GAETA
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IL PERIODO DI COSTANTINO E MARINO (839 - 867)
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Area Golfo
Area Mondo
Tipo
Descrizione
Fonte
mod
Ver
Anno
Data
Golfo
Mondo
Tipo
Descrizione
Fonte
DOC
si
839
Calabria
storia
I saraceni invadono la Calabria
P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si
839
Taranto
storia
I saraceni occupano Taranto e progettano di occupare anche Bari
(R.Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 24)
R.Tucciarone (1991)
si
839
Bari
storia
I saraceni occupano Bari, per mano di
Hayah
, liberto dell'emiro aghlabita,
al-Aghlab
che governò a Qayrawan dal 10-06-0838 al 18-02-0841
(R.Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 25)
R.Tucciarone (1991)
si
839
Benevento, Salerno, Amalfi
storia
Sicardo
, principe di Benevento viene assassinato in una congiura ordita dal suo tesoriere
Radelchi
e dagli amalfitani. Il popolo di Salerno, in opposizione a Radelchi, proclamò principe il fratello di Sicardo,
Siconolfo
, aprendo di fatto una lotta per la successione. Lo scontro fra i due pretendenti si protrasse per oltre dieci anni, nei quali Siconolfo trasferì a Salerno la capitale del principato beneventano.
si
839
Montecassino, S. Apollinare
storia
Il centro di S. Apollinare viene devastato dai saraceni al punto da dover essere riedificato. Viene eretto il castello introrno al quale si raduna parte della popolazione sparsa nel circondario
si
839
Benevento
storia
839–850
Radelchi I
è principe di Benevento
si
839
01-09-0839
Amalfi
storia
Amalfi si stacca dal ducato di Napoli dando luogo ad una repubblica
Comune di Amalfi
si
839
00-10-0839
Gaeta
Costantinopoli, Napoli
storia
l'
IPATA COSTANTINO
promette alla sorella
Elisabetta
e al nipote
Teodosio
una pensione di due moggi di frumento in cambio di due casali ricevuti
E' la prima volta che compare il titolo di
Hypatos
che identifica un funzionario bizantino, corrispondente al 'console'.
Costantino resterà al governo fino all'866 e assocerà il figlio
Marino I
.
Dal documento si evince che:
- è il nono anno in cui l'imperatore Teodosio governa da solo; anche in questo caso, come nel documento dell'830, sembrerebbe che la morte dell'imperatore Michele Balbo sia da riferirsi all'830 e non all'829 come comunemente riportato
- Elisabetta è definita 'gloriosa', titolo normalmente riservato alla famiglia ducale, probabilmente perchè imparentata con i duchi di Napoli essendo suocera di Teodosio prefetturio di Napoli
- Costantino in contemporanea con l'imperatore omaggia e saluta lo stratega
Costantino
e definisce
Andrea
, duca di Napoli, 'nostro domino', denotando in questo modo una situazione subalterna di Gaeta a Napoli, situazione che viene bilanciata e consolidata dai legami di matrimonio
- è firmato anche da
Marino
figlio di Costantino
- è firmato da Leone che si autodefinisce 'padrone di navi' e da Cristoforo 'mercante'; queste due figure, al fianco di altre di elevato rango, denotano l'importanza di queste attività nella città.
Codex Diplomaticus Cajetanus, IV, 839
si
840
Puglia, Campania
storia
I saraceni occupano Capo Miseno
P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si
840
Napoli
storia
Dal 840 al 864 è duca di Napoli
Sergio I
, conte di Cuma.
Con Sergio il titolo diventa ereditario e Napoli diventa sempre più indipendente da Bisanzio.
si
840
Gaeta
Amalfi, Salerno
storia
Nella crisi dei poteri centrali di Costantinopoli e Roma e sotto l'incalzare dell'invasione musulmana emergono gli organismi indipendenti del Sud: Gaeta ha il suo ipata
COSTANTINO
, Amalfi ha il suo conte
Pietro
e Salerno ha il suo principe
Siconolfo
.
