| si | 979 | 00-10-0979 | Gaeta, Fondi | | storia | MARINO II e GIOVANNI III, sollecitati anche da 'omnes nobiles parentesque gaiete nostros' , donano a Giovanni, abate del monastero di S. Magno e di quello di S. Michele Arcangelo entrambi a Fondi, le terre comprese tra monte Arcano, la via Appia, monte Acquaviva e la strada fontanelle di S. Marco. Tutte le terre sono ubicate nel territorio di Fondi, al confine settendrionale del ducato (si tratta di circa 2000 ha, che costituiscono una zona cuscinetto tra stato della Chiesa e ducato di Gaeta).
Poco dopo, Mansone, cugino di Pandolfo Capodiferro, diventa abate di S. Magno.
Dal documento si nota che:
- Marino e Giovanni si denominano duchi di Fondi e Gaeta
- nel territorio donato sono presenti chiese 'riconsacrate e sconsacrate', segno della distruzione o profanazione da parte dei saraceni quando impervesavano nel territorio, per cui alcune vennero riconsacrate e altre abbandonate.
| Codex Diplomaticus Cajetanus, doc LXXIV | |