GAETA tra arte e storia




LA CATTEDRALE


   

mod Anno Data Descrizione Fonte DOC
681Il vescovo di Formia, ADEODATO II, a seguito delle invasioni longobarde, si rifugia a Gaeta presso la chieda di S. Maria del Parco, che inizia in questo modo a fungere da cattedrale.
E' la prima testimonianza della presenza di questa chiesa.


A. Giordano - La cattedrale episcopale di Gaeta - 1989 Onorato Caetani - Memorie storiche della Città di Gaeta - 1885
83001-09-0830Il documento riporta la testimonianza di 3 sacerdoti riguardo il possesso di alcune terre da parte del vescovato.

Nel documento si nota che:
- il documento è emesso a Leopoli
- GIOVANNI è definito vescovo di Gaeta
- i tre sacerdoti sono definiti appartenenti alla 'santa chiesa gaetana'
- per derimere la diatriba, il papa Gregorio IV invia a Leopoli Gregorio, definito 'fedelissimo rettore del patrimonio gaetano'
- il rettore Gregorio viene raggiunto dal vescovo Giovanni, dai sacerdoti e dai nobili giudici gaetani
- su monte Altino è presente l'oratorio e la chiesa di S. Angelo


Codex Diplomaticus Cajetanus, II, 830
842Le reliquie di Sant'Erasmo vengono trasportate nella Chiesa di S. Maria del Parco a Gaeta

P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985 e Vari
867RAMFO o RAINULFO si definisce "episcopus sedis sanctae gaietanae ecclesiae" in una pergamena dell'archivio di Montecassino e riportata nel Codex Diplomaticus Caietanus p.I t.I n. XIII pag 22.
Sarà vescovo fino all'898

A partire da quest'anno il vescovo assume definitivamente il titolo di Vescovo della Santa Chiesa Gaetana e scompare dal titolo il nome di Formia.


A. Giordano - La cattedrale episcopale di Gaeta - 1989
914E' vescovo di Gaeta BONO o BUONO fino al 932.
Sarà lui a ritrovare le reliquie di S. Erasmo all'interno della cattedrale.


A. Giordano - La cattedrale episcopale di Gaeta - 1989
97600-06-0976Il documento è relativo alla donazione di un terreno all'episcopato.

Si nota che:
- non è indicato il nome del duca
- è vescovo di Gaeta STEFANO
- il terreno è situato nel caseggiato detto Migliarina in località Fiumicello


Codex Diplomaticus Cajetanus, doc LXXI
97801-12-0978MARINO II e suo figlio GIOVANNI III donano a Pietro, rettore di S. Michele Arcangelo su Monte Altino, la chiesa di S. Giovanni Battista e una cella sotto la cattedrale di Gaeta

Dal documento si evidenzia:
- Pietro è abate del monastero rupestre, ancora oggi esistente, nei pressi della statua del Redentore posta in cima a Monte Altino e alla cui base c'è Maranola. Il monastero fu edificato prima dell'830
- la chiesa di S. Giovanni Battista de Acquola è ai piedi del Monte Altino, lungo la strada che da Maranola porta alla cima, probabilmente in una località oggi denominata S. Giovanni dell'acqua
- la cella che viene donata era già in uso al monastero e ma il duca Giovanni II la ottenne scambiando con l'abate Rodoino un'altra cella e un terreno al fine di abbattere vecchia chiesa cattedrale (S. Maria del Parco) e costruirne una più grande. Ancora oggi, al fianco del campanile, vi sono dei piccoli locali dove è possibile vedere ciò che resta di queste celle
- la cella donata è ubicata sotto il pavimento della cattedrale, è lunga 3 metri, larga 2.5 metri e ha una porta che la collega alla via pubblica.
- Marino aveva sposato Maria, che nel 978 è però già morta
- Santa Eupuria ha un suo altare dentro la cattedrale; il culto di questa santa risale al tempo di Giovanni Patrizio Imperiale e di suo figlio Docibile II, mentre era vescovo Bono (914-932), quando venne ritrovato il corpo della santa sconosciuto fino a quel tempo.


Codex Diplomaticus Cajetanus, doc LXXII
98100-07-0981Vertenza tra Giovanni arciprete del vescovato e alcuni uomini di Tremensuoli, riguardante un terreno seminativo situato tra il rio Pupino, l'Appia e la chiesa di S. Albina.

Dal documento si nota che:
- è stato redatto a Traetto da un notaio di Gaeta
- non è presente riferimento cronologico al ducato
- la decisione sulla vertenza è presa dal duca Marino e dall'assise di 'uomini nobili e idonei' costituita da 'parenti e sudditi' (nostris parentibus et fidelibus)
- dell'assise giudicante fa parte Leone mastro ferraio, quindi un rappresentante della classe artigiana che firma con una croce e Ramfo figlio di Cristoforo magnifico uno dei più importanti mercanti gaetani del tempo.