Questi organismi vengono ad aggiungersi agli antichi centri di Napoli e Benevento
P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si
841
Traetto
storia
La Chiesa di Roma da anche a
GROSSO
,
Rettore
del Patrimonium Caietanum, il titolo di Console
P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si
841
Capua
storia
Saccheggio e distruzione di Capua Vetere da parte dei Saraceni. La città non si riprenderà più.
si
841
Benevento, Salerno
storia
Nella sua lotta contro
Siconolfo
,
Radelchi
chiama in aiuto i saraceni. Subito dopo il rivale si comporta nello stesso modo.
si
842
Messina
storia
I saraceni si impadroniscono di Messina.
(R.Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 21)
R.Tucciarone (1991)
si
842
Gaeta
storia
Le reliquie di Sant'Erasmo vengono trasportate nella Chiesa di S. Maria del Parco a Gaeta
P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985 e Vari
si
842
20-01-0842
Costantinopoli
storia
Fine del regno di
Teofilo
si
842
21-01-0842
Costantinopoli
storia
Inizio del regno di
Michele III
si
844
01-01-0844
Roma
storia
Fine del papato di
Gregorio IV.
Fu sepolto in S. Pietro
Claudio Rendina - I Papi - 1996
si
844
30-01-0844
Roma
storia
Viene eletto papa
Sergio II
, grazie al sostegno del clero e della nobiltà, contro il diacono Giovanni appoggiato dal popolo. Durante il suo papato si incrementarono i fenomeni di nepotismo e simonia.
Claudio Rendina - I Papi - 1996
si
846
Licosa, Ponza
storia
La lega formata da Napoli, Amalfi, Gaeta e Sorrento elimina le basi saracene di Ponza e Licosa
P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si
846
Montecassino, S. Giorgio al Liri
storia
I saraceni distruggono la cella di S. Giorgio
si
846
Gaeta
Napoli, Amalfi, Sorrento
storia
Napoli, Amalfi, Gaeta e Sorrento formano una lega per combattere i Saraceni nel Tirreno
P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si
846
Campania
storia
La lega costituita da Napoli, Gaeta, Amalfi e Sorrento sconfigge una grossa banda di Saraceni, che dopo aver distrutto la guarnigione di Capo Miseno, ha depredato e saccheggiato la campagna napoletana.
P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si
846
Ischia, Licosa, Ponza
storia
I saraceni si preparano a vaste azioni nel Tirreno; saccheggiano Ischia e costituiscono le basi di Licosa e Ponza
P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si
846
10-08-0846
Corsica; Roma
storia
Adelberto
, governatore della Corsica, invia una lettera al Pontefice avvertendolo che una flotta saracena composta da 73 navi e 500 cavalli è diretta verso Roma.
Consiglia di porre al sicuro i tesori di S. Pietro e S. Paolo
Non viene creduto.
(R. Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 27)
R. Tucciarone (1991)
si
846
23-08-0846
Ostia, Porto, Roma
storia
Giunge ad Ostia un'armata araba, forte di 73 navi, 11.000 combattenti, 500 cavalli.
Distrugge le guarnigioni di Ostia e Porto e occupa le due cittadine quasi deserte.
(P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985)
(R.Tucciarone - I Saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag 28)
P. e M. Corbo (1985) - R.Tucciarone (1991)
si
846
26-08-0846
Gaeta, Formia, Fondi, Terracina, Montecassino
Priverno, Roma
storia
I saraceni risalgono il Tevere, raggiungono Roma e saccheggiano la chiesa di S. Pietro e quella di S. Paolo dopo aver sconfitto truppe sassoni e frisoni, schiere franche e milizie Romane.
L'invasore subisce uno smacco a S.Paolo e temendo di rimanere isolato rinuncia all'assedio dell'Urbe e percorre tutta l'Appia fino a Gaeta.
Saccheggiano Priverno e Terracina, distruggono Fondi e Formia e minacciano Montecassino.
Distruggono il monastero di S. Erasmo a Formia
Contemporaneamente la flotta si dirige nel Golfo di Gaeta.
