GAETA tra arte e storia

ANNO PER ANNO


Anno: 850 Anno: 851 Anno: 852

Gaeta e zone limitrofe
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si851Gaeta, Traetto, FondistoriaLa chiesa di Roma non parla più di Patrimonium Caietanum, ma di Patrimonium Traiectanum ed attribuisce al Rettore di questo patrimonio il titoli di Console e Duca. Più o meno nello stesso periodo viene creato dalla Chiesa il Ducato Fondano.

P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si851MontecassinostoriaAbu Massar, che fino a quel momento aveva goduto dell'appoggio di Benevento, impersevera lungo la valle del Volturno, del Liri e del Sacco, seminando terrore, saccheggianfo villaggi e facendo schiavi.

si851MontecassinoBeneventostoriaRadelchi, stanco dei soprusi di Abu Massar decide di liberarsene e si rivolge a Montecassino per chiedere l'intervento dell'imperatore Ludovico.
Questi, raggiunto Benevento con Guido da Spoleto, si fa consegnare da Radelchi tutti i saraceni presenti, compreso Abu Massar, e li uccide tutti senza pietà.



Altre parti del mondo
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si851Salerno, Benevento, CapuastoriaLa controversia fra Siconolfo e Radelchi rendeva pericolosamente instabili gli equilibri politici del Mezzogiorno e suscitava preoccupazioni da parte dell'imperatore Ludovico II il Germanico, che nell'851 scese in Italia per pacificare le due parti dello scontro.
Il sovrano convalidò l'accordo di massima già intervenuto fra i pretendenti, ratificando il capitolare con cui si sanciva l'indipendenza del nuovo Principato di Salerno dal dominio beneventano. La Longobardia Minore fu divisa in due nuove entità statali e Siconolfo fu confermato Principe di Salerno dall'imperatore.
Secondo gli accordi, Salerno ebbe tra gli altri i castelli di Conza, Montella, Nusco, Avellino, Rota, Sarno, Cimitile, Furculo, Capua, Teano, Sora, Taranto, Latiniano, Cassano, Paestum, Cosenza, Laino, la Lucania e parte del feudo di Acerenza. A Benevento furono invece assegnati i territori del Sannio e quelli lucani di Melfi, Genzano, Forenza e Venosa. Parte della Calabria e della Puglia restarono invece in mano bizantina.
si851Salernostoria851–853 Sicone II è principe di Salerno. Non ancora maggiorenne viene messo sotto la tutela di Pietro di Salerno. Dopo due anni di co-reggenza Pietro usurpa il trono ed il giovane Sicone è costretto a fuggire al nord presso l'imperatore Ludovico II. L'imperatore tuttavia conferma il principato a Pietro

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