GAETA tra arte e storia

ANNO PER ANNO


Anno: 876 Anno: 877 Anno: 878

Gaeta e zone limitrofe
mod Ver Anno Data Golfo Mondo Tipo Descrizione Fonte DOC
si877GaetastoriaDocibile associa il figlio Giovanni I. Giovanni reggerà il potere fino al 934 e sarà il 1° Duca di Gaeta

P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si87700-02-0877TraettostoriaPapa Giovanni VIII invia una lettera a Domenico, vescovo di Traetto, per annunciargli del sinodo che si terrà nella sua città

(R. Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta -1991-pag. 55)


R.Tucciarone (1991)
si87700-03-0877GaetaNapoli, CapuastoriaGiovanni VIII scrive a tutti i vescovi e arcivescovi, compreso il vescovo di Capua, Landolfo, per informarli di aver ricevuto notizie da Docibile di Gaeta e Sergio di Napoli i quali lo assicurano di essersi pentiti dell'allenza con i Saraceni.

(R. Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta -1991-pag. 56)


R.Tucciarone (1991)
si87701-03-0877GaetastoriaPapa Giovanni VIII manda i vescovi Walberto di Porto ed Eugenio di Ostia come ambasciatori a Docibile

P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si87709-04-0877GaetastoriaGiovanni VIII con una lettera pontificia invita Docibile e Giovanni a realizzare le personali promesse a far si che anche i propri concittadini rompano l'alleanza con i Saraceni

(P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985)
(R. Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta -1991-pag. 56)


P. e M. Corbo (1985) - R. Tucciarone (1991)
si87709-04-0877GaetaRoma, AmalfistoriaPapa Giovanni VIII scrive a Pulcari, prefetturio di Amalfi, perchè gli faccia sapere se Docibile si fa beffe di lui.

P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si87730-05-0877TraettoRavennastoriaPapa Giovanni VIII, scrive all'arcivescovo di Ravenna, affermando che avendo la necessità di far sciogliere la lega di alleanze tra Napoletani e Saraceni, era costretto a recarsi inderogabilmente a Traetto e che quindi non gli è più possibile partecipare al sinodo già convocato a Ravenna.

(R. Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta -1991-pag. 57)


R.Tucciarone (1991)
si87716-06-0877TraettostoriaPapa Giovanni VIII giunge a Traetto e risiede presso la chiesa di S. Pietro

(R. Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta -1991-pag. 58)


R.Tucciarone (1991)
si87724-06-0877TraettostoriaCongresso di Traetto dal 24 al 27 Giugno.
Vi presenziarono papa Giovanni VIII, Docibile ipata di Gaeta, Sergio duca di Napoli, Guaiferio principe di Salerno e Pulcari prefetturio di Amalfi.
Il papa ottenne scarsi risultati: riuscì a coinvolgere Guaiferio di Salerno e Pulcari di Amalfi, ma solo dietro forti compensi di denaro (dai documenti dell’epoca si evince che a quest’ ultimo furono promessi 10.000 mancusi). Il duca di Napoli Sergio avrebbe rifiutato, in quanto dall’alleanza con gli Arabi traeva enormi vantaggi commerciali e una sorta di deterrente contro le mire espansionistiche dei Bizantini, ricevendo la scomunica del papa.
Non si hanno notizie di offerte a Docibile




P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985

Altre parti del mondo
mod Ver Anno Data Golfo Mondo Tipo Descrizione Fonte DOC
si877CampaniastoriaI saraceni, partendo da Cetara (in cui si erano insediati nell'812) operano frequenti incursioni sulla penisola sorrentina e sui paesi del golfo di Salerno, giungendo fino a Paestum ed Agropoli.
Secondo la tradizione, gli abitanti di Paestum, per sfuggire ai saraceni, abbandonano la propria città e fondano Positano.

(R. Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta -1991-pag. 53)
R.Tucciarone (1991)
si877Beneventostoria877–879 Gaideris è principe di Benevento
si87700-02-0877RomastoriaGiovanni VIII scrive due lettere a Carlo il Calvo affermando che i saraceni hanno occupato i passi dell'Aniene da Tivoli a Roma e saccheggiano la Sabina.

(R. Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta -1991-pag. 51)
R.Tucciarone (1991)
si87701-02-0877BeneventostoriaPapa Giovanni VIII invia una lettera ad Ajone, vescovo di Benevento, per sensibilizzarlo alla lotta contro i saraceni e per esortarlo ad ammonire suo fratello Adelgiso, duca della città, ad unirsi a tutti i principi cristiani per liberare l'Italia dalla morsa degli infedeli.

(R. Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta -1991-pag. 52)
R.Tucciarone (1991)
si87701-03-0877Napoli, Capua, SalernostoriaIncaricato da Carlo il Calvo e su pressione del papa, Guido da Spoleto compie una missione a Capua, Napoli e Salerno.
Napoli rivendica autonomia di azione.

(P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985)
(R. Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta -1991-pag. 51)
P. e M. Corbo (1985) - R.Tucciarone (1991)
si87700-10-0877NapolistoriaSollecitato da Giovanni VIII, il vescovo Atanasio di Napoli, ordisce una congiura contro il fratello Sergio, duca della città.
Sergio è accecato e mandato a morire nelle carceri pontificie. Per tutto ciò il papa manda elogi e promette quattrini al vescovo, ai giudici, al popolo napoletano. Atanasio viene nominato Duca di Napoli e quindi raccoglie in sè il potere politico, militare ed ecclesiastico.

(P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985)
P. e M. Corbo (1985)
si87700-10-0877NapolistoriaDal 877 al 898 è duca di Napoli Atanasio
si87706-10-0877?storiaMuore Carlo il Calvo

Fine Elenco




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