GAETA tra arte e storia

LE ORIGINI DELLA CITTA' (586-839)


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Area Mondo
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Descrizione
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crescente decrescente crescente decrescente crescente decrescente crescente decrescente crescente decrescente crescente decrescente crescente decrescente
si727VeneziastoriaViene eletto doge Orso Ipato

Claudio Rendina - I Dogi - 1984
si737VeneziastoriaFine del dogato di Orso Ipato

Claudio Rendina - I Dogi - 1984
si742VeneziastoriaViene eletto doge Teodato Ipato

Claudio Rendina - I Dogi - 1984
si756VeneziastoriaFine del dogato di Teodato Ipato

Claudio Rendina - I Dogi - 1984
si756VeneziastoriaViene eletto doge Galla Lupanio

Claudio Rendina - I Dogi - 1984
si757VeneziastoriaFine del dogato di Galla Lupanio

Claudio Rendina - I Dogi - 1984
si757VeneziastoriaViene eletto doge Domenico Monegario

Claudio Rendina - I Dogi - 1984
si764VeneziastoriaViene eletto doge Maurizio Galbaio

Claudio Rendina - I Dogi - 1984
si764VeneziastoriaFine del dogato di Domenico Monegario

Claudio Rendina - I Dogi - 1984
si787VeneziastoriaViene eletto doge Giovanni Galbaio

Claudio Rendina - I Dogi - 1984
si787VeneziastoriaFine del dogato di Maurizio Galbaio

Claudio Rendina - I Dogi - 1984
si803VeneziastoriaFine del dogato di Giovanni Galbaio

Claudio Rendina - I Dogi - 1984
si804VeneziastoriaViene eletto doge Obelerio Antenoreo

Claudio Rendina - I Dogi - 1984
si810VeneziastoriaViene eletto doge Agnello Participazio

Claudio Rendina - I Dogi - 1984
si810VeneziastoriaFine del dogato di Obelerio Antenoreo

Claudio Rendina - I Dogi - 1984
si827VeneziastoriaViene eletto doge Giustiniano Participazio

Claudio Rendina - I Dogi - 1984
si827VeneziastoriaFine del dogato di Agnello Participazio

Claudio Rendina - I Dogi - 1984
si829VeneziastoriaFine del dogato di Giustiniano Participazio

Claudio Rendina - I Dogi - 1984
si829VeneziastoriaViene eletto doge Giovanni I Participazio

Claudio Rendina - I Dogi - 1984
si832VeneziastoriaFine del dogato di Giovanni I Participazio

Claudio Rendina - I Dogi - 1984
si836VeneziastoriaViene eletto doge Pietro Tradonico

Claudio Rendina - I Dogi - 1984
si839TarantostoriaI saraceni occupano Taranto e progettano di occupare anche Bari

(R.Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 24)


R.Tucciarone (1991)
si82715-06-0827SiciliastoriaUna flotta di 70 navi saracene salpa dalla Tunisia, con 700 cavalieri e 10.000 fanti. Approda in Sicilia a Mazara e inizia la conquista dell'isola.

(R. Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 21)
(P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985)


R.Tucciarone (1991) - P. e M. Corbo (1985)
si774Salerno, BeneventostoriaIl principe Arechi II trasferisce a Salerno la propria corte.

si646SalernostoriaI longobardi occupano Salerno, conquistando uno sbocco sul tirreno. La città entra a far parte del ducato di Benevento.

si806SalernostoriaGrimoaldo II (806-817), già capitano delle guardie di Grimoaldo I, diventa Principe di Salerno, riuscendo a prevalere nelle lotte intestine alla nobiltà beneventana seguite alla morte di Grimoaldo I. Ebbe molti nemici, poiché se riuscì a sfuggire ad un attentato preparato contro di lui sul ponte di Vietri, non sfuggirà ad un ulteriore tranello tesogli nell’817

si598Roma, BeneventostoriaCon la tregua sottoscritta dal re longobardo e Gregorio I Magno, migliorano i rapporti anche tra il papato e il duca beneventano Arechi I, quindi tra le popolazioni laziali e i Longobardi.
Nel frattempo le comunicazioni tra Roma e il sud ancora bizantino avvengono principalmente via mare, in quanto più sicure rispetto a quelle terrestri che percorrevano la Via Latina e la Via Appia. Questo incentiva lo sviluppo delle città costiere.


A. Nicosia - Il lazio meridionale -1995 - pag. 89
si59007-02-0590RomastoriaFine del papato di Pelagio II. Morto a causa della peste, viene sepolto in S. Pietro

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si59003-09-0590RomastoriaViene eletto papa Gregorio I Magno

Claudio Rendina - I Papi - 1996apri documento
si60412-03-0604RomastoriaFine del papato di Gregorio I Magno

Claudio Rendina - I Papi - 1996apri documento
si60413-09-0604RomastoriaViene eletto papa Sabiniano

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si60622-02-0606RomastoriaFine del papato di Sabiniano, probabilmente di morte violenta. Fu sepolto in S. Pietro

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si60719-02-0607RomastoriaViene eletto papa Bonifacio III

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si60712-11-0607RomastoriaFine del papato di Bonifacio III: fu sepolto in S. Pietro

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si60825-08-0608RomastoriaViene eletto papa Bonifacio IV

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si61508-05-0615RomastoriaFine del papato di Bonifacio IV. Fu sepolto in S. Pietro

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si61519-10-0615RomastoriaViene eletto papa Adeodato I

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si61808-11-0618RomastoriaFine del papato di Adeodato I. Fu sepolto in S. Pietro

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si61923-12-0619RomastoriaViene eletto papa Bonifacio V

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si62525-10-0625RomastoriaFine del papato di Bonifacio V. Fu sepolto in S. Pietro

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si62527-10-0625RomastoriaViene eletto papa Onorio I

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si63812-10-0638RomastoriaFine del papato di Onorio I. Fu sepolto in S. Pietro

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si64028-05-0640RomastoriaViene eletto papa Severino

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si64002-08-0640RomastoriaFine del papato di Severino. Fu sepolto in S. Pietro

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si64024-12-0640RomastoriaViene eletto papa Giovanni IV

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si64212-10-0642RomastoriaFine del papato di Giovanni IV. Fu sepolto in S. Pietro

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si64224-11-0642RomastoriaViene eletto papa Teodoro I

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si64914-05-0649RomastoriaFine del papato di Teodoro I. Viene sepolto in S. Pietro

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si64901-07-0649RomastoriaViene eletto papa Martino I

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si65410-08-0654RomastoriaViene eletto papa Eugenio I. Quando viene eletto, papa Martino I dal 19 giugno è in viaggio per Costantinopoli, praticamente prigioniero dell'Imperatore; Martino I non tornerà più vivo a Roma.