Codex Diplomaticus Cajetanus, doc LXXX
98300-01-0983Il vescovo di Gaeta STEFANO dona al duca GIOVANNI III la terza parte del Bagno situato nel foro cittadino, presso il palazzo ducale e presso il pozzo della città.
Dona inoltre alcune case vicine al Bagno
L'unica condizione posta è che ogni sabato il vescovo con dodici sacerdoti e un inserviente possano lavarsi liberamente e gratuitamente.

Dal documento si nota che:
- la donazione è fatta al solo duca Giovanni anche se il padre Marino è ancora in vita.


Codex Diplomaticus Cajetanus, doc LXXXII
107100-06-1071SERGIO, discendente della famiglia ducale, lascia molti terreni e corti ai monasteri della Trinità, di S. Erasmo di Formia, S. Angelo e S. Maria.
Alla cattedrale lascia l'isola di Ventotene


Codex Diplomaticus Cajetanus, doc CCXLV
110602-02-1106Papa Pasquale II consacra la Cattedrale di Gaeta

A. Giordano - La cattedrale episcopale di Gaeta - 1989
111810-03-1118Nella cattedrale di Gaeta, GELASIO II, viene consacrato papa. Sono presenti: il vescovo di Gaeta monaco cassinense ALBERTO, Guglielmo Duca di Puglia, GIONATA DI CALENO Duca di Gaeta, Roberto Principe di Capua, Riccardo dell'Aquila Conte di Fondi, Gerardo Abate di Montecassino, Sigenulfo Abate della Trinità di Capua, gli Arcivescovi di Capua, Napoli, Benevento, Salerno, Bari, Brindisi, Trani.
Gelasio, al secolo Giovanni Coniulo da Gaeta è monaco cassinense


P. Capobianco I papi a Gaeta nella storia - 1989 Claudio Rendina - I Papi - 1996
1124E' vescovo di Gaeta dal 1124 al 1148 RICCARDO, monaco di Montecassino. Di lui parla Georgius nella Hist. Eccl. Setinae designandolo come colui che dichiarò la Scrittura Curiale Gaetana scrittura ufficiale per gli atti pubblici. Essa differisce da quella beneventana, usata fino ad allora anche a Geata, per alcuni particolari segni.

A. Giordano - La cattedrale episcopale di Gaeta - 1989
113521-04-1135La città di Gaeta dona alla cattedrale, per le sue esigenze, l'intera tassa dell'olio (mezza cafisa per ogni otre) che fino a questo momento era di proprietà del Comune.

Dal documento di evince che:
- è il 14° anno del ducato di Riccardo
- il documento è emesso dal giudice e dai consoli
- il giudice è Docibile
- i consoli sono 7 : Costantino Gattola, Madelmo di domino Docibile, Mattia Filoto, Leone di Platea, Marino figlio di Giovanni, Gualgano Castagna, Geronimo Maltacia.
- la cerimonia della firma avviene solenemente in cattedrale
- il vescovo in carica è Riccardo


Codex Diplomaticus Cajetanus, doc CCCXXVII
115812-03-1158Papa Adriano IV, con una bolla diretta al vescovo GIACINTO, elenca i paesi soggetti alla giurisdizione della Diocesi Gaetana; sono: Sperlonga, Itri, Campodimele, Maranola, Castro Argento, Suio, Traetto, Spigno, Fratte, ecc. (C.D.C. p. II t. II, pag 282 nr. CCCXLV)

A. Giordano - La cattedrale episcopale di Gaeta - 1989
117029-03-1170Papa Alessandro III invia al vescovo RAINALDO II una bolla simile a quella inviata da ADRIANO IV a Giacinto, sulla pertinenza dei territori della diocesi. (CDC p.II t.II, nr CCCLI, pag 293)

A. Giordano - La cattedrale episcopale di Gaeta - 1989
121001-11-1210Il vescovo EGIDIO trasloca dal Monastero di S. Teodoro Magno alla Cattedrale il capo di detto Santo; è ancora conservato nella cappella del tesoro.

A. Giordano - La cattedrale episcopale di Gaeta - 1989
125522-02-1255Papa Alessandro IV concede a PIETRO III, vescovo di Gaeta, 50 once d'oro per riedificare gli edifici dell'episcopio e della cattedrale dopo la guerra contro Federico II di Svevia.

