GAETA tra arte e storia

IL PERIODO DI PANDOLFO IV DI CAPUA (1032-1041)


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si1032RomastoriaFine del papato di Giovanni XIX

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si1032VeneziastoriaViene eletto doge Domenico Flabianico

Claudio Rendina - I Dogi - 1984
si1032GaetastoriaIl vescovo BERNARDO interviene al sinodo indetto a Roma da Papa Gregorio V (?????)

A. Giordano - La cattedrale episcopale di Gaeta - 1989
si1032GaetastoriaPandolfo IV di Capua conquista Gaeta e rimuove Giovanni V, ultimo duca della dinastia di Docibile.
Pandolfo IV assume direttamente il titolo di Console e Duca, ma in realtà non inteferisce con il governo della città che si autogestisce attraverso giudici e domines


P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985 - pag. 2
si103221-10-1032RomastoriaViene eletto papa Benedetto IX, nato Teofilatto III dei Conti di Tuscolo.
Fu Papa 3 volte


Claudio Rendina - I Papi - 1996
si1033Beneventostoria1033–1053 Pandolfo III, è co-reggente del principato di Benevento dal 1012 (m.1059)

si1034Gaeta, MontecassinostoriaMuore Sichelgaita, già vedova del duca gaetano Giovanni IV, sorella di Sergio IV di Napoli e moglie di Rainulfo Dregot.
Rainulfo sposa allora la figlia del duca di Amalfi e nipote di Pandolfo IV di Capua; in questo modo si lega ai nemici di Sergio ed inizia ad allargare i propri territori soprattutto a spese dell'Abbazia di Montecassino.


si103411-04-1034CostantinopolistoriaFine del regno di Romano III

si103412-04-1034CostantinopolistoriaInizio del regno di Michele IV Paflagone. Sposa Zoe figlia di Costantino VIII

si1036Gaeta, ItristoriaIl senatore Leone e sua moglie, la senatrice Letizia, donano al monastero di S. Giovanni Apostolo di Itri, l'ampia valle racchiusa tra i monti Campello, Calvo, Curbino, Iugulo e Utrino.
Leone è figlio del duca di Gaeta Giovanni III


Codex Diplomaticus Cajetanus, doc CLXV
si103603-06-1036MontecassinoCapuastoriaPandolfo IV di Capua, inganna l'abate Teobaldo invitandolo a Capua e poi imprigionandolo. Affida il monastero di Montecassino al suo fedele Basilio (giugno 1036 - giugno 1038), priore a Capua.
Le terre abbaziali vengono, in buona parte, distribuite