GAETA tra arte e storia

ANNO PER ANNO


Anno: 845 Anno: 846 Anno: 847

Gaeta e zone limitrofe
mod Ver Anno Data Golfo Mondo Tipo Descrizione Fonte DOC
si846Ischia, Licosa, PonzastoriaI saraceni si preparano a vaste azioni nel Tirreno; saccheggiano Ischia e costituiscono le basi di Licosa e Ponza

P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si846GaetaNapoli, Amalfi, SorrentostoriaNapoli, Amalfi, Gaeta e Sorrento formano una lega per combattere i Saraceni nel Tirreno

P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si846Licosa, PonzastoriaLa lega formata da Napoli, Amalfi, Gaeta e Sorrento elimina le basi saracene di Ponza e Licosa

P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si846CampaniastoriaLa lega costituita da Napoli, Gaeta, Amalfi e Sorrento sconfigge una grossa banda di Saraceni, che dopo aver distrutto la guarnigione di Capo Miseno, ha depredato e saccheggiato la campagna napoletana.

P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si846Montecassino, S. Giorgio al LiristoriaI saraceni distruggono la cella di S. Giorgio

si84626-08-0846Gaeta, Formia, Fondi, Terracina, MontecassinoPriverno, RomastoriaI saraceni risalgono il Tevere, raggiungono Roma e saccheggiano la chiesa di S. Pietro e quella di S. Paolo dopo aver sconfitto truppe sassoni e frisoni, schiere franche e milizie Romane.
L'invasore subisce uno smacco a S.Paolo e temendo di rimanere isolato rinuncia all'assedio dell'Urbe e percorre tutta l'Appia fino a Gaeta.
Saccheggiano Priverno e Terracina, distruggono Fondi e Formia e minacciano Montecassino.
Distruggono il monastero di S. Erasmo a Formia
Contemporaneamente la flotta si dirige nel Golfo di Gaeta.

(P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985)
(R.Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 28-30)


P. e M. Corbo (1985) - R. Tucciarone (1991)
si84600-09-0846GaetastoriaI saraceni provenienti da Roma, assediano Gaeta da settembre a novembre.
L'ipata COSTANTINO e suo figlio MARINO, chiedono aiuto ai confederati di Napoli e Amalfi.

(P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985)
(R. Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 -pag 34)


P. e M. Corbo (1985) - R. Tucciarone (1991)
si84610-11-0846Itri, Gaeta, S. Apollinare, S. Andrea al Garigliano, MontecassinostoriaL'esercito franco, chiamato dal papa contro i saraceni e guidato da Guido di Spoleto nonchè dai vescovi Pietro e Anselmo, viene affrontato dai saraceni lungo la via Appia, nell'attraversamento delle gole di Itri.
I franchi cercarono scampo nella fuga e i saraceni, pur continuando a tenere d'assedio Gaeta, li inseguono fino al Garigliano.
Incoraggiati dal successo, proseguono fino a Villa sul Garigliano incendiandone la chiesa e raggiungono S. Apollinare accampandosi in località Albiano.
Rinunciano ad attaccare il monastero di Montecassino solo per l'ora tarda.

Gli abitanti sopravvissuti di Villa del Garigliano ricostruiscono il paese con il nome di Castrum S. Andreae

(R.Tucciarone - I Saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag 32)


R. Tucciarone (1991)
si84611-11-0846Montecassino, S. Giorgio, Esperia, Fratte, Spigno.storiaUn violento temporale ingrossa le acque del Garigliano, bloccando i Saraceni che volevano attaccare Montecassino.
Gli Arabi si rifanno distruggendo la chiesa di S. Giorgio e quella di S. Stefano (Esperia), nonchè devastando i territori di Fratte (Ausonia) e Spigno, mentre ritornano a Gaeta.

Leone Ostiense riporta che: '... sicut sunt barbarae imitisque naturae fremetes, dentibusque stridentes, digitos sibi coeperunt manusque prae furore corrodere. Cellas itaque huius coenobii, sanctorum martyrum Georgii ac Stefani vucabulis insignitas, igne succedentes, per Duos Leones, ad castra sua Caietam reversi sunt .. '

(R.Tucciarone - I Saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag 33)
(Leone Ostiense - Chronica Monasterii Casinensins - pag. 600)


R. Tucciarone (1991) - Leone Ostiense
si84620-11-0846GaetastoriaI Gaetani, con l'aiuto dei Napoletani e Amalfitani, riescono a rompere l'assedio dei saraceni i quali decidono di andarsene.
A causa delle avverse condizioni del tempo chiedono e ottengono di poter attendere in rada che le condizioni del mare consentano la partenza.

(R. Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 34)


R. Tucciarone (1991)

Altre parti del mondo
mod Ver Anno Data Golfo Mondo Tipo Descrizione Fonte DOC
si84610-08-0846Corsica; RomastoriaAdelberto, governatore della Corsica, invia una lettera al Pontefice avvertendolo che una flotta saracena composta da 73 navi e 500 cavalli è diretta verso Roma.
Consiglia di porre al sicuro i tesori di S. Pietro e S. Paolo
Non viene creduto.

(R. Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 27)
R. Tucciarone (1991)
si84623-08-0846Ostia, Porto, RomastoriaGiunge ad Ostia un'armata araba, forte di 73 navi, 11.000 combattenti, 500 cavalli.
Distrugge le guarnigioni di Ostia e Porto e occupa le due cittadine quasi deserte.

(P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985)
(R.Tucciarone - I Saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag 28)
P. e M. Corbo (1985) - R.Tucciarone (1991)

Fine Elenco




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