(P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985)
(R.Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 28-30)
P. e M. Corbo (1985) - R. Tucciarone (1991)
si
846
00-09-0846
Gaeta
storia
I saraceni provenienti da Roma, assediano Gaeta da settembre a novembre.
L'ipata
COSTANTINO
e suo figlio
MARINO
, chiedono aiuto ai confederati di Napoli e Amalfi.
(P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985)
(R. Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 -pag 34)
P. e M. Corbo (1985) - R. Tucciarone (1991)
si
846
10-11-0846
Itri, Gaeta, S. Apollinare, S. Andrea al Garigliano, Montecassino
storia
L'esercito franco, chiamato dal papa contro i saraceni e guidato da
Guido di Spoleto
nonchè dai vescovi Pietro e Anselmo, viene affrontato dai saraceni lungo la via Appia, nell'attraversamento delle gole di Itri.
I franchi cercarono scampo nella fuga e i saraceni, pur continuando a tenere d'assedio Gaeta, li inseguono fino al Garigliano.
Incoraggiati dal successo, proseguono fino a Villa sul Garigliano incendiandone la chiesa e raggiungono S. Apollinare accampandosi in località Albiano.
Rinunciano ad attaccare il monastero di Montecassino solo per l'ora tarda.
Gli abitanti sopravvissuti di Villa del Garigliano ricostruiscono il paese con il nome di Castrum S. Andreae
(R.Tucciarone - I Saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag 32)
R. Tucciarone (1991)
si
846
11-11-0846
Montecassino, S. Giorgio, Esperia, Fratte, Spigno.
storia
Un violento temporale ingrossa le acque del Garigliano, bloccando i Saraceni che volevano attaccare Montecassino.
Gli Arabi si rifanno distruggendo la chiesa di S. Giorgio e quella di S. Stefano (Esperia), nonchè devastando i territori di Fratte (Ausonia) e Spigno, mentre ritornano a Gaeta.
Leone Ostiense riporta che: '
... sicut sunt barbarae imitisque naturae fremetes, dentibusque stridentes, digitos sibi coeperunt manusque prae furore corrodere. Cellas itaque huius coenobii, sanctorum martyrum Georgii ac Stefani vucabulis insignitas, igne succedentes, per Duos Leones, ad castra sua Caietam reversi sunt ..
'
(R.Tucciarone - I Saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag 33)
(Leone Ostiense - Chronica Monasterii Casinensins - pag. 600)
R. Tucciarone (1991) - Leone Ostiense
si
846
20-11-0846
Gaeta
storia
I Gaetani, con l'aiuto dei Napoletani e Amalfitani, riescono a rompere l'assedio dei saraceni i quali decidono di andarsene.
A causa delle avverse condizioni del tempo chiedono e ottengono di poter attendere in rada che le condizioni del mare consentano la partenza.
(R. Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 34)
R. Tucciarone (1991)
si
847
Meridione
storia
Ludovico II
, re d'Italia compie la prima spedizione nel Sud
P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si
847
27-01-0847
Roma
storia
Fine del papato di
Sergio II
. Lasciò Roma in preda alla miseria e alla carestia e fu sepolto in S. Pietro
Claudio Rendina - I Papi - 1996
si
847
10-04-0847
Roma
storia
Viene eletto papa
Leone IV
.
Eletto in gran fretta perchè oltre alle devastazioni effettuate dai saraceni, dovette immediatamente fronteggiare un terremoto e un incendio del Borgo, le cui fiamme arrivarono a lambire S. Pietro.
Claudio Rendina - I Papi - 1996
si
849
Salerno, Capua
storia
Salerno si stacca da Capua
P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si
849
Gaeta
Ostia
storia
Una flotta di Napoletani, Amalfitani e Gaetani distruggono ad Ostia una grande armata araba proveniente dalla Sardegna e salvano Roma.