A. Giordano - La cattedrale episcopale di Gaeta - 1989
1279Viene ultimato il torrino del campanile della cattedrale

A. Giordano - La cattedrale episcopale di Gaeta - 1989
132121-08-1321E' vescovo di Gaeta dal 1321 al 1340, FRANCESCO II GATTOLA, patrizio gaetano.
Arciprete e prima dignità del Capitolo Cattedrale di Gaeta, venne eletto direttamente dal Capitolo e poi la sua elezione ratificata da Giovanni XXII in Avignone.
Durante il suo episcopato vennero compiuti i lavori dell'ospedale A.G.P.
La sua pietra tombale è ancora custodita al Museo Diocesano


A. Giordano - La cattedrale episcopale di Gaeta - 1989
132417-10-1324MATTEO GATTOLA, priore secolare della chiesa di S. Maria Fuori Porta, permuta con FRANCESCO GATTOLA detto IERRO alcuni beni.
Matteo fornisce una vigna con oliveto posti in Arzano, confinante con l'oliveto di S. Maria delle Monache, con un terreno di S. Quirico e con quello di un certo Nicola di Rinaldo.
Francesco fornisce una bottega posta nella parrocchia di S. Silviniano, sotto la casa del fu Rinaldo Gattola, al fianco di un'altra bottega di sua proprietà e a quella di Lorenzo Gattola. Aggiunge inoltre una casa con cucina sotterranea posta nella parrocchia di S. Salvatore e una casa in località 'La Tesa' confinante con l'oliveto del monastero di S. Angelo in Planciano.
La permuta avviene con il consenso del vescovo di Gaeta, FRANCESCO II Gattola.

Il documento è particolare perchè è quasi un affare di famiglia: Matteo Gattola, con il consenso di Francesco II Gattola, permuta con Francesco Gattola detto Ierro ottenendone una bottega sotto la casa di Rinaldo Gattola al fianco di quella di Lorenzo Gattola.
Sono inoltre coinvolte, a vario titolo, sette chiese di Gaeta:
- La cattedrale
- S. Maria Fuori Porta
- S. Maria delle Monache
- S. Quirico
- S. Salvatore
- S. Silviniano
- S. Angelo in Planciano


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 48
134109-05-1341Nella chiesa di S. Maria di Castagneto in Maranola (accanto all'attuale cimitero) viene rogato un atto teso a notificare a Benedetto di S. Stefano la sua elezione ad abate del monastero
Benedetto fa preparare un certificato medico che attesta che il suo stato di infermità e la conseguente impossibiltà a recarsi in Avignone, dal papa, per la conferma e bendizione (doc 63 Rubrica delle Carte di S. Erasmo).
Contemporaneamente i Vicari Capitolari di Gaeta (essendo la sede vacante) nominano come abate di S. Erasmo Giovanni Botulante, monaco dello stesso monastero (doc 73 Rubrica delle Carte di S. Erasmo).

Sono Vicari Capitolari:
- Matteo Gattola, priore di S. Maria Fuori Porta
- Docibile Lumbolo, abate della SS. Trinità
- Giovanni Bulgarini, prior di S. Silvestro


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 62
134124-05-1341E' vescovo di Gaeta dal 1341 al 1347, ANTONIO I ARIBANDIS, spagnolo di Valenza, frate conventuale.
E' a Gaeta nel convento di S. Francesco quando viene eletto vescovo direttamente dal Capitolo; la sua elezione viene confermata da Benedetto XII il 24.05.1341.


A. Giordano - La cattedrale episcopale di Gaeta - 1989
134213-04-1342Inizia a Roma il processo tra frate Giovanni Botulante e frate Benedetto di S. Stefano su chi debba essere l'abate del monastero di S. Erasmo.
Giovanni afferma che la sua elezione è stata confermata dai Vicari Capitolari di Gaeta (essendo vacante la sede episcopale) e che il vicario del nuovo vescovo di Gaeta ANTONIO DE ARIBANDIS ha già interrogato sia lòo stesso Benedetto che i vari testimoni.
Il processo darà ragione a Giovanni Botulante


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 73
135510-03-1355Giovanni Botulante, abate di S. Erasmo di Castellone, con il consenso di RUGGIERO, vescovo di Gaeta, stipula un contratto di enfiteusi a terza generazione di un terreno chiamato 'Lu campo di S. Erasmo' a S. Angelo dei Marsi confinante con un terreno della Cattedrale

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 81
136517-04-1365Andrea di Giovani di Bartolomeo, dona a Giovanni Botulante, abate di S. Erasmo di Castellone, un terreno posto a S. Angelo dei Marsi confinante con quello di Pietro Lingua Grossa "residente a S. Angelo in Planciano" e con un terreno del Vescovato.
Vi è inoltre il diritto di passaggio attraverso un terreno di S. Pietro in Porta di Gaeta


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 91




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