di S. Erasmo, compare in un contratto di enfiteusi a terza generazione di un terreno detto 'Nuce'
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 54
si
1332
21-12-1332
Formia
storia
Riccardo
, abate di S. Erasmo, compare in un contratto di enfiteusi perpetua di un terreno di circa 4000 mq, parte coltivato e parte incolto, chiamato 'Lu Monte di Mola', con le clausole di:
- coltivare anche la parte inclata
- non cederlo a persone potenti o ecclesiastiche senza il consenso del monatero
- utilizzare il mulino del monastero per tutte le operazioni di molitura - canone annuo di 15 grana d'oro
si
1337
09-05-1337
Formia, Maranola
storia
Riccardo
, abate di S. Erasmo, compare in un contratto di enfiteusi a quarta generazione di un terreno posto a Campese di Maranola
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 56
si
1338
02-06-1338
Formia
storia
Il documento è un atto richieso da
Riccardo
, abate di S. Erasmo, relativo alla pubblicazione delle disposizioni emanate dal Capitolo Provinciale tenutosi nel Palazzo Papale di Rieti il 06.05.1338
Riccardo è definito come 'Preside de monasteri e dei monaci negri della provincia romana'.
E' l'ultimo documento delle Carte di S. Erasmo in cui compare Riccardo
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 58
si
1339
02-05-1339
Formia
storia
Bartolomeo Gattola
, abate di S. Erasmo, stipula un patto con tutti i fittavoli del monastero (i nomi sono riportati nel documento) allo scopo di porre fine a tutte le liti e discordie in corso.
Nel patto si conviene che, annullando tutto quanto precedentemente convenuto:
- tutti devono usare il mulino del monastero per la molitura al prezzo di una cafisa d'olio ogni 13 e di mezza cafisa 'pro caballatico'
- per i 'servizi personali' tutti erano tenuti a pagare ogni anno 4 grani nel giorno della Natività della Vergine a settembre oltre alle uova nel Giovedi Santo
- che padri, madri, zii, nipoti, fratelli e sorelle possono succedersi tra loro nei contratti o fare divisioni, alienazioni o donazioni tra loro senza pagare la terziaria; ma, in assenza di tali linee parentali, i beni dovevano tornare al monastero
- tutti i passaggi di proprietà devono avere il consenso del monastero e, nel caso di vendita, il monastero può esercitare il diritto di prelazione pagando il prezzo stabilito tra le parti
- i beni non possono essere venduti a nobili, potenti, ecclesiastici, collegi o università
- il monastero ha due mesi di tempo per esprimersi sui passaggi di proprietà e, trascorso tale periodo, il contratto possa essere considerato accettato
- se il passaggio di proprietà fosse dovuto ad azioni di recupero credti e il creditore fosse un nobile, potente, ecclesiastico, ecc. quest'ultimo avesse due mesi di tempo per alienare a sua volta il bene, trascorsi i quali, lo stesso torna in proprietà del monastero
- l'unico pagamento valido fatto al monastero deve avere la ricevuta firmata dall'abate e autenticata con il suo sigillo
L'atto viene stipulato con il consenso del vescovo
FRANCESCO II GATTOLA
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 59
si
1339
08-08-1339
Gaeta, Formia, Fondi
storia
Il notaio
Rinaldo Gattola
presta a
Bartolomeo Gattola
, abate di S. Erasmo, 7.5 once di gigliati d'argento poichè il monastero non riesce a riscuotere le proprie rendite nel comune di Fondi a causa della guerra in atto tra Gaeta e
Nicolò Caetani
, conte di Fondi
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 61
si
1341
09-05-1341
Gaeta, Formia, Maranola
storia
Nella chiesa di S. Maria di Castagneto in Maranola (accanto all'attuale cimitero) viene rogato un atto teso a notificare a
Benedetto di S. Stefano
la sua elezione ad abate del monastero
Benedetto fa preparare un certificato medico che attesta che il suo stato di infermità e la conseguente impossibiltà a recarsi in Avignone, dal papa, per la conferma e bendizione (doc 63 Rubrica delle Carte di S. Erasmo).