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si65516-09-0655RomastoriaFine del papato di Martino I. Muore in esilio a Costantinopoli; la sua salma verrà in un primo tempo tumulata nella Chiesa della Vergine di Blacherna ed in seguito traslata a Roma, probabilmente nella chiesa dei SS. Silvestro e Martino.

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si65702-06-0657RomastoriaFine del papato di Eugenio I. Fu sepolto in S. Pietro

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si65730-07-0657RomastoriaViene eletto papa Vitaliano

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si67227-01-0672RomastoriaFine del papato di Vitaliano

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si67211-04-0672RomastoriaViene eletto papa Adeodato II

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si67617-06-0676RomastoriaFine del papato di Adeodato II. Fu sepolto in S. Pietro

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si67602-11-0676RomastoriaViene eletto papa Dono

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si67811-04-0678RomastoriaFine del papato di Dono. Fu sepolto in S. Pietro

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si67826-06-0678RomastoriaViene eletto papa Agatone

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si68110-01-0681RomastoriaFine del papato di Agatone. Viene sepolto in S. Pietro

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si68217-08-0682RomastoriaViene eletto papa Leone II

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si68303-07-0683RomastoriaFine del papato di Leone II

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si68426-06-0684RomastoriaViene eletto papa Benedetto II

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si68508-05-0685RomastoriaFine del papato di Benedetto II. Fu sepolto in S. Pietro

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si68523-07-0685RomastoriaViene eletto papa Giovanni V

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si68602-08-0686RomastoriaFine del papato di Giovanni V. Fu sepolto in S. Pietro

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si68621-10-0686RomastoriaViene eletto papa Conone

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si68721-09-0687RomastoriaFine del papato di Conone. Fu sepolto in S. Pietro

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si68715-12-0687RomastoriaViene eletto papa Sergio I. Per la sua consacrazione dovette pagare all'esarca Giovanni Platina cento libbre d'oro (pari a circa 32.7 Kg)

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si70108-09-0701RomastoriaFine del papato di Sergio I. Fu sepolto in S. Pietro

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si70130-10-0701RomastoriaViene eletto papa Giovanni VI

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si70511-01-0705RomastoriaFine del papato di Giovanni VI. Fu sepolto in S. Pietro

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si70501-03-0705RomastoriaViene eletto papa Giovanni VII

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si70718-10-0707RomastoriaFine del papato di Giovanni VII. Fu sepolto in S. Pietro

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si70815-01-0708RomastoriaViene eletto papa Sisinnio, ma il suo pontificato dura solo 20 giorni

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si70804-02-0708RomastoriaFine del papato di Sisinnio

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si70825-03-0708RomastoriaViene eletto papa Costantino

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si71519-04-0715RomastoriaFine del papato di Costantino. Fu sepolto in S. Pietro

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si71519-05-0715RomastoriaViene eletto papa Gregorio II

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si73111-02-0731RomastoriaFine del papato di Gregorio II. Fu sepolto in S. Pietro

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si73118-03-0731RomastoriaViene eletto papa Gregorio III

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si73101-11-0731RomastoriaPapa Gregorio III convoca un concilio a Roma in S. Pietro per scomunicare i sostenitori più rappresentativi dell'eresia iconoclasta.

(P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985)
(R. Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta -1991-pag. 17)


P. e M. Corbo (1985) - R. Tucciarone(1991)
si74128-11-0741RomastoriaFine del papato di Gregorio III

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si74110-12-0741RomastoriaViene eletto papa Zaccaria

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si75222-03-0752RomastoriaFine del papato di Zaccaria. Fu sepolto in S. Pietro

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si75226-03-0752RomastoriaViene eletto papa Stefano II

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si755RomastoriaCon le donazioni di Pipino, i Papi riescono a sostituire i Bizantini nell'Esarcato, nella Pentapoli, nei ducati di Roma e Perugia

P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si75726-04-0757RomastoriaFine del papato di Stefano II

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si75729-05-0757RomastoriaViene eletto papa Paolo I

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si76728-06-0767RomastoriaFine del papato di Paolo I

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si76807-08-0768RomastoriaViene eletto papa Stefano III

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si77224-01-0772RomastoriaFine del papato di Stefano III

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si77209-02-0772RomastoriaViene eletto papa Adriano I

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si79525-12-0795RomastoriaFine del papato di Adriano I

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si79527-12-0795RomastoriaViene eletto papa Leone III

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si81612-06-0816RomastoriaFine del papato di Leone III. Fu sepolto in S. Pietro

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si81622-06-0816RomastoriaViene eletto papa Stefano IV

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si81724-01-0817RomastoriaFine del papato di Stefano IV. Fu sepolto in S Pietro

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si81725-01-0817RomastoriaViene eletto papa Pasquale I

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si82411-02-0824RomastoriaFine del papato di Pasquale I

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si82401-05-0824RomastoriaViene eletto papa Eugenio II

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si82701-08-0827RomastoriaFine del papato di Eugenio II

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si82710-08-0827RomastoriaViene eletto papa Valentino

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si82701-09-0827RomastoriaFine del papato di Valentino

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si82701-11-0827RomastoriaViene eletto papa Gregorio IV

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si831PalermostoriaI saraceni si impadroniscono di Palermo

(R.Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 21)


R.Tucciarone (1991)
si586Napoli, CumastoriaI longobardi di Benevento occupano la pianura campana compresa tra Cuma e il Garigliano. I Bizantini si arroccano e restistono a Napoli.

