GAETA tra arte e storia

IL PERIODO DI RICCARDO DRENGOT (1121-1135)


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si112100-07-1121GaetastoriaIl ducato è affidato a RICCARDO DRENGOT, zio del precedente duca Gionata e figlio di Bartolomeo principe capuano e conte di Carinola

si1123NapolistoriaDal 1123 al 1137 è duca di Napoli Sergio VII (conquista normanna di Napoli)

si1123AquinostoriaCapo della dinastia aquinate è Atenolfo VIII conte di Atina.

si112318-01-1123MontecassinostoriaE' abate di Montecassino Oderisio II, (gennaio 1123 - maggio 1126)


si112300-11-1123GaetastoriaIl duca RICCARDO chiede di coniare una moneta con la propria effige; tutto il popolo giura solennemente che non avrebbe mai permesso che venisse eliminato il follaro, l'antica moneta in circolazione in circolazione da circa 150 anni (980 circa) e nomina in loro rappresentanza quattro consoli cittadini: Iacopo Maltacia, Docibile Manganella, Anatolio Castagna e Costantino Gattola Burdone.
E' giudice della città Giovanni.
Anche se già a partire dal 1032 il potere dei duchi è andato sempre più scemando a favore delle istituzioni cittadine e nel 1105 (accordo con Tolomeo) la città stipula autonomamente i suoi trattati economici, è la prima volta che eleggono consoli e giurano di opporsi al duca.
E' la nascita ufficiale del libero comune.
Da questo momento il titolo di Duca di Gaeta diventa puramente onorifico, la città non sarà mai più assegnata ad un feudatario e, per i secoli successivi, rimarrà di competenza demaniale, cioè i suoi rappresentanti risponderanno direttamente al re.
Eventuali governatori militari della città (soprattutto spagnoli) lo faranno con il titolo di ViceRe.

I consoli sono eletti ogni anno il giorno dell'Assunzione (15 agosto) e durano in carica per tutta l'indizione successiva (1 settembre - 31 agosto). Alla voce del banditore gli uomini si riuniscono nella cattedrale e qui eleggono in maniera 'unanime e concorde' i loro rappresentanti.

Il documento riporta che è il terzo anno del ducato di Riccardo quindi, per il calcolo delle indizioni, la sua nomina è precedente a settembre 1121.


Codex Diplomaticus Cajetanus, doc CCCI
si1124RomastoriaFine del papato di Callisto II

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si1124RomastoriaViene eletto papa Onorio II

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si1124GaetastoriaFine del vescovato di ALBERTO

A. Giordano - La cattedrale episcopale di Gaeta - 1989
si1124GaetastoriaE' vescovo di Gaeta dal 1124 al 1148 RICCARDO, monaco di Montecassino. Di lui parla Georgius nella Hist. Eccl. Setinae designandolo come colui che dichiarò la Scrittura Curiale Gaetana scrittura ufficiale per gli atti pubblici. Essa differisce da quella beneventana, usata fino ad allora anche a Geata, per alcuni particolari segni.

A. Giordano - La cattedrale episcopale di Gaeta - 1989
si112600-05-1126MontecassinostoriaE' abate di Montecassino Nicola I, (maggio 1126 - 11 luglio 1127)

si112712-07-1127MontecassinostoriaE' abate di Montecassino Senioretto, (12 luglio 1127 - 4 febbraio 1137)

si112700-11-1127GaetastoriaIl duca Riccardo dopo aver rinunciato a coniare le monete del ducato, rinuncia anche a molti altri poteri: concede quindi ai consoli e al popolo gaetano il palazzo della curia (l'edificio destinato alle attività della pubblica amministrazione), la vigna posta sul litorale e i cantieri navali (scavia).
La donazione è gratuita.

Dal documento si evince inoltre che:
- Bartolomeo, padre di Riccardo, principe capuano e conte di Carinola è morto
- il giudice cittadino è Giovanni
- sono consoli della città Stefano Manganella, Giovanni Siloti, Madelmo di domino Docibile e Marino Boccafazo
- la donazione è gratuita e fatta all'intero popolo gaetano 'maiori, mediocri e minori'
- la donazione è stata proposta dai 'sapientes viri' della città


Codex Diplomaticus Cajetanus, doc CCCXI
si1129GaetaNapolistoriaTrattato tra Sergio di Napoli e la città di Gaeta

si112900-01-1129GaetastoriaI consoli di Gaeta emanano disposizioni per creare una finanza pubblica capace di far fronte ai bisogni generali.
Il documento fa riferimento al duca Riccardo ma è emesso direttamente dal giudice e dai consoli; inoltre indica i tre organi di governo:
- il potere giudiziario (Giudice)
- il potere legislativo (Sapientes viri)
- il potere esecutivo (i Consoli)

Tutti insieme deliberano che:
- i proventi provenienti dall'arte della tintura praticata dagli ebrei nonchè provenienti da qualunque altra attività di questi ultimi (tessitura e produzione sapone), siano devoluti alla città
- siano devolute alla città la tassa del sale e quella dell'olio
- siano devoluti alla città i proventi della tassa chiamata 'decazia' e qualunque altro profitto i consoli possano individuare o ottenere

Dal documento si evince che:
- è giudice Giovanni
- sono consoli Iacopo Maltacia, Costantino Gattola figlio del console Costantino, Docibile Manganella, , Giovanni Castagna,


Codex Diplomaticus Cajetanus, doc CCCXVII
si1130RomastoriaFine del papato di Onorio II

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si1130VeneziastoriaFine del dogato di Domenico Michiel

Claudio Rendina - I Dogi - 1984
si1130VeneziastoriaViene eletto doge Pietro Polani

Claudio Rendina - I Dogi - 1984
si1130Montecassino, VallemaiostoriaNel 1130 e nel 1137 i cittadini di Vallefredda (Vallemaio) si ribellano all'abbazia di Montecassino e appoggiano Ruggero il Normanno

si113023-02-1130RomastoriaViene eletto papa Innocenzo II

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si1134GaetaSan Felice CirceostoriaTrattato tra Gaeta e il Signore del Circeo

si113521-04-1135GaetastoriaLa città di Gaeta dona alla cattedrale, per le sue esigenze, l'intera tassa dell'olio (mezza cafisa per ogni otre) che fino a questo momento era di proprietà del Comune.

Dal documento di evince che:
- è il 14° anno del ducato di Riccardo
- il documento è emesso dal giudice e dai consoli
- il giudice è Docibile
- i consoli sono 7 : Costantino Gattola, Madelmo di domino Docibile, Mattia Filoto, Leone di Platea, Marino figlio di Giovanni, Gualgano Castagna, Geronimo Maltacia.
- la cerimonia della firma avviene solenemente in cattedrale
- il vescovo in carica è Riccardo


Codex Diplomaticus Cajetanus, doc CCCXXVII
si113500-05-1135GaetastoriaRICCARDO DRENGOT, diventa vassallo di Ruggiero II di Sicilia che sta portando avanti la lotta per l'unificazione del Sud Italia.
La città appoggia il duca per via degli importanti traffici marittimi di Palermo


P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. II - 1989 - pag. 31






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