Prigionieri saraceni lavoreranno alle mura leonine di Roma
P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si
850
Benevento
storia
850-853
Radelgardo
è principe di Benevento
si
851
Montecassino
storia
Abu Massar
, che fino a quel momento aveva goduto dell'appoggio di Benevento, impersevera lungo la valle del Volturno, del Liri e del Sacco, seminando terrore, saccheggianfo villaggi e facendo schiavi.
si
851
Montecassino
Benevento
storia
Radelchi
, stanco dei soprusi di
Abu Massar
decide di liberarsene e si rivolge a Montecassino per chiedere l'intervento dell'imperatore
Ludovico
.
Questi, raggiunto Benevento con
Guido da Spoleto,
si fa consegnare da Radelchi tutti i saraceni presenti, compreso Abu Massar, e li uccide tutti senza pietà.
si
851
Gaeta, Traetto, Fondi
storia
La chiesa di Roma non parla più di Patrimonium Caietanum, ma di Patrimonium Traiectanum ed attribuisce al Rettore di questo patrimonio il titoli di Console e Duca. Più o meno nello stesso periodo viene creato dalla Chiesa il Ducato Fondano.
P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si
851
Salerno, Benevento, Capua
storia
La controversia fra
Siconolfo
e
Radelchi
rendeva pericolosamente instabili gli equilibri politici del Mezzogiorno e suscitava preoccupazioni da parte dell'imperatore
Ludovico II
il Germanico, che nell'851 scese in Italia per pacificare le due parti dello scontro.
Il sovrano convalidò l'accordo di massima già intervenuto fra i pretendenti, ratificando il capitolare con cui si sanciva l'indipendenza del nuovo Principato di Salerno dal dominio beneventano. La Longobardia Minore fu divisa in due nuove entità statali e Siconolfo fu confermato Principe di Salerno dall'imperatore.
Secondo gli accordi, Salerno ebbe tra gli altri i castelli di Conza, Montella, Nusco, Avellino, Rota, Sarno, Cimitile, Furculo,
Capua
,
Teano
,
Sora
, Taranto, Latiniano, Cassano, Paestum, Cosenza, Laino, la Lucania e parte del feudo di Acerenza. A Benevento furono invece assegnati i territori del Sannio e quelli lucani di Melfi, Genzano, Forenza e Venosa. Parte della Calabria e della Puglia restarono invece in mano bizantina.
si
851
Salerno
storia
851–853
Sicone II
è principe di Salerno. Non ancora maggiorenne viene messo sotto la tutela di
Pietro di Salerno
. Dopo due anni di co-reggenza Pietro usurpa il trono ed il giovane Sicone è costretto a fuggire al nord presso l'imperatore
Ludovico II
. L'imperatore tuttavia conferma il principato a Pietro
si
852
Bari
storia
Ludovico
marcia alla volta di Bari.
(R.Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 41)
R.Tucciarone (1991)
si
852
Montecassino
storia
L'abate di Montecassino
Bassacio
insieme con quello di S. Vincenzo al Volturno, per far fronte al dilagante pericolo saraceno, supplicano l'imperatore
Ludovico
di scendere di nuovo in Italia meridionale.
(R.Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 41)
R.Tucciarone (1991)
si
852
Bari
storia
Il
troppo mite e religioso
Mufarrag
viene assassinato dagli stessi saraceni e l'emirato passò nelle mani di
Sawdan
, terzo e ultimo emiro di Bari e uno dei più spietati condottieri dell'Islam
(R.Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 42)
R.Tucciarone (1991)
si
852
Calabria, Campania
storia
Al-Abbas
, decide di vendicare la morte di
Abu Massar
e saccheggia e distrugge molte città della Campania e della Calabria.
Le teste degli abitanti vengono inviate all'emiro di Palermo.
(R.Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 41)
R.Tucciarone (1991)
si
853
Gaeta, Traetto
storia
Il vescovo
TALARO
, quando interviene al concilio indetto da Leone IV, si firma EPISCOPUS MINTURNENSIS, evidenziando che la sua sede è quella del Castrum Leopolis. Il concilio è quello durante il quale fu scomunicato Anastasio, cardinale prete del titolo di S. Marcello, che aveva abbandonato la sua chiesa per stabilirsi nella diocesi di Aquileia.