P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I
si835Napoli, AmalfistoriaAndrea, duca di Napoli è impegnato nella guerra contro Sicardo principe di Benevento, che cerca uno sbocco sul Tirreno attraverso l'occupazione di Amalfi o di Napoli. Non riuscedo a contenere l'assedio di Sicardo, chiede aiuto ai saraceni di Palermo suoi alleati.
E' la prima volta che nuclei di mercenari saraceni sono assoldati nelle diatribe tra principi italiani.

(R.Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 23)


R.Tucciarone (1991)
si638NapolistoriaL'Esarca Eleuterio istituisce il ducato di Napoli

si661NapolistoriaDal 661 al 666 è duca di Napoli Basilio, un funzionario locale nominato direttamente da Bisanzio

si666NapolistoriaDal 666 al 670 è duca di Napoli Teofilatto I

si670NapolistoriaDal 670 al 672 è duca di Napoli Cosma

si672NapolistoriaDal 672 al 677 è duca di Napoli Andrea I

si677NapolistoriaDal 677 al 684 è duca di Napoli Cesatio I

si684NapolistoriaDal 684 al 687 è duca di Napoli Stefano I

si687NapolistoriaDal 687 al 696 è duca di Napoli Bonello

si696NapolistoriaDal 696 al 706 è duca di Napoli Teodosio

si706NapolistoriaDal 706 al 711 è duca di Napoli Cesario II

si711NapolistoriaDal 711 al 719 è duca di Napoli Giovanni I

si719NapolistoriaDal 719 al 729 è duca di Napoli Teodoro. Ebbe il titolo di Ipato e Duca

si726NapolistoriaViene riportato come duca di Napoli, Esilarato che, con suo figlio Adriano, per favorire i disegni della corte bizantina nella lotta iconoclasta, con un seguito di napoletani, raggiunse Roma allo scopo di uccidere il Pontefice Gregorio II.
La reazione dei romani fu tale, che Esilarato e Adriano, furono catturati e uccisi, il duca bizantino di Roma, Pietro, fu cacciato dalla città e il Pontefice dichiarò il ducato romano indipendente da Bisanzio.

(L.A. Muratori - Annali d'Italia - 1827 - pag.168)
(A.Ranieri - Notizie intorno alla storia d'Italia - 1862 - pag.195)
(R.Tucciarone - I Saraceni nel ducato di Gaeta -1991 - pag.15)

Nota: Personalmente, ho l'impressione che Esilarato fosse duca di Roma (con seguito a Napoli essendo questa sotto l'influenza bizantina) e non di Napoli e che Pietro fosse il suo sussessore (durato in carica pochissimo).


L.A.Muratori (1827) - A.Ranieri (1862) - R.Tucciarone (1991)
si729NapolistoriaDal 729 al 739 è duca di Napoli Giorgio

si740NapolistoriaDal 740 al 755 è duca di Napoli Gregorio I

si755NapolistoriaDal 755 al 800 è duca di Napoli Stefano II

si800NapolistoriaDal 800 al 801 è duca di Napoli Teofilatto II

si801NapolistoriaE' duca di Napoli, Antimo.
Nel periodo in cui fu a capo del ducato, entrò spesso in contrasto con l'autorità imperiale bizantina, da cui voleva mantenersi indipendente.
Di questi contrasti ne approfittarono Gaeta e Amalfi per rendersi totalmente autonome da Napoli.


si818NapolistoriaMuore il duca Antimo.
Si crea un problema di successione (in quanto il duca non designò alcun associato), che si manifestò con una vera e propria rivolta che portò alla nomina di Teoctisto, proveniente direttamente dalla Sicilia


si818NapolistoriaE' duca di Napoli, Teoctisto, proveniente dalla Sicilia e imposto da Bisanzio.
Fu sostanzialmente un duca militare, si determinò pertanto una perdita di autonomia del Ducato che tornò in pratica sotto l'influenza diretta bizantina.


si821NapolistoriaIl duca Teoctisto viene sostituito da un nuovo duca Teodoro II, anch'egli proveniente direttamente dalla Sicilia.

si821NapolistoriaDall' 821 al 832 è duca di Napoli Stefano III

si832NapolistoriaDal 832 al 834 è duca di Napoli Bono

si834NapolistoriaDal 834 al 834 è duca di Napoli Leone

si834NapolistoriaDal 834 al 840 è duca di Napoli Andrea II

si835NapolistoriaUna moneta d'oro coniata dal duca di Napoli, farebbe esplicito riferimento all'alleanza dei Napoletani con i Saraceni: nella moneta, il nome di Andrea è circondato da lettere arabe.
L'allenza tra Napoletani e Saraceni genera un notevole scambio commerciale che oltre alle merci, comprende gli schiavi, che i Napoletani comprano negli stati limitrofi e vendono nei mercati del Magreb.

(R.Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 23,24)


R.Tucciarone (1991)
si83604-07-0836NapolistoriaTrattato di pace tra Sicardo, principe di Benevento e Andrea, duca di Napoli. Il trattato prevede tra l'altro il divieto ai Napoletani di comprare sudditi longobardi e rivenderli dall'altra parte del mare

(R.Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 24)


R.Tucciarone (1991)
si81200-07-0812GaetaLampedusastoriaI Gaetani partecipano con le proprie navi alla battaglia di Lampedusa tra una flotta bizantina ed una saracena. Nel far ciò agiscono in piena autonomia e difformemente dal duca Antimo di Napoli. Anche Amalfi invia proprie navi.

