| si | 976 | 10-02-0976 | Gaeta, Sperlonga, Zannone | | storia | Redatto a Roma, il documento riporta l'accordo tra GIOVANNI, abate di S. Michele Arcangelo in Planciano e di S. Magno a Sperlonga, e il monaco Giorgio circa l'isola di Zannone.
Dal documento è possibile evincere che:
- Giovanni è abate in carica di S. Michele Arcangelo
- il monastero di S. Michele Arcangelo ha nelle sue disponibilità l'isola di Zannone e cospicui beni in Roma nella zona tra il Palatino e il Circo Massimo
- il monastero di S. Michele Arcangelo è proprietario anche del monastero di S. Magno di Sperlonga
- nel 976 a gestire la 'cosa pubblica' vi è Docibile, figlio primogenito del duca Gregorio, che non potendo fregiarsi del titolo di Duca usa quello più antico di Ipata.
- i due monasteri e la città di Gaeta sono ciascuno rappresentati da un testimone e il loro modo di firmare e approvare denota una notevole competenza in questioni legali e fa escludere che il titolo di 'ipata' sia un errore
- i beni assegnati al monaco Giorgio dovranno tornare in possesso dei rispettivi monasteri
- nel 1210, Pietro sarà abate di S. Michele Arcangelo
- l'isola di Zannone appartiene territorialmente al ducato gaetano
| Codex Diplomaticus Cajetanus, doc LXX | |