| si | 964 | 00-05-0964 | Gaeta | | storia | Gregorio, console e duca di Gaeta, dona a Pietro rettore del monastero di S. Michele Arcangelo in Planciano un moggio di terra (circa 700 mq) nei pressi dei due moggi di terra già avuti in dono dal fratello duca Giovanni II.
Il dono è il contraccambio per gli arredi che Pietro ha dato alla chiesa:
- un 'liber comite', cioè un breviario di passi da leggere durante la messa
- un Antifonario, cioè il libro che contiene i canti della messa, ed è destinato al cantore o al coro
- un 'libro da leggere la notte', cioè un libro contenente i Notturni
- un libro sulla Santa Trinità
- un Exultet da utilizzare la sera Sabato Santo, definito 'rotolo per la benedizione del cero e dei fonti battesimali'
- un panno di seta
- quindici tovaglie di lino
- una pianeta di lino con la stola
- un calice di stagno
Il documento è importante sia perchè fornisce una testimonianza sugli arredi liturgici che perchè è l'ultimo documento in cui compare il duca Gregorio
| Codex Diplomaticus Cajetanus, doc LXVI | |