Contemporaneamente i Vicari Capitolari di Gaeta (essendo la sede vacante) nominano come abate di S. Erasmo
Giovanni Botulante
, monaco dello stesso monastero (doc 73 Rubrica delle Carte di S. Erasmo).
Sono Vicari Capitolari:
-
Matteo Gattola
, priore di S. Maria Fuori Porta
-
Docibile Lumbolo
, abate della SS. Trinità
-
Giovanni Bulgarini
, prior di S. Silvestro
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 62
si
1341
15-08-1341
Formia
storia
Benedetto di S. Stefano
, dichiarandosi ancora infermo nomina maestro Guglielmo e Pietro di S. Stefano quali suoi procuratori, per recarsi ad Avignone, far confermare la sua elezione ad abate si S. Erasmo e annullare quella di frate
Botulante
.
I due raggiungono Avignone il 02.09.1945 ma non vengono ricevuti da
Benedetto XII
(Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 65)
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 64
si
1341
21-10-1341
Formia
storia
Benedetto di s. Stefano
raggiunge finalmente personalmente Avignone, tentando di far confermare la propria nomina, ma papa
Benedetto XII
non riceve neanche lui.
Si ripresenterà nuovamente il 14.12.1341 e l' 01-02-1342, ma sempre con lo stesso risultato
(Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 68 e 69)
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 67
si
1342
13-04-1342
Formia
storia
Inizia a Roma il processo tra frate
Giovanni Botulante
e frate
Benedetto di S. Stefano
su chi debba essere l'abate del monastero di S. Erasmo.
Giovanni afferma che la sua elezione è stata confermata dai Vicari Capitolari di Gaeta (essendo vacante la sede episcopale) e che il vicario del nuovo vescovo di Gaeta
ANTONIO DE ARIBANDIS
ha già interrogato sia lòo stesso Benedetto che i vari testimoni.
Il processo darà ragione a Giovanni Botulante
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 73
si
1344
22-01-1344
Formia
storia
Giovanni Botulante
, abate di S. Erasmo di Castellone, acconsente al passaggio di proprietà di un terreno del monastero posto a 'Piroli di S. Angelo dei Marsi' incassando la terziaria di 1 tarì e 3 grana
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 74
si
1350
18-02-1350
Gaeta, Formia
storia
Giovanni Botulante
, abate di S. Erasmo in Castellone, restituisce a
GIACOMO SPATARIO
, definito sindaco di Gaeta, un prestito di 60 once di gigliati d'argento
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 76
si
1354
15-11-1354
Gaeta, Formia
storia
Giovanni Botulante
, abate di S.Erasmo di Castellone, con il consenso di
RUGGIERO FREZZA
, vescovo di Gaeta, stipula tre contratti di enfituesi a terza generazione
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 78
si
1355
10-03-1355
Gaeta, Formia
storia
Giovanni Botulante
, abate di S. Erasmo di Castellone, con il consenso di
RUGGIERO
, vescovo di Gaeta, stipula un contratto di enfiteusi a terza generazione di un terreno chiamato 'Lu campo di S. Erasmo' a S. Angelo dei Marsi confinante con un terreno della Cattedrale
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 81
si
1360
11-06-1360
Gaeta, Formia
storia
Giovanni Botulante
, abate di S. Erasmo di Castellone, con il consenso di
RUGGIERO
, vescovo di Gaeta, stipula un contratto di enfiteusi a terza generazione di un terreno sito a S. Angelo dei Marsi confinante con uno appartenente a S. Angelo in Planciano
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 86
si
1362
06-12-1362
Gaeta, Formia
storia
Giovanni Botulante
, abate di S. Erasmo di Castellone, con il consenso di
RUGGIERO
, vescovo di Gaeta, stipula un contratto di enfiteusi a terza generazione di un terreno nel luogo detto 'Noce'
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 88
si
1365
17-04-1365
Gaeta, Formia
storia
Andrea di Giovani di Bartolomeo, dona a
Giovanni Botulante
, abate di S. Erasmo di Castellone, un terreno posto a S. Angelo dei Marsi confinante con quello di Pietro Lingua Grossa "residente a S. Angelo in Planciano" e con un terreno del Vescovato.