A. Giordano - La cattedrale episcopale di Gaeta - 1989
si
853
Benevento
storia
853–877
Adelchi
è principe di Benevento
si
853
Salerno
storia
Pietro
è principe di Salerno
si
853
Salerno
storia
853–861
Ademaro
, succede al padre
Pietro
nel principato di Salerno. Il governo di Ademaro fu molto impopolare e reso debole dalle ambizioni autonomistiche di Capua
si
855
17-07-0855
Roma
storia
Fine del papato di
Leone IV
. Fu sepolto in S. Pietro
Claudio Rendina - I Papi - 1996
si
855
29-09-0855
Roma
storia
Viene eletto papa
Benedetto III
, dopo che in maniera indebita era eletto e poi scacciato lo scomunicato
Anastasio
.
Claudio Rendina - I Papi - 1996
si
856
00-04-0856
Montecassino
storia
E' abate di Montecassino
Bertario
(aprile 856 - 22 ottobre 883 deceduto)
In vista del pericolo saraceno, rafforza le difese dell’arce e fonda ai piedi del monte una nuova città: Eulogimenopoli (città di Benedetto), che poco più tardi muta il nome grecizzante in quello di San Germano (attuale Cassino)
si
858
Aquino, Sora
storia
Cessione di Sora al duca di Spoleto; Aquino torna capoluogo del gastaldato del Liri.
si
858
17-04-0858
Roma
storia
Fine del papato di
Benedetto III
Claudio Rendina - I Papi - 1996
si
858
24-04-0858
Roma
storia
Viene eletto papa
Nicola I il grande
. Fu incoronato alla presenza dell'imperatore
Ludovico II
(che ne appoggiò l'elezione), in quel periodo presente a Roma.
Claudio Rendina - I Papi - 1996
si
859
Aquino, Pontecorvo
storia
Il gastaldo
Rodoaldo
, in prospettiva di una rivendicazione di autonomia dal conte di Capua da cui dipende, costruisce un castello a Pontecorvo. Successori di Rodoaldo sono Magenolfo, Rodiperto e Atenolfo II Megalu.
si
860
Benevento
storia
Sawdan
saccheggia e incendia il Monastero di S. Modesto di Benevento.
(R.Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 42)
R.Tucciarone (1991)
si
860
S. Vincenzo al Volturno
storia
Intere città e paesi vengono assaliti dai saraceni di
Sawdan
.
Telese, Alife, Sepino, Boiano, Isernia, Venafro, Conza furono devastati.
Il monastero di S. Vincenzo al Volturno, viene profanato e devastato; le provviste gettate nel fiume. Sawdan, beveva nei sacri calici e si faceva incensare con i turiboli d'oro; richiese ai monaci 3000 monete d'oro per non incendiare il monastero e ai frati, non rimase che raccogliere la somma.
(R.Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 43)
R.Tucciarone (1991)
si
860
Montecassino
Capua
storia
Sawdan
raggiunge Capua e, fatta razzia di animali, uomini e cose, pose l'accampamento presso Teano da dove poi si inoltrò verso Montecassino.
L'abate
Bertario
trattò un riscatto di 3000 monete d'oro e Sawdan si diresse verso Castel di Conza, che assediò per circa 40 gg senza però riuscire ad espugnarlo.
(R.Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 44)
R.Tucciarone (1991)
si
861
Salerno
storia
861–880
Guaiferio
zio di Dauferio, è principe di Salerno. Nell'877 associa il figlio
Guamario
si
861
Salerno
storia
861
Dauferio
è principe di Salerno a seguito di una rivolta. E' immediatamente detronizzato dallo zio
Guaiferio
ed esiliato a Napoli con i fratelli.
si
861
Gaeta, Traetto
storia
Il vescovo
GREGORIO
, al concilio indetto da Niccolò I Magno in Vaticano, contro le decisioni di Lotario II che aveva ripudiato la moglie Teuteberga per sposare Gualdrada, si firma Vescovo di Traetto. Nel concilio viene sancita l'indissolubilità del matrimonio.