(Lettera di Leone III a Carlo Magno)
(P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985)
(R. Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991)


Lettera di Leone III (812) - P. e M. Corbo (1985) R. Tucciarone (1991)apri documento
si64323-11-0643ItaliastoriaViene promulgato l'Editto di Rotari, la prima raccolta scritta delle leggi dei Longobardi.
L'Editto di Rotari, nel suo contenuto, è un insieme di codici volti a ricomporre le vertenze tra i cittadini sostituendo le faide con risarcimenti pecuniari (guidrigildo). La differenza di pena a seconda di chi commette il fatto ed a seconda di chi lo subisce denota come la società longobarda dell'epoca fosse già notevolmente stratificata.
L'editto evidenzia la presenza di conquiste politiche e sociali di cui beneficiano il miglioramento demografico ed economico dei territori occupati.


si81218-08-0812Gaeta, PonzaIschiastoriaDal 18 al 21 Agosto, i saraceni, saccheggiano Ponza e Ischia. Depredano tutto e uccidono chiunque non venga portato via come schiavo. Il bottino è così abbondante che decidono di lasciare e uccidere i propri cavalli, per far posto nelle stive.

(Lettera di Leone III a Carlo Magno)
(P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985)


Lettera di Leone III (812) - P. e M. Corbo (1985)apri documento
si828Ponza, ZannoneIschiastoriaI saraceni occupano Ischia, Ponza e Zannone, facendone le basi delle loro scorrerie contro le città tirreniche.

(R. Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 22)


R.Tucciarone (1991)
si83900-10-0839GaetaCostantinopoli, Napolistorial'IPATA COSTANTINO promette alla sorella Elisabetta e al nipote Teodosio una pensione di due moggi di frumento in cambio di due casali ricevuti

E' la prima volta che compare il titolo di Hypatos che identifica un funzionario bizantino, corrispondente al 'console'.
Costantino resterà al governo fino all'866 e assocerà il figlio Marino I.

Dal documento si evince che:
- è il nono anno in cui l'imperatore Teodosio governa da solo; anche in questo caso, come nel documento dell'830, sembrerebbe che la morte dell'imperatore Michele Balbo sia da riferirsi all'830 e non all'829 come comunemente riportato
- Elisabetta è definita 'gloriosa', titolo normalmente riservato alla famiglia ducale, probabilmente perchè imparentata con i duchi di Napoli essendo suocera di Teodosio prefetturio di Napoli
- Costantino in contemporanea con l'imperatore omaggia e saluta lo stratega Costantino e definisce Andrea, duca di Napoli, 'nostro domino', denotando in questo modo una situazione subalterna di Gaeta a Napoli, situazione che viene bilanciata e consolidata dai legami di matrimonio
- è firmato anche da Marino figlio di Costantino
- è firmato da Leone che si autodefinisce 'padrone di navi' e da Cristoforo 'mercante'; queste due figure, al fianco di altre di elevato rango, denotano l'importanza di queste attività nella città.



Codex Diplomaticus Cajetanus, IV, 839
si60227-11-0602CostantinopolistoriaFine del regno di Maurizio, deposto e assassinato

si60228-11-0602CostantinopolistoriaInizia il regno di Foca

si61005-10-0610CostantinopolistoriaFine del regno di Foca, giustiziato da Eraclio I che prende il suo posto

si61006-10-0610CostantinopolistoriaInizia il regno di Eraclio I

si61006-10-0610CostantinopolistoriaInizia il regno di Eraclio II Eracleona

si641CostantinopolistoriaFine del regno di Eraclio II Eracleona, deposto, mutilato ed esiliato

si64111-01-0641CostantinopolistoriaInizia il regno dei coimperatori Costantino III, Eraclio Costantino

si64126-05-0641CostantinopolistoriaFine del regno di Costantino III, Eraclio Costantino

si64101-09-0641CostantinopolistoriaInizia il regno di Costante II

si64111-11-0641CostantinopolistoriaFine del regno di Eraclio I

si65401-04-0654CostantinopolistoriaCostante II associa Costantino IV come coimperatore

si66815-11-0668CostantinopolistoriaFine del regno di Costante II, assassinato

si66816-11-0668CostantinopolistoriaInizia il regno di Costantino IV (da solo)

si66816-11-0668CostantinopolistoriaInizia il regno di Giustiniano II Rinotmeto (I° periodo)

si68510-06-0685CostantinopolistoriaFine del regno di Costantino IV

si695CostantinopolistoriaGiustiniano II Rinotmeto viene deposto e mutilato, fine del I° periodo di regno

si695CostantinopolistoriaInizia il regno di Leonzio II

si698CostantinopolistoriaFine del regno di Leonzio II

si698CostantinopolistoriaInizia il regno di Tiberio III Apsimaro

si705CostantinopolistoriaFine del regno di Tiberio III Apsimaro, deposto e giustiziato

si705CostantinopolistoriaInizia il regno di Giustiniano II Rinotmeto (II° periodo)

si711CostantinopolistoriaFine del regno di Giustiniano II Rinotmeto (II° periodo)

si711CostantinopolistoriaInizia il regno di Filippico Bardane

si71303-06-0713CostantinopolistoriaFine del regno di Filippico Bardane

si71304-06-0713CostantinopolistoriaInizia il regno di Anastasio II

si715CostantinopolistoriaFine del regno di Anastasio II

si715CostantinopolistoriaInizia il regno di Teodosio III

si71725-03-0717CostantinopolistoriaFine del regno di Teodosio III, abdica e diventa vescovo di Efeso

si71726-03-0717CostantinopolistoriaInizia il regno di Leone III Isaurico

si71701-08-0717CostantinopolistoriaDall'agosto del 717 all'agosto del 718, gli Arabi assediano Costantinopoli. Rotto l'assedio, Leone III Isaurico, negli anni successivi, respinge gli invasori fuori dell'Europa e dell'Anatolia. Nello stesso periodo, gli Arabi conquistano la Spagna e dilagano nel Tirreno

P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si720GaetaCostantinopolistoriaDal 720 al 750 Bisanzio affida la difesa dell'impero, sul mare, ad una pluralità di squadre appoggiate da città fortificate, provviste di porti. Gaeta assume, per la prima volta, particolare importanza navale, per il controllo del Tirreno.

