GAETA
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IL PERIODO DI LANDONE I (966-978)
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Area Golfo
Area Mondo
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Descrizione
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mod
Ver
Anno
Data
Golfo
Mondo
Tipo
Descrizione
Fonte
DOC
si
966
Gaeta
Calvi
storia
il duca
LANDONE
dona ad
Andrea
, vescovo di Calvi e protetto di
Pandolfo Capodiferro
, il braccio destro di S. Casto il cui intero corpo era a Gaeta.
Il Federici riporta questa notizia dagli Atti dei Santi (Acta Sanctorum) dei Bollandisti, pag 28 anno 966 indizione IX
La tradizione vuole che in realtà il corpo di S. Casto fosse a Calvi e che Landone lo abbia trafugato portandolo a Gaeta; in seguito ne avrebbe resituito il solo braccio.
Federici - Degli antichi duchi e ipati di Gaeta - pag.120
si
966
Gaeta
storia
Probabile fine del ducato di
GREGORIO
che, pur avendo tre figli (Docibile, Gregorio e Landolfo) non ha associato nessuno.
Il ducato passa ad un
LANDONE
assoggettato a
Pandolfo Capodiferro
che terrà il ducato fino al 978
Nel 976
DOCIBILE
, primogenito di Gregorio, è ricordato con il nome di Ipata; segno che la famiglia, spodestata, ha ripreso l'antico titolo.
Nei documenti del CDC del periodo di Landone, non si fa riferimento ad alcun duca, quindi la città non riconosce il duca imposto oppure Landone ha ottenuto un titolo 'onorifico' senza mai risiedere in città.
Federici - Degli antichi duchi e ipati di Gaeta - pag.120
si
966
Gaeta
storia
E' vescovo di Gaeta
LANDO o LANDONE
, appartenente alla famiglia ducale. Sarà vescovo fino al 972.
A. Giordano - La cattedrale episcopale di Gaeta - 1989
si
967
07-06-0967
Montecassino
storia
L'abate
Aligerno
il 7 giugno 967 ottiene con il beneplacito dell'imperatore
Ottone I
la concessione di un ampio privilegio da parte di
Pandolfo I Capodiferro
, principe di Capua e Benevento, il quale gli riconosce la facoltà di costruire torri e castelli in tutti i possedimenti monastici, senza interferenza alcuna da parte di privati o agenti pubblici
si
968
Benevento
storia
968–981
Landolfo IV
, è co-reggente del principato di Benevento, unico principe per un breve periodo nel 981, poi duca di Capua (m.993)
si
968
Napoli
storia
Dal 968 al 977 è duca di Napoli Marino II
si
969
11-12-0969
Costantinopoli
storia
Fine del regno di Niceforo II Foca. Assassinato
si
969
12-12-0969
Costantinopoli
storia
Inizio del regno di Giovanni I Tzimisces. Governano Giovanni I, Basilio II e Costantino VIII
si
972
Gaeta, Montecassino
storia
L'abbazia di Montecassino ottiene dal vescovo
STEFANO
la chiesa di S. Scolastica, per ospitare i monaci che si recano a Gaeta per fare acquisti.
P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si
972
Gaeta
storia
STEFANO
, da abate del Monastero Gaetano dei SS. Teodoro e Martino, è eletto vescovo di Gaeta. Lo è stato fino al 993
A. Giordano - La cattedrale episcopale di Gaeta - 1989
si
972
Gaeta
storia
Fine del Vescovato di LANDO o LANDONE
A. Giordano - La cattedrale episcopale di Gaeta - 1989
si
972
00-03-0972
Gaeta, Traetto
storia
Il CDC riporta un documento relativo alla divisione del casale Rubiano gli eredi di
Matrona
, figlia di
Giovanni I
patrizio imperiale, che sposò il prefetturio
Campolo
.
Nel documento non si fa alcun riferimento al duca in carica.
