GAETA tra arte e storia

ANNO PER ANNO


Anno: 875 Anno: 876 Anno: 877

Gaeta e zone limitrofe
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Altre parti del mondo
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si876RomastoriaNavi pontificie sono munite di pergamene con frasi in arabo invocanti la protezione di Allah, quale necessario lasciapassare nel Tirreno e nel Mediterraneo, in accordo con le richieste di Abd Al-Mailk.
A tal proposito si ha notizia di una bolla di Giovanni VIII.
si87600-09-0876NapolistoriaIl pontefice informa Attanasio, vescovo di Napoli e suo fratello Sergio che avrebbe riunito a congresso tutti i vescovi italiani per ratificare la scomunica del Duca Sergio qualora non si fosse staccato dall'alleanza con i saraceni.

(R.Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 53)
R.Tucciarone (1991)
si87609-09-0876RomastoriaDa una lettera di papa Giovanni VIII, in data 9 settembre 876 a Bosone, vicario imperiale in Italia, si rileva che i Saraceni risalivano in barca il Tevere, indi a piedi o a cavallo scorrazzavano per tutta la campagna romana fino a Velletri, e varcato l’Aniene, anda- vano a depredare la Sabina. «Tra non molto» diceva il pontefice, «verranno ad assalirci in Roma poiché stanno armando cento legni e quindici navi da traghettare cavalli»

(R. Panetta, I Saraceni in Italia, ed. Mursia 1998, p. 118).
si87601-10-0876CapuastoriaCarlo il Calvo autorizza Giovanni VIII a decidere, a proprio piacimento, sul patto riguardante il territorio capuano.

(P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985)
P. e M. Corbo (1985)
si87615-10-0876RomastoriaIl 15 ottobre dell’876 il papa scrive a Carlo lamentandosi delle distruzioni arrecate dagli Arabi (P. Fedele, Di un preteso dominio di Giovanni VIII sul Ducato di Gaeta, Roma 1896, p. 23): «il sangue dei Cristiani scorre attorno… ogni luogo è ripieno di ruine e di stragi. Chi sfugge alla spada, cade in mezzo alle fiamme… Le città, i castelli, le campagne sono deserte di abitatori e divenute covili di fiere: i vescovi erano fuggiaschi in lontane parti, e le genti derelitte omai non trovano altro rifugio che nelle mura di Roma… Siede triste la città signora delle provincie, anzi è prossima a ruina…»

Fine Elenco




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