P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si720CostantinopolistoriaLeone III Isaurico associa al regno Costantino V

si726CostantinopolistoriaL'Imperatore d'Oriente, Leone III Isaurico, avvia la lotta contro le immagini sacre e il loro commercio. Lo spingono a ciò due ragioni molto valide in oriente:
1) necessità di ripristinare l'autorità dello stato nei confronti dei monaci, diventati potentissimi col traffico delle icone
2) necessità di controbattere l'accusa di superstizione e paganesimo provienente soprattutto da parte araba


P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si74118-06-0741CostantinopolistoriaFine del regno di Leone III Isaurico

si74119-06-0741CostantinopolistoriaInizia il regno di Costantino V (da solo)

si751CostantinopolistoriaCostantino V Isaurico associa al regno Leone IV il Cazaro

si754Gaeta, SiciliaCostantinopolistoriaA partire da quest'anno al Patrizio di Sicilia viene affidato il governo dei territori ancora bizantini in Italia. In caso di necessità, egli sarebbe intervenuto nel golfo con la sua flotta.

(R. Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 18)


R.Tucciarone (1991)
si77514-09-0775CostantinopolistoriaFine del regno di Costantino V

si77515-09-0775CostantinopolistoriaInizia il regno di Leone IV il Cazaro (da solo)

si780CostantinopolistoriaInizia il regno di Costantino VI

si78008-09-0780CostantinopolistoriaFine del regno di Leone IV il Cazaro

si797CostantinopolistoriaInizia la reggenza di Irene, moglie di Leone IV

si79719-04-0797CostantinopolistoriaFine del regno di Costantino VI, deposto e accecato

si802CostantinopolistoriaFine della reggenza di Irene, moglie di Leone IV

si802CostantinopolistoriaInizia il regno di Niceforo I

si81126-07-0811CostantinopolistoriaFine del regno di Niceforo I

si81127-07-0811CostantinopolistoriaInizia il regno di Stauracio

si81102-10-0811CostantinopolistoriaInizia il regno di Michele I Rangabé

si81111-10-0811CostantinopolistoriaFine del regno di Stauracio, abdica

si81311-07-0813CostantinopolistoriaFine del regno di Michele I Rangabé, abdica

si81322-07-0813CostantinopolistoriaInizia il regno di Leone V Armeno

si82024-12-0820CostantinopolistoriaFine del regno di Leone V Armeno, assassinato

si82025-12-0820CostantinopolistoriaInizio del regno di Michele II Amoriano, detto Balbo o Psellus

si821CostantinopolistoriaMichele II associa al governo il figlio Teofilo

si82902-10-0829CostantinopolistoriaFine del regno di Michele II Amoriano, detto Balbo o Psellus

si82903-10-0829CostantinopolistoriaInizio del regno di Teofilo (da solo)

si828CivitavecchiastoriaI saraceni distruggono Cencelle o Centocelle (Civitavecchia)

(R. Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 22)


R.Tucciarone (1991)
si59300-04-0593CapuastoriaI Longobardi occupano Capua

A. Nicosia - Il lazio meridionale -1995 - pag. 77
si839CalabriastoriaI saraceni invadono la Calabria

P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si838BrindisistoriaI saraceni, aiutati dai Napoletani, assaltano la costa longobarda pugliese; occupano Brindisi senza incontrare resistenza.

(P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985)
(R.Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 24)


P. e M. Corbo (1985) - R. Tucciarone (1991)
si839Benevento, Salerno, AmalfistoriaSicardo, principe di Benevento viene assassinato in una congiura ordita dal suo tesoriere Radelchi e dagli amalfitani. Il popolo di Salerno, in opposizione a Radelchi, proclamò principe il fratello di Sicardo, Siconolfo, aprendo di fatto una lotta per la successione. Lo scontro fra i due pretendenti si protrasse per oltre dieci anni, nei quali Siconolfo trasferì a Salerno la capitale del principato beneventano.

si591PonzaBeneventostoriaA Zottone, succede Arechi I. Il nuovo duca imperversa nelle zone costiere del basso Lazio e della Campania, costringendo molti abitanti rifugiarsi fin nelle isole Pontine

A. Nicosia - Il lazio meridionale -1995 - pag. 76
si591Beneventostoria591–641 Arechi I è duca di Benevento

si641Beneventostoria641–642 Aione I è duca di Benevento

si642Beneventostoria642–647 Radoaldo è duca di Benevento

si647Beneventostoria647–671 Grimoaldo I (re dei Longobardi 662-671) è duca di Benevento

si671Beneventostoria671–687 Romualdo I è duca di Benevento

si687Beneventostoria687–689 Grimoaldo II è duca di Benevento

si689Beneventostoria689–706 Gisulfo I è duca di Benevento

si706Beneventostoria706–731 Romualdo II è duca di Benevento

si731Beneventostoria731–732 Gisulfo II è duca di Benevento. Lo sarà di nuovo dal 742 al 751

si732Beneventostoria732 Audelais è duca di Benevento

si732Beneventostoria732–739 Gregorio è duca di Benevento

si739Beneventostoria739–742 Godescalco è duca di Benevento

si742Beneventostoria742–751 Gisulfo II (restaurato) è duca di Benevento. Lo era già stato dal 731 al 732

si751Beneventostoria751–758 Liutprando è duca di Benevento

si758Beneventostoria758–774 Arechi II è duca di Benevento. Sposò Adelperga, figlia di re Desiderio. Arechi II mirò a diventare re dei Longobardi nel 774. Fallito nell'impresa, ottenne da re Desiderio di essere elevato al rango di principe. Da quel momento il Ducato di Benevento diventa Principato di Benevento.

si774Beneventostoria774–787 Arechi II è principe di Benevento, indipendente dall'autorità regia per effetto della soppressione del Regno longobardo ad opera di Carlo Magno.