A. Giordano - La cattedrale episcopale di Gaeta - 1989
si
864
Venezia
storia
Fine del dogato di
Pietro Tradonico
Claudio Rendina - I Dogi - 1984
si
864
Venezia
storia
Viene eletto doge
Orso I Participazio
Claudio Rendina - I Dogi - 1984
si
864
Napoli
storia
Dal 864 al 870 è duca di Napoli
Gregorio III
si
866
Napoli
storia
(866-867)
Ludovico II
impiega il primo anno a ridurre all'obbedienza i signori locali. Solo Napoli si ribella e riesce ad evitare il vassallaggio.
(P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985)
P. e M. Corbo (1985)
si
866
Gaeta
Meridione
storia
(866 - 871) L'imperatore
Ludovico II
compie la quinta spedizione nel Meridione. E' il suo sforzo maggiore per eliminare i Saraceni e ridurre in suoi vassalli i potenti meridionali
(P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985)
P. e M. Corbo (1985)
si
866
Costantinopoli
storia
Michele III
associa al governo
Basilio I
si
866
00-06-0866
Gaeta, Montecassino
storia
A Montecassino, dove sosta l'imperatore, sono invitati a prestare giuramento di vassallaggio i signori di varie città. E' molto probabile l'intervento degli ipati di Gaeta
COSTANTINO e MARINO
, che giurano fedeltà.
L'atto di Costantino e Marino avrà conseguenze per tutta la storia successiva di Gaeta: grazie a questo giuramento Ludovico considererà Gaeta come di propria appartenenza e quindi si riterrà in diritto di
donarla
al papa; quest'ultimo si riterrà quindi legittimato a considerare la cittadina come di sua pertinenza.
Tutto ciò si scontrerà con la politica dei cittadini gaetani, che non accetteranno mai di sottomersi al potere temporale del papa e darà luogo ad azioni anche molto drastiche e sanguinose.
(P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985)
(R.Tucciarone - I Saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 44)
P. e M. Corbo (1985) - R. Tucciarone (1991)
si
867
Gaeta
storia
RAMFO o RAINULFO
si definisce "episcopus sedis sanctae gaietanae ecclesiae" in una pergamena dell'archivio di Montecassino e riportata nel Codex Diplomaticus Caietanus p.I t.I n. XIII pag 22.
Sarà vescovo fino all'898
A partire da quest'anno il vescovo assume definitivamente il titolo di Vescovo della Santa Chiesa Gaetana e scompare dal titolo il nome di Formia.
A. Giordano - La cattedrale episcopale di Gaeta - 1989
si
867
Gaeta
storia
A seguito dell'atto di fedeltà a Ludovico II dell'866,
COSTANTINO
e
MARINO
vengono estromessi da potere. Al loro posto compare il prefetturio
DOCIBILE
, nominato dal duca di Napoli o dallo stratega bizantino.
Docibile è forse di origine bizantina, i cui genitori avevavo piccoli possedimenti a Pontone, nei pressi di Vindicio.
Docibile sposa
Matrona
, figlia o nipote di Costantino.
Sua figlia
Eufemia
, sposerà
Stefano
, prefetturio di Napoli tra il 906 e il 924, secondogenito di Gregorio IV patrizio bizantino e 5° duca di Napoli (898-915) e fratello di Giovanni II 6° duca di Napoli (915-919)
L'altra figlia
Megalu
sposerà il gastaldo di Aquino.
(P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985 )
(G. Grimaldi - I Sergidi Duchi e sovrani di Napoli)
P. e M. Corbo (1985) - G. Grimaldi
si
867
24-09-0867
Costantinopoli
storia
Fine del regno di
Michele III
, assassinato da
Basilio I
si
867
25-09-0867
Costantinopoli
storia
Inizio del regno di
Basilio I
il macedone (da solo)
si
867
13-11-0867
Roma
storia
Fine del papato di
Nicola I il grande
. Fu sepolto in S. Pietro
Claudio Rendina - I Papi - 1996
si
867
14-12-0867
Roma
storia
Viene eletto papa
Adriano II
, appoggiato sia dal clero che dal popolo.
Claudio Rendina - I Papi - 1996
GAETA tra arte e storia
è un progetto