Vi è inoltre il diritto di passaggio attraverso un terreno di S. Pietro in Porta di Gaeta
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 91
si
1365
22-08-1365
Gaeta, Formia
storia
Giovanni Botulante
, abate di S. Erasmo, accetta come oblata del monastero Gemma del Vescovo assegnandogli vita natural durante 'nove tomoli di grano'.
Gemma ha offerto, per il suo ingresso, quattro once di gigliati d'argento
Il consenso richiesto al vescovo di Gaeta
RUGGIERO
il 27.12.1364 non è però ancora prevenuto (?? sede vacante?)
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 92
si
1366
02-03-1366
Gaeta, Formia
storia
In un contratto di affitto stipulato da
Giovanni Botulante
, abate di S. Erasmo, si fa riferimento a Filardo Cascaneto, figlio del fu
PIETRO CASCANETO, giudice di Gaeta
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 94
si
1367
06-05-1367
Gaeta, Formia
storia
Angelo de Albito, vende a
Giovanni Botulante
, abate di S. Erasmo in Castellone, una taverna con un orticello posto dietro la stessa chiesa con l'obbligo di farne, entro due anni, una chiesa e di dedicarla a S. Giuliano, cosi come da approvazione di
RUGGIERO
vescovo di Gaeta
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 95
si
1369
Gaeta, Formia
storia
Muore
Giovanni Botulante
, abate di S. Erasmo in Castellone.
L'abbazia viene assegnata al monastero di S. Teodoro di Gaeta fino al 1383.
In questo periodo è abate di S. Erasmo
Tommaso
, monaco di S. Teodoro.
si
1383
02-04-1383
Gaeta, Formia, Montecassino
storia
Lettera patente di Nicola, arcivescovo di Benevento e nunzio apostolico nel Regno di Sicilia, con la quale
Giovanni Papa
, abate di S. Erasmo di Castellone, viene costituito collettore nelle diocesi di Sessa, Carinola, Teano, Calvi e Caserta per la raccolta di fondi tesi a ostacolare i fautori dell'antipapa
Clemente VII
coma da bolla di papa
Urbano VI
.
L'abate Giovanni Papa è stato monaco del monastero di S. Teodoro di Gaeta e nominato (16.11.1369) abate di S. Matteo nei pressi di Montecassino
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 102
si
1386
01-04-1386
Formia
Mondragone
storia
Ciccolo de Transio di Gaeta restituisce a
Giovanni Papa
, abate di S. Erasmo in Castellone, le terre dell'abbazia ubicate alla rocca di Mondragone e che aveva confiscato per rifarsi dei debiti che il monastero aveva nei confronti del padre Giacobello.
Con l'accordo viene anche definita una controversia tra il padre e il monastero, relativa all'affitto dei mulini che i frati posseggono a Mola di Gaeta: il Mulino Maggiore, il Mulino del Poggio, il Mulino Zoppo, il Mulino di Fuori, il Mulino alla Camera.
Il Mulino alla Camera era ubicato nei pressi della Torre di Mola, eretta da Carlo II D'angiò; la 'camera' era il luogo dove si amministrava la giustizia.
Il Mulino Maggiore compare già nei primi documenti del Codex Diplomaticus Cajetanus al tempo degli ipati ed è ubicato a Mola. Al 1386 ha almeno 500 anni
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 103
si
1387
26-06-1387
Gaeta, Formia
storia
Da un atto di permuta risulta che
Giovanni Papa
è abate di S. Erasmo in Castellone e che S. Angelo in Planciano è proprietaria di un mulino a Mola di Gaeta, collegato, attraverso un condotto d'acqua, al Mulino Zoppo
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 104
si
1390
04-04-1390
Formia
storia
Giovanni Papa
, abate di s. Erasmo in Castellone, concede in enfiteusi perpetua un terreno posto alla Torre di Castellone.
E' la prima volta che la torre ottagona viene menzianota nella 'Rubrica delle Carte di S. Erasmo'
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 105
si
1393
07-04-1393
Formia, Traetto
storia
Giovanni Papa
, abate di S. Erasmo in Castellone, concede in enfiteusi per DUE generazioni tre terreni seminativi ubicati nel territorio di Traetto. nei pressi del fiume Garigliano.