si787Beneventostoria787–806 Grimoaldo III figlio di Arechi II è principe di Benevento. Fino a quel momento era ostaggio di Carlo Magno. Con lui termina la dinastia.

si806Beneventostoria806–817 Grimoaldo IV è principe di Benevento

si817Beneventostoria817–832 Sicone I è principe di Benevento

si832Beneventostoria832–839 Sicardo è principe di Benevento

si839Beneventostoria839–850 Radelchi I è principe di Benevento

si839BaristoriaI saraceni occupano Bari, per mano di Hayah, liberto dell'emiro aghlabita, al-Aghlab che governò a Qayrawan dal 10-06-0838 al 18-02-0841

(R.Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 25)


R.Tucciarone (1991)
si596AmalfistoriaLa città di Amalfi è sede vescovile. Lettera di papa Gregorio Magno al vescovo di Amalfi, Pomerio. La città è definita "castrum"

si83901-09-0839AmalfistoriaAmalfi si stacca dal ducato di Napoli dando luogo ad una repubblica

Comune di Amalfi
si586Gaeta, Formia, Traetto, SperlongastoriaNasce il CASTRUM CAIETANUM.
I longobardi di Benevento oltrepassano il Garigliano, distruggono Minturnae e Formiae e dilagano fino alle porte di Terracina. Bizantini, mercanti e artigiani della zona si rifugiano sull'estrema punta del promontorio gaetano e vi organizzano la difesa. Nascono anche nuovi nuclei (castra) come Traetto e Sperlonga


P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si587MontecassinostoriaI longobardi di Benevento risalendo verso nord e comandati da Zotone, investono e distruggono Montecassino. I Monaci si rifugiano a Roma con quanto sono riusciti a salvare e vengono accolti da papa Pelagio II in un'abitazione presso il Laterano. Per alcuni anni a Montecassino sarà solo un rifugio di eremiti. Risorgerà all'inizio dell'VIII secolo ad opera dell'abate Petronace

www.montecassino.it - P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. Iapri documento
si587AquinostoriaAquinum viene occupata dai Longobardi beneventani e diviene sede del comando militare.
In questo periodo è vescovo di Aquino Giovino


A. Nicosia - Il lazio meridionale -1995 - pag. 70apri documento
si589AquinostoriaMuore il vescovo Giovino.
I Dialogi di Gregorio Magno, riportano che dell'impossibilità di trovare un successore a Giovino a causa dello spopolamento della zona dovuto sia ai Longobardi che alla peste.


A. Nicosia - Il lazio meridionale -1995 - pag. 70
si590AtinastoriaI longobardi di Benevento occupano ATINA

si590Fratte, Gaeta, Suio, PicostoriaI bizantini, per difendere Gaeta dai Longobardi installati ad Aquino, sistemano un presidio nella stretta valle di Ausonia, percorsa dalla vecchia strada romana.
Il presidio è identificabile con l'attuale paese di Ausonia, il cui nome medievale di Fratta o Fratte, cela nel termine greco di 'phrakte' significante palizzata, un tipo di castrum che compare nella guerra Gotica.
La prova dell'esistenza del castrum potrebbe essere individuata nel fatto che i Longobardi, per raggiungere il mare, erano costretti a passare per le strettoie di Suio Terme (verso Minturno) e per la valle di Pico-Lenola verso la piana di Fondi.


A. Nicosia - Il lazio meridionale -1995 - pag. 77
si59000-10-0590Minturno, FormiastoriaPapa Gregorio Magno sopprime il vescovato di Minturno, rimasto senza clero e senza popolo, e ne attribuisce i beni e competenze alla chiesa formiana, in quel momento retta dal Vescovo BACAUDA e anch'essa con pochi fedeli; l'obiettivo è quello di tentare, unendo le rendite, di mantenerne operativa almeno una. Nella lettera a Bacauda, il papa ricorda che nella chiesa di S. Erasmo sono conservate le spoglie del santo.

Gregorii I Papae Registrum Epistolarum, I, 8, 590, octapri documento
si592FondistoriaI longobardi imperversano nella piana di Fondi, razziando e distruggendo la città e le terre circostanti.
Il monastero di S. Magno viene distrutto ed i monaci abbandonano il luogo.


P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si59200-11-0592Fondi, TerracinastoriaAGNELLO, Vescovo di Fondi e rifugiato a Terracina, viene nominato Vescovo di Terracina con la raccomandazione da parte di Gregorio I Magno di mantenere viva anche la chiesa (ormai distrutta e con pochi fedeli) di Fondi.

Gregorii I Papae Registrum Epistolarum, III, 13, 592, Novapri documento
si593GaetastoriaI longobardi sono respinti a sud del Garigliano. Il castrum caietanum assume il ruolo di avanposto bizantino nel Lazio Meridionale.

P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si597FormiastoriaAlla morte del vescovo Bacauda, viene nominato reggente della diocesi il cardinal Agnello, vescovo di Terracina

si598FormiastoriaE' vescovo di Formia ALBINO, nominato da papa Gregorio I Magno

A. Giordano - La cattedrale episcopale di Gaeta - 1989 Gregorii I Papae Registrum Epistolarum, Epist. XVI
si64905-10-0649FormiastoriaBONITO, vescovo di Formia, interviene al concilio indetto a Roma in Laterano da papa Martino I, al quale partecipano 150 Vescovi per discutere il "Typus", l'editto di Costante II imperatore d'oriente, in cui si ordina a tutta la cristianità il silenzio sulla questione dell'unicità o meno della volontà di Cristo.

A. Giordano - La cattedrale episcopale di Gaeta - 1989
si68027-03-0680FormiastoriaADEODATO II, vescovo di Formia, partecipa in Laterano ad un concilio italiano che deve scegliere i rappresentanti episcopali da inviare, insieme ai legati pontifici, a Costantinopoli, dove il 10-09-680 si terrà il concilio ecumenico. (lettera di papa Agatone a Adeodato II ?)