Il casale è situato presso la sponda destra del Garigliano, dove un piccolo rio confluisce nell'Ausente
Codex Diplomaticus Cajetanus, doc LXVII
si
972
06-09-0972
Roma
storia
Fine del papato di Giovanni XIII. Fu sepolto nella basilica di S. Paolo.
Claudio Rendina - I Papi - 1996
si
973
19-01-0973
Roma
storia
Viene eletto papa Benedetto VI
Claudio Rendina - I Papi - 1996
si
974
00-05-0974
Gaeta, Traetto
storia
Il CDC riporta un documento relativo alla divisione della terra di Marana tra gli eredi di
Matrona
, figlia di
Giovanni I
patrizio imperiale, che sposò il prefetturio
Campolo
.
Nel documento non si fa alcun riferimento al duca in carica.
La terra è, probabilmente, ubicata in corrispondenza della sponda destra del Garigliano e confinava con l'Appia
Codex Diplomaticus Cajetanus, doc LXVIII
si
974
01-06-0974
Roma
storia
Fine del papato di
Benedetto VI
. Deposto, fu probabilmente strangolato nel mese di luglio dal nuovo pontefice
Benedetto VII
Claudio Rendina - I Papi - 1996
si
974
02-06-0974
Roma
storia
Viene eletto papa
Benedetto VII
Claudio Rendina - I Papi - 1996
si
974
00-07-0974
Gaeta, Traetto
storia
Il CDC riporta un documento relativo alla divisione di boschi tra gli eredi di
Matrona
, figlia di
Giovanni I
patrizio imperiale, che sposò il prefetturio
Campolo
.
Nel documento non si fa alcun riferimento al duca in carica.
I boschi sono lungo l'Ausente, nei pressi del 'ponte' e della 'strada selciata rotta'
Codex Diplomaticus Cajetanus, doc LXIX
si
976
Venezia
storia
Viene eletto doge Pietro I Orseolo
Claudio Rendina - I Dogi - 1984
si
976
Venezia
storia
Fine del dogato di Pietro IV Candiano
Claudio Rendina - I Dogi - 1984
si
976
10-01-0976
Costantinopoli
storia
Fine del regno di Giovanni I Tzimisces
si
976
11-01-0976
Costantinopoli
storia
Inizio del regno di Basilio II. Governano Basilio II e Costantino VIII
si
976
10-02-0976
Gaeta, Sperlonga, Zannone
storia
Redatto a Roma, il documento riporta l'accordo tra
GIOVANNI
, abate di S. Michele Arcangelo in Planciano e di S. Magno a Sperlonga, e il monaco
Giorgio
circa l'isola di Zannone.
Dal documento è possibile evincere che:
- Giovanni è abate in carica di S. Michele Arcangelo
- il monastero di S. Michele Arcangelo ha nelle sue disponibilità l'isola di Zannone e cospicui beni in Roma nella zona tra il Palatino e il Circo Massimo
- il monastero di S. Michele Arcangelo è proprietario anche del monastero di S. Magno di Sperlonga
- nel 976 a gestire la 'cosa pubblica' vi è
Docibile
, figlio primogenito del duca
Gregorio
, che non potendo fregiarsi del titolo di Duca usa quello più antico di Ipata.
- i due monasteri e la città di Gaeta sono ciascuno rappresentati da un testimone e il loro modo di firmare e approvare denota una notevole competenza in questioni legali e fa escludere che il titolo di 'ipata' sia un errore
- i beni assegnati al monaco Giorgio dovranno tornare in possesso dei rispettivi monasteri
- nel 1210,
Pietro
sarà abate di S. Michele Arcangelo - l'isola di Zannone appartiene territorialmente al ducato gaetano
Codex Diplomaticus Cajetanus, doc LXX
si
976
00-06-0976
Gaeta
storia
Il documento è relativo alla donazione di un terreno all'episcopato.