I tre terreni sono denominati S. Maria delle Grottelle, S. Maria di Betlemme (poi alla Fontana o della Libera) e 'alla Bactalla' (Vattaglia)
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 108
si
1401
13-10-1401
Formia
storia
Giovanni Papa
, abate di S. Erasmo in Castellone, compare in un contratto di passaggio di proprietà di un terreno sito a Mola di Gaeta, nel luogo denominato Campo de Majo, dove erano anche le case e una vigna del monastero, nonchè una vigna di Giovanni Gattola Bussa figlio del fu Filardo.
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 109
si
1412
25-09-1412
Formia
storia
Giovanni Papa
, abate di S. Erasmo in Castellone, acconsente al passaggio di proprietà di un terreno posto in località 'la cortinella' e riscuote 10 tarì quale diritto di terziaria
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 113
si
1421
04-05-1421
Gaeta, Formia, Spigno
storia
Papa Martino V
emette una bolla diretta all'arciprete di Gaeta con la quale ordina di verificare se Benedetto Pignataro sia o meno un monaco di S. Erasmo in Castellone.
Qualora non lo fosse, ordina di rimuoverlo dalla Chiesa di S. Nicola di Spigno e di restituire la detta chiesa con tutte le sue rendite stimate in 70 fiorini d'oro a
Tommaso Gattola
, abate di S. Erasmo.
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 115
si
1421
31-08-1421
Formia
storia
Sono di questa data tre contratti di enfiteusi perpetua concessi da
Tommaso Gattola
, abate di S. erasmo in Castellone.
Due si riferiscono a casupole dirute poste a Mola di Gaeta in località 'Lu ponte di Mola'.
Il terzo riguarda una casa con pozzo e orticello, sempre a Mola di Gaeta in località 'Capu de Selci' (inizio via Lavanga); quest'ultima ha tutto intorno orti e case appartenenti al monastero di S. Erasmo e una casa appartenente al monatero di S. Angelo in Planciano
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - documenti 116 - 117- 118
si
1424
06-09-1424
Gaeta, Formia
storia
La regina
Giovanna II
, sorella di re Ladislao, ordina al Capitano di Gaeta e al suo luogotenente di obbligare gli abitanti di Castellone a restituire al monastero di S. Erasmo, e per esso all'abate
Giovanni Gattola
tutti possessi, le rendite e i diritti spettanti al cenobio.
Il tutto deve avvenire 'senza strepito e forma di giudizio'.
Giovanni Gattola mantenne la carica per pochissimo tempo perchè qualche mese dopo (30.03.1425) è di nuovo abate
Tommaso Gattola
. Giovanni riprenderà il seggio quattro anni dopo nel 1428.
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 120
si
1425
30-03-1425
Gaeta, Formia
storia
Tommaso Gattola
, abate di S. Erasmo in Castellone, nel processo contro gli abitanti di Castellone, nomina quali suoi procuratori il Nobile
Riccardo Gattola di Gaeta, cavaliere di S. Giacomo
, e Giacomo, protontino di Crotone.
Il giudice incaricato di gestire la controversia è
Goffredo di Gaeta di Napoli
, definito 'milite regio e consigliere esperto'.
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 121
si
1427
10-09-1427
Gaeta, Formia
storia
Luigi Papa, novizio del monastero di S. Erasmo in Castellone, dona al monastero e, per esso, al suo abate
Tommaso Gattola
le sue proprietà:
- una stanza con cisterna e cucina posta nella parrocchia di S. Tommaso di Gaeta
- una casa posta sopra la suddetta stanza
- una sala posta sopra una casa appartenente a S. Scolastica e contigua alla cucina suddetta
- una camera posta sopra la camera di tal Colella di Itri e alla quale si accede dalla sala suddetta attraverso dei gradini
A tutto questo aggiunge una vigna posta a Gianola e confinante con un terreno di S. Maria Fuori Porta
Il documento fornisce un'interessante descrizione di come, a seguito di acquisti lasciti e permute, le abitazioni del centro storico di Gaeta fossero intrecciate tra loro.
