| si | 1123 | 00-11-1123 | Gaeta | | storia | Il duca RICCARDO chiede di coniare una moneta con la propria effige; tutto il popolo giura solennemente che non avrebbe mai permesso che venisse eliminato il follaro, l'antica moneta in circolazione in circolazione da circa 150 anni (980 circa) e nomina in loro rappresentanza quattro consoli cittadini: Iacopo Maltacia, Docibile Manganella, Anatolio Castagna e Costantino Gattola Burdone.
E' giudice della città Giovanni.
Anche se già a partire dal 1032 il potere dei duchi è andato sempre più scemando a favore delle istituzioni cittadine e nel 1105 (accordo con Tolomeo) la città stipula autonomamente i suoi trattati economici, è la prima volta che eleggono consoli e giurano di opporsi al duca.
E' la nascita ufficiale del libero comune.
Da questo momento il titolo di Duca di Gaeta diventa puramente onorifico, la città non sarà mai più assegnata ad un feudatario e, per i secoli successivi, rimarrà di competenza demaniale, cioè i suoi rappresentanti risponderanno direttamente al re.
Eventuali governatori militari della città (soprattutto spagnoli) lo faranno con il titolo di ViceRe.
I consoli sono eletti ogni anno il giorno dell'Assunzione (15 agosto) e durano in carica per tutta l'indizione successiva (1 settembre - 31 agosto). Alla voce del banditore gli uomini si riuniscono nella cattedrale e qui eleggono in maniera 'unanime e concorde' i loro rappresentanti.
Il documento riporta che è il terzo anno del ducato di Riccardo quindi, per il calcolo delle indizioni, la sua nomina è precedente a settembre 1121.
| Codex Diplomaticus Cajetanus, doc CCCI | |