A. Giordano - La cattedrale episcopale di Gaeta - 1989
si681GaetastoriaNuovo tentativo di invasione longobarda, respinto dagli uomini del Castro

P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si681Gaeta, FormiastoriaIl vescovo di Formia, ADEODATO II, a seguito delle invasioni longobarde, si rifugia a Gaeta presso la chieda di S. Maria del Parco, che inizia in questo modo a fungere da cattedrale.
E' la prima testimonianza della presenza di questa chiesa.


A. Giordano - La cattedrale episcopale di Gaeta - 1989 Onorato Caetani - Memorie storiche della Città di Gaeta - 1885
si700Aquino, Sora , Arce, ArpinostoriaIl duca beneventano Gisulfo II conquista Arce, Arpino e Sora, trasferendo il comando militare da Arpino a Sora.

si718MontecassinostoriaSu esortazione di papa Gregorio II alcuni monaci, guidati dal bresciano Petronace (718-750), ristabilirono a Montecassino l’osservanza monastica e riedificarono gli edifici ormai in rovina, anche grazie al sostegno di papa Zaccaria II e ad un periodo di relativa stabilità politica e di collaborazione tra il ducato longobardo di Benevento e la Sede Apostolica.
Proprio negli anni di abbaziato di Petronace Montecassino accolse tra i propri monaci Willibaldo Sturmi, fondatore dell’abbazia di Fulda, Carlomanno, figlio di Carlo Martello e fratello di Pipino il Breve, Ratchis duca del Friuli e re dei longobardi dal 744 al 749, S. Ludgero, poi primo vescovo di Münster, Adalrado, poi abate di Corbie e S. Anselmoz poi abate di Nonantola.


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si732Gaeta, TerracinastoriaLeone III Isaurico, imperatore d'oriente, reagisce alla condanna degli iconoclasti con provvedimenti di vario ordine; tra l'altro stacca dal ducato Romano il Lazio Meridionale, dal Circeo al Garigliano (Terracina e Gaeta), e lo annette al ducato di Napoli.
Gli abitanti di Terracina e Gaeta, iniziano ad occupare alcune terre del Patrimonium.

(P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985)


P. e M. Corbo (1985)
si742Gaeta, FormiastoriaDal 741 al 752 Papa Zacaria costituisce la domus culta di Formia, prima barriera alle mire espansionistiche maturate nel Castrum Caietanum

P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si744MontecassinostoriaNel 744 Gisulfo II duca di Benevento dona all’abbazia territori compresi nelle terre di Aquino, Comino, Venafro, Teano fino al Tirreno attraverso la valle del Garigliano, costituendo così il primitivo nucleo territoriale della terra Sancti Benedicti. Il fiume ed i suoi affluenti fungevano da importante collegamento interno e tra l'Abbazia ed il mare.

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si748MontecassinostoriaPapa Zaccaria emette in favore dell'abbazia un privilegio nel quale è riconosciuta la totale esenzione dell'abbazia da qualunque giurisdizione episcopale

si75006-05-0750MontecassinostoriaE' abate di Montecassino Optato, (750 - 4 gennaio 760)

si76004-01-0760MontecassinostoriaE' abate di Montecassino Ermeri (760 - 18 luglio 760)

si76018-07-0760MontecassinostoriaE' abate di Montecassino Graziano, (760 - 22 agosto 764)

si764GaetastoriaI Bizantini iniziano da Gaeta una lunga lotta armata contro lo stato della Chiesa. I Gaetani si impossessano delle terre del Patrimonium ed impediscono al vescovo di andare a Roma per esservi consacrato. Re Pipino dei Franchi, interessato dal Papa, incarica Desiderio, re dei Longobardi, per intervenire per il ripristino dello status quo.

P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si76422-08-0764MontecassinostoriaE' abate di Montecassino Tomichi, (agosto 764 - 25 gennaio 771)

si77100-02-0771MontecassinostoriaE' abate di Montecassino Potone (febbraio 771 - 777)

si777GaetastoriaNel periodo 777-780 continua la lotta armata dei Bizantini, Gaetani, Terracinesi, Napoletani e Beneventani contro lo stato della Chiesa: è la prima alleanza di forze politiche e militari meridionali contro il dilagare del potere temporale dei Papi. Roma invoca l'aiuto di Carlo Magno che non interviene.

P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si777MontecassinostoriaE' abate di Montecassino Teodemaro, (777/778 - 796).
Teodemaro, di origine franca, segnò una netta svolta dell’orientamento politico cassinese in senso filofranco, culminata con la visita di Carlo Magno nel 787


si780GaetastoriaL'imperatrice Irene di Bisanzio stabilisce buoni rapporti con Papi e Franchi; Gaeta ne risente positivamente. Incomincia un lungo periodo di felice collaborazione tra le forze politiche, economiche e militari emerse nel Castrum e le gerarchie religiose e parareligiose del vescovato e del Patrimonium. Questa collaborazione porterà alla vittoria di Ostia dell'849. Se l'aspetto collaborativo resta il dato preminente del periodo 780-850, va pure rilevato che negli stessi decenni, di mano in mano che cresce la struttura politica di Gaeta e diventa più debole il potere bizantino, la Chiesa di Roma cerca di creare suoi propri organismi politici a nord e a sud di Gaeta

P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si787FormiastoriaPer la prima volta CAMPULUS, vescovo di Formia viene chiamato dal papa EPISCOPUS CIVITATIS CAIETANAE. Nei decenni successivi, il vescovo della zona, alternativamente, si chiama ora episcopo della chiesa formiana e ora episcopo della chiesa gaetana; qualche volta si chiama vescovo di Gaeta e Formia. Ma, a partire dall'867, assume definitivamente il titolo di Vescovo della Santa Chiesa Gaetana.

(P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985)
(A. Giordano - La cattedrale episcopale di Gaeta - 1989)


P. e M. Corbo (1985) A. Giordano (1989)
si787MontecassinostoriaCarlo Magno visita Montecassino e conferma il possesso dei beni temporali, le immunità, ed il diritto alla libera elezione dell’abate.