Si nota che:
- non è indicato il nome del duca
- è vescovo di Gaeta
STEFANO
- il terreno è situato nel caseggiato detto Migliarina in località Fiumicello
Codex Diplomaticus Cajetanus, doc LXXI
si
977
Napoli
storia
Dal 977 al 998 è duca di Napoli Sergio III
si
978
Venezia
storia
Fine del dogato di Pietro I Orseolo
Claudio Rendina - I Dogi - 1984
si
978
Salerno
storia
978–981
Pandolfo I Capodiferro
, è principe di Salerno. E' anche Principe di Benevento (dal 961) e Capua (dal 961), e Duca di Spoleto (dal 967). Assume il principato in qualità di tutore del figlio
Pandolfo
che era stato adottato da
Gisulfo
e
Gemma
; in realtà la sua è una vera usurpazione in quanto il figlio è maggiorenne e non ha bisogno di tutori
si
978
Venezia
storia
Viene eletto doge Vitale Candiano
Claudio Rendina - I Dogi - 1984
si
978
00-09-0978
Gaeta, Fondi
storia
MARINO II
, già duca di Fondi, diventa console e duca di Gaeta, riportando il ducato sotto il dominio della vecchia famiglia ducale.
Associa subito il figlio
GIOVANNI III
che, a sua volta, terrà il ducato fino al 1009 e sposerà
Emilia
, patrizia romana e donna energica che avrà un ruolo importante nel governo negli anni futuri.
Con lui ricomincia a funzionare la zecca cittadina che conia i primi follari, monete di rame per le piccole transizioni quotidiane.
P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si
978
01-12-0978
Gaeta, Maranola
storia
MARINO II
e suo figlio
GIOVANNI III
donano a
Pietro
, rettore di S. Michele Arcangelo su Monte Altino, la chiesa di S. Giovanni Battista e una cella sotto la cattedrale di Gaeta
Dal documento si evidenzia:
- Pietro è abate del monastero rupestre, ancora oggi esistente, nei pressi della statua del Redentore posta in cima a Monte Altino e alla cui base c'è Maranola. Il monastero fu edificato prima dell'830
- la chiesa di S. Giovanni Battista de Acquola è ai piedi del Monte Altino, lungo la strada che da Maranola porta alla cima, probabilmente in una località oggi denominata S. Giovanni dell'acqua
- la cella che viene donata era già in uso al monastero e ma il duca
Giovanni II
la ottenne scambiando con l'abate
Rodoino
un'altra cella e un terreno al fine di abbattere vecchia chiesa cattedrale (S. Maria del Parco) e costruirne una più grande. Ancora oggi, al fianco del campanile, vi sono dei piccoli locali dove è possibile vedere ciò che resta di queste celle
- la cella donata è ubicata sotto il pavimento della cattedrale, è lunga 3 metri, larga 2.5 metri e ha una porta che la collega alla via pubblica.
- Marino aveva sposato
Maria
, che nel 978 è però già morta
- Santa Eupuria ha un suo altare dentro la cattedrale; il culto di questa santa risale al tempo di
Giovanni Patrizio Imperiale
e di suo figlio
Docibile II
, mentre era vescovo
Bono
(914-932), quando venne ritrovato il corpo della santa sconosciuto fino a quel tempo.
Codex Diplomaticus Cajetanus, doc LXXII
si
978
23-12-0978
Gaeta
storia
I duchi
MARINO II
e
GIOVANNI III
donano ai nipoti e cugini (nipoti di Marino e cugini di Giovanni) Campolo e Giovanni, un mulino in località Fiumicello
Campolo e Giovanni sono nipoti di Marino II poichè il loro padre Docibile (figlio di Campolo Prefetturio e di Matrona sorella di Docibile II) era cugino dello stesso Marino.
Dal documento si evidenzia che:
- è redatto da
Ranerio
che si autodefinisce 'scriba civitatis et palatii' quindi è il notaio ufficiale anche della pubblica amministrazione
- Ranerio posiziona l'atto nel 'primo anno di Marino II e Giovanni II' quindi, considerato che l'indizione inizia il 1° settembre, i nuovi duchi sono in carica al massimo da 3-4 mesi.
Codex Diplomaticus Cajetanus, doc LXXIII
GAETA tra arte e storia
è un progetto