GAETA tra arte e storia

IL PERIODO DI RINALDO RIDELLO (1084-1092)


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si1084VeneziastoriaFine del dogato di Domenico Selvo

Claudio Rendina - I Dogi - 1984
si1084VeneziastoriaViene eletto doge Vitale Falier Dodoni

Claudio Rendina - I Dogi - 1984
si108400-01-1084GaetastoriaE' duca di Gaeta Rinaldo Ridello, figlio di Goffredo Ridello e marito di una delle figlie di Giordano
Anche Rinaldo, come il padre, risiede poco o nulla nella città e non interferisce nelle sue scelte economiche e sociali.


P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. II - 1989 - pag. 23
si108424-03-1084Gaeta, TraettoCapuastoriaPapa Gregorio VII è costretto a dall'imperatore Enrico IV a trincerarsi in Castel Sant'Angelo, da dove, manda a chiamare in soccorso il normanno Roberto il Guiscardo
Il Guiscardo, parte dall Puglia per recarsi a Roma.
Nel tragitto occupa di slancio l'intero principato di Capua ma si ferma al confine del Ducato di Gaeta di pertinenza del suo fido Ridello


P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. II - 1989 - pag. 21
si108421-05-1084RomastoriaIl 21 maggio 1084 il Guiscardo entra a Roma per mettere in salvo il pontefice Gregorio VII, ma le sue truppe per 3 giorni devastano completamente la Città Eterna rendendosi responsabili di uno dei peggiori saccheggi che Roma ha dovuto subire.
Vennero distrutte e saccheggiate le basiliche di S. Clemente, dei Santi Quattro Coronati, dei Santi Giovanni e Paolo e gran parte dei resti antichi ancora in piedi e delle chiese; da quel momento tutta la popolazione di Roma si concentra nel Campo Marzio (l'ansa del Tevere) e tutto il settore corrispondente ad Aventino, Esquilino, Celio rimane disabitato per secoli.
La chiamata del Guiscardo non ha peraltro i risultati sperati: Enrico IV viene incoronato imperatore dall'antipapa Clemente, mentre Gregorio VII, costretto dalla popolazione inferocita, deve fuggire da Roma e muore in esilio a Salerno, prigioniero di chi era venuto a liberarlo.


si108525-05-1085RomastoriaFine del papato di Gregorio VII.

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si108624-05-1086RomastoriaViene eletto papa Vittore III.
E' l'abate Desiderio di Montecassino


Claudio Rendina - I Papi - 1996
si108716-09-1087RomastoriaFine del papato di Vittore III

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si108717-09-1087MontecassinostoriaE' abate di Montecassino Oderisio I, (settembre 1087 - 2 dicembre 1105 deceduto)
Il nuovo abate prosegue il rinnovamento edilizio e architettonico iniziato con Desiderio e lega il proprio nome all’appoggio con cui sostenne l’esercito crociato dopo il concilio di Clermont (1095).


si108808-03-1088Roma, TerracinastoriaNel corso di un piccolo conclave di circa 40 tra cardinali ed altri prelati, tenutosi a Terracina, viene eletto papa Urbano II, sotto la protezione delle armi del principe Giordano di Capua

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si1089GaetastoriaFine del vescovato di LEONE IV

A. Giordano - La cattedrale episcopale di Gaeta - 1989
si1089GaetastoriaA partire da questa data RINALDO RIDELLO non compare più nei documenti gaetani. Continua però a fregiarsi del titolo in un suo atto del 1093 (Federici pag 443) e a frequentare le terre del ducato, occupando per qualche giorno nel 1094 il castro di Fratte.
Si può quindi ipotizzare che, pur ufficialmente duca di Gaeta, i gaetani non lo ricoscessero più come tale


P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. II - 1989 - pag. 23
si1089Gaeta, MontecassinoRomastoriaGIOVANNI CONIULO, di Gaeta e monaco cassinense, viene chiamato a Roma da papa Urbano II che lo nomina cancelliere e cardinale-diacono di Santa Maria in Cosmedin; Giovanni rimane ininterrottamente al suo fianco per tutti gli anni del pontificato.

si1090Gaeta, MontecassinostoriaE' vescovo di Gaeta dal 1090 al 1094, RAINALDO I, benedettino di Montecassino.

A. Giordano - La cattedrale episcopale di Gaeta - 1989
si109000-11-1090CapuastoriaMuore Giordano principe di Capua e la moglie Gaitelgrima assume la reggenza in nome di Riccardo II, primo dei tre figli minorenni

si109100-02-1091GaetaCapuastoriaUna violenta rivolta costringe Gaiteldrima, vedova di Giordano di Capua a scappare insieme a tutti i normanni presenti.
Si rifugiano ad Aversa, da dove erano venuti 32 anni prima e dove passeranno anni di esilio ed umiliazioni.
Il principato di Capua, smembrato tra una multitudine di signorotti che si definiscono Baroni, Conti, Militi, Eroi, è travagliato da continue guerricciole interne e da un'anarchia politica. E' la fine del potenza del principato.
Anche Gaeta rivendica la sua autonomia e considera decaduto il duca Rinaldo Ridello. Per circa un anno, probabilmente, non ci fu nessun duca.


si109100-04-1091Gaeta, Lenola, Pico, MontecassinostoriaRiccardo dell'Aquila, conte di Pico, con il consenso di Rinaldo Ridello, duca di Gaeta e conte di Pontecorvo, dona all'abbate Oderisio di Montecassino il monastero di S. Elia, sito in 'castrum Ambrifi' (Lenola)

si109101-12-1091GaetastoriaIl documento concernente la disputa tra il vescovo e un certo Leone Trituru, evidenzia come l'amministrazione della giustizia sia ormai competenza delle strutture cittadine.
Il vescovo, infatti, per far valere i propri diritti si rivolge a Giovanni 'illustrissimus et sapientissimus iudex' e agli 'idonei sapientes viri'; tra questi ultimi troviamo cognomi che nei secoli successivi fecero la stroria politica ed economica della città: Gattola, Castagna, Baraballo, Sorrentino.


Codex Diplomaticus Cajetanus, doc CCLXIV
si109200-04-1092GaetastoriaIl senatore LANDONE, discendente dall'antica famiglia ducale, viene nominato duca di Gaeta
Landone ha sposato Emilia, sorella di Sergio VI duca di Napoli.
Durante la sua reggenza la gestione della 'cosa pubblica' sarà sempre più di competenza delle strutture cittadine.


P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. II - 1989 - pag. 26






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