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si787Coreno AusoniostoriaIn un diploma di Carlo Magno si parla di un'antichissima Villa Coreni (attuale Coreno Ausonio). La "villa" fino al 1614 è casale di Fratte (Ausonia)

si796Traettostoria(795-816) Papa Leone III comincia a dare una diversa organizzazione al Patrimonium Caietanum e fa costruire a Traetto (attuale Minturno) il Castrum Leopolis ove si trasferisce il 'Rettore' che, fin dalle origini, aveva avuto sede a Formia. Con il crescere della città Castrum Leopolis negli anni si uni con il castrum di Traetto, costituendo un'unica città.

P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985 - Vari
si796MontecassinostoriaE' abate di Montecassino Gisulfo, (796 - 24 dicembre 817 deceduto)
Appartente alla famiglia dei duchi di Benevento, imprime al proprio governo un indirizzo filolongobardo. Considerevole il suo impegno nel rinnovo della veste architettonica dell’abbazia: allunga l’edificio oratoriale dedicato a S. Martino ed amplia il primitivo oratorio di S. Giovanni Battista, trasformandolo in una basilica a tre navate preceduta da un portico al cui centro si erge la torre campanaria.


si797Monecassino, S. ApollinarestoriaL'abate Gisolfo crea la cella di S. Apollinare

si800TraettostoriaLeone III eleva a sede vescovile con il vescovo LEONE, il Castrum Leopolis. Lo scopo è quello di contrastare la crescente potenza di Gaeta. Dopo 210 anni, l'area di Minturno, ha nuovamente un proprio vescovo.

A. Giordano - La cattedrale episcopale di Gaeta - 1989
si81724-12-0817MontecassinostoriaE' abate di Montecassino Apollinare, (817 - 27 novembre 828)

si818Montecassino, S. Andrea al GariglianostoriaL'abate Apollinare crea un nucleo abitato a Villa de Garigliano (S. Andrea del Garigliano) attorno alla cella S. Andrea. Le celle erano piccoli monasteri adibiti a granai o ripostigli, dove dimoravano alcuni monaci per lavorare e contemporaneamente dirigere e controllare i contadini locali.

si818Montecassino, S. Giorgio a LiristoriaL'abate Apollinare fonda la cella di S. Giorgio

si820GaetastoriaI saraceni compiono una prima scorreria contro Gaeta, ma il Castrum respinge l'attacco

P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si82827-11-0828MontecassinostoriaE' abate di Montecassino Deusdedit, (828 - 9 ottobre 834)

si83011-01-0830Gaeta, FormiastoriaE' la data comunemente assegnata alla I° carta del Codex Diplomaticus Cajetanus. In essa il vescovo di Formia GIOVANNI, assegna in uso per 45 giorni al 'Comites' Gregorio Magnifico, cittadino di Gaeta (figlio del 'Comites' Agnello e padre del 'Comites' Anatolio) un mulino posto presso la chiesa di S. Lorenzo in Pontone.

Dal documento è possibile evincere che:
- Giovanni, viene definito vescovo di Formia, mentre nel 787 Campolo era già stato definito dal papa vescovo di Gaeta - se la data del documento è 11.01.830, Michele II non era più imperatore dal 02.10.829, cioè da poco più di tre mesi; probabilmente la notizia non era ancora giunta a Gaeta.
- Gaeta è retta da un console imperiale probabilmente istituito in tempi ancora più antichi
- a Pontone è presenta la chiesa di S. Lorenzo


Codex Diplomaticus Cajetanus, I, 830apri documento
si83001-09-0830Gaeta, Leopoli (Traetto), MaranolastoriaIl documento riporta la testimonianza di 3 sacerdoti riguardo il possesso di alcune terre da parte del vescovato.

Nel documento si nota che:
- il documento è emesso a Leopoli
- GIOVANNI è definito vescovo di Gaeta
- i tre sacerdoti sono definiti appartenenti alla 'santa chiesa gaetana'
- per derimere la diatriba, il papa Gregorio IV invia a Leopoli Gregorio, definito 'fedelissimo rettore del patrimonio gaetano'
- il rettore Gregorio viene raggiunto dal vescovo Giovanni, dai sacerdoti e dai nobili giudici gaetani
- su monte Altino è presente l'oratorio e la chiesa di S. Angelo


Codex Diplomaticus Cajetanus, II, 830
si831Gaeta, FormiastoriaTestamento di GIOVANNI che si definisce vescovo della santa chiesa formiana.

Dal documento si evince che:
- è stato emesso a Gaeta poichè la sua redazione è affidata a Pietro, 'scriba di questo castro gaetano'.
- lascia al monastero di S. Erasmo le sue porzioni di ben 9 casali
- lascia alla chiesa di S. Lorenzo agli Archi degli orti posti nelle sue vicinanze. Questa chiesa era ubicata a Formia, nei pressi dell'acquedotto romano, nel luogo dove ora sorge la moderna chiesa di S. Giovanni
- conferma la sua precedente donazione fatta alla chiesa di s. Maria Fuori Porta aggiungendo le capre che possiede a Ponza. Questa chiesa era ubicata appena fuori l'attuale Porta di Ferro e venne distrutta con la costruzione delle mura di Alfonso I


Codex Diplomaticus Cajetanus, III, 831
si83409-10-0834MontecassinostoriaE' abate di Montecassino Ilderico (834 - 834)

si83400-11-0834MontecassinostoriaE' abate di Montecassino Autperto, (834 - 20 febbraio 837)

si83720-02-0837MontecassinostoriaE' abate di Montecassino Bassacio, (837 - 17 marzo 856)

si839Montecassino, S. ApollinarestoriaIl centro di S. Apollinare viene devastato dai saraceni al punto da dover essere riedificato. Viene eretto il castello introrno al quale si raduna parte della popolazione sparsa nel circondario






GAETA tra arte e storia è un progetto