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Gaeta e zone limitrofe
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| si | 981 | | Gaeta | | storia | Incominciano a funzionare tribunali presieduti dal duca e costituiti non solo da nobiliores ma anche da un 'magister ferrarius' e da un facoltoso commerciante
| P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985 | | | si | 981 | 00-02-0981 | Gaeta | | storia | I fratelli Docibile e Landolfo, figli del duca Gregorio, compongono una disputa tra loro circa la divisione di alcune terre
Dal documento si nota che:
- non si fa riferimento cronologico ad alcun duca
- le parti compaiono non davanti al duca, ma a 'uomini nobili ed idonei' (nobiliores et idonei homines).
E' la prima vertenza, di cui si ha notizia, il cui giudizio è affidato ad un'assise cittadina anche se elitaria. Stanno nascendo le istituzioni cittadine che pongono le loro basi su un ceto che si sostituisce gradatamente al duca sia nelle vertenze giudiziarie che nelle decisioni politiche, trasferendo una parte del potere ducale ai cittadini.
Il processo è facilitato dalla frantumazione del territorio in contee, operata dallo stesso duca Marino II con assegnazione ai propri figli. L'unità del ducato viene quindi minata.
| Codex Diplomaticus Cajetanus, doc LXXIX | | | si | 981 | 00-07-0981 | Gaeta, Traetto, Tremensuoli | | storia | Vertenza tra Giovanni arciprete del vescovato e alcuni uomini di Tremensuoli, riguardante un terreno seminativo situato tra il rio Pupino, l'Appia e la chiesa di S. Albina.
Dal documento si nota che:
- è stato redatto a Traetto da un notaio di Gaeta
- non è presente riferimento cronologico al ducato
- la decisione sulla vertenza è presa dal duca Marino e dall'assise di 'uomini nobili e idonei' costituita da 'parenti e sudditi' (nostris parentibus et fidelibus)
- dell'assise giudicante fa parte Leone mastro ferraio, quindi un rappresentante della classe artigiana che firma con una croce e Ramfo figlio di Cristoforo magnifico uno dei più importanti mercanti gaetani del tempo.
| Codex Diplomaticus Cajetanus, doc LXXX | |
Altre parti del mondo
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| si | 981 | | | Benevento | storia | 981–1014 Pandolfo II è principe di Benevento. | | | | si | 981 | | | Salerno, Amalfi | storia | 981–983 Mansone, duca di Amalfi (966-1004), diventa principe di Salerno spodestando Pandolfo II | | | | si | 981 | | | Salerno | storia | 981–983 Giovanni I, figlio e co-reggente di Mansone, è principe di Salerno | | | | si | 981 | 00-03-0981 | | Salerno, Amalfi, Benvento, Capua | storia | Muore Pandolfo Capodiferro e suo figlio Pandolfo II è principe di Salerno. Riesce a mantenere il potere solo per pochi mesi poichè viene spodestato già nel 981 da Mansone I di Amalfi.
L'altro figlio di Pandolfo, Landolfo riceve i pricipati di Benevento e Capua.
Entrambi i fratelli moriranno il 13 luglio 982 nella battaglia di Capo Colonna, nei pressi di Crotone e combattuta tra le forze dell’Imperatore Ottone II e i Longobardi, da un lato, e, dall'altro, quelle di Abu al-Qasim, Emiro della Sicilia della dinastia dei Kalbiti. | | |
Fine Elenco
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