Una stessa abitazione non solo era su più piani ma presentava locali sfasati tra loro anche orizzontalmente.
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 125
si
1428
10-01-1428
Formia
storia
Tommaso Gattola
, abate di S. Erasmo in Castellone, stipula un contratto di enfiteusi a terza generazione per un terreno situato a S. Maria la Noce.
E' l'ultimo documento della Rubrica delle Carte di S. Erasmo in cui Tommaso compare come abate
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 126
si
1455
17-08-1455
Formia
storia
Giovanni Gattola
, abate di S. Erasmo in Castellone, stipula un contratto di enfiteusi a terza generazione di un terreno ubicato a Mola di Gaeta in località 'Lu Maiurino' e consistente in una vigna e un oliveto.
Il terreno confina con la strada pubblica (appia ?), la via vicinale e un altro terreno sempre appartenente al monastero.
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 131
si
1456
31-10-1456
Formia
storia
Il 'magnifico' don Giacomo Mustata di Gaeta, milite di Napoli, nomina suo procuratore
Giovanni Gattola
, abate di S. Erasmo di Castellone, per cercare di recuperare un credito di 200 ducati che ha nei confronti degli eredi del fu
Giovanni Papa
già abate del monastero.
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 132
si
1463
02-06-1463
Formia
storia
Giovanni Gattola
, abate di S. Erasmo di Castellone, concede in enfiteusi a terza generazione un terreno posto a Maranola nel luogo detto 'la chiusa di S. Raymo'
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 134
si
1464
09-10-1464
Formia
storia
Giovanni Gattola
, abate di S. Erasmo in Castellone, compare in due contratti di enfituesi a terza generazione per tre terreni; due sono in Castellone in località chiamate 'La guardia' e 'la valle', il terzo è sulla collina 'Conca' tra Formia e Gaeta
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 136 e 137
si
1465
31-08-1465
Formia
storia
Giovanni Gattola
, abate di S. Erasmo in Castellone concede in enfiteusi a terza generazione una bottega posta a Mola di Gaeta 'vicino al mare e alla strada pubblica'
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 138
si
1465
02-10-1465
Formia
storia
Giovanni Gattola
, abate di S. Erasmo in Castellone, viene nominato vescovo di Venafro e mantiene il monastero come commenda.
Con Giovanni Gattola termina quindi il periodo cassinense del monastero ed inizia la serie degli abati commendatari che durerà circa 27 anni fino al 1492
si
1468
31-03-1468
Formia, Traetto
storia
Giovanni Gattola
, vescovo di Venafro e abate commendatario di S. Erasmo in Castellone, compare in tre contratti di locazione a 29 anni di terreni ubicati a Traetto: due in località S. Maria delle Grottelle nei pressi del Garigliano e un terzo in 'Lu toru dello columbio'
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 140, 141 e 142
si
1468
23-10-1468
Formia
storia
Giovanni Gattola
, vescovo di Venafro e abate di S. Erasmo in Castellone, concede in enfiteusi a terza generazione un terreno incolto posto in località Pagnano (tra il fossato di Rialto e la collina S. Antonio)
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 143
si
1472
20-09-1472
Formia
storia
In un documento di enfiteusi perpetua, risulta che il monastero di S. Erasmo in Castellone è gestito da
frate Costanzo de Urbe
, nella sua qualità di Vicario e procuratore di
Giuliano della Rovere
, cardinale di S. Pietro in Vincoli a Roma e abate commendatario si S. Erasmo.
Giuliano della Rovere, il 1° novembre 1503 cerrà eletto papa con il nome di
Giulio II
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 144
si
1476
15-03-1476
Formia
storia
Il monastero di S. Erasmo in Castellone è gestito dal procuratore
Nicola Sacco di S. Nucito
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 148
si
1479
22-10-1479
Gaeta, Formia
storia
Frate Costanzo de Urbe
, priore di S. Antonio in Roma e procuratore del cardinale
Giuliano della Rovere
, abate commendatario di S. Erasmo in Castellone, concede in enfiteusi a terza generazione a Giacomo Scales di Gaeta un albergo a Mola di Gaeta
L'albergo ha un orto e il contratto comprende "case, camere e tutti gli edifici esistenti nello stesso".
L'albergo confina con quello degli eredi di
Renzo Gattola
, con quello del monastero di S. Spirito di Gaeta e con l'orto del fu
Francesco Baraballo
di Gaeta e con al via pubblica.
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 149
si
1483
26-11-1483
Formia
storia
Giuliano della Rovere
, vescovo di Ostia, cardinale di S. Pietro in Vincoli e abate commendatario perpetuo di S. Erasmo in Castellone, nomina quale suo procuratore generale per la gestione dei beni di quest'ultimo, il prete
don Giovanni de Pastunio
di Firenze Vallombrosano.
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 152
si
1491
Formia
storia
Il Padre Generale della Congregazione Olivetana offre a Giuliano della Rovere una pensione annua di 334 ducati d'oro per l'acquisto dell'abbazia di S. Erasmo in Castellone
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 154
si
1492
16-01-1492
Formia
storia
Giovanni di Baggio
, abate generale della Congregazione di Monte Uliveto, nomina
frate Giovanni di Ferrara
, priore di S. Maria di Monte Uliveto di Napoli, quale suo procuratore per acquisire il possesso dell'abbazia di S. Erasmo in Castellone
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 155
si
1494
17-06-1494
Gaeta, Formia
storia
Padre don Nicola di Benevento
, olivetano, procuratore e cellerario di S. erasmo in CAtselloe, ottiene dalla Curia di Gaeta un decreto di restituzione di un albergo in Mola di Gaeta poichè l'affittuario non ne aveva mai pagato i canoni
(Vedi Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 149 del 22.10.1479)
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 156
si
1497
06-05-1497
Formia
storia
Papa Alessandro VI
, con un suo breve, ordina la scomunica di quanti, entro 15 giorni dalla richiesta, non rivelino e/o restituiscano all'abbazia di S. Erasmo in Castellone tutti i suoi beni e documenti
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 157
si
1499
12-11-1499
Formia
storia
E' abate di s. Erasmo in Castellone
frate Giacomo de Leuco
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 159
si
1505
25-10-1505
Formia
storia
Papa Giulio II
, attraverso lettere apostoliche dirette ad alcuni vescovi, li nomina procuratori affinchè supportino qualunque organismo appartenente alla Congregazione Olivetana a rientrare in possesso dei propri beni.
I vescovi sono autorizzati ad operare anche fuori dalle proprie diocesi, ad emettere scomuniche e ad utilizzare il 'braccio secolare'
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 162
si
1508
02-02-1508
Gaeta, Formia
storia
Il vescovo di Ceneda,
Francesco Brevio
, giudice delegato di papa
Giulio II
, ordina al capitano e ai giudici di Gaeta di 'non molestare' l'abate e i monaci di S. Erasmo in Castellone nel possesso dei loro beni.
Ordina inoltre che chiunque abbia pretese nei confronti del monastero, debba presentarsi davanti a lui entro 6 giorni
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 163
si
1513
27-08-1513
Formia
storia
Giovanni Battista de Popeto
, vescovo di Chalons sur Saone e giudice delegato di Papa
Leone X
, ordina che entro 15 giorni debba essere redatto l'inventario dei beni mobili e immobili del monastero di S. Erasmo in Castellone
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 165
si
1517
30-04-1517
Formia
storia
La regina
Giovanna d'Aragona
e il re
Carlo V d'Asburgo
ordinano al vicerè di Napoli,
Raimondo de Cardona
di nominare una persona 'idonea e non sospetta' per l'inventario dei beni del monastero di S. Erasmo in Castellone
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 168
si
1527
22-09-1527
Gaeta, Formia
storia
ALFONSO DELLA ROSA
, commendatore e capitano di guerra di Gaeta nonchè cavaliere di S. Giacomo, ordina che nessun soldato o cavaliere alloggi nel monastero di S. Erasmo in Castellone
Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 170
GAETA tra arte e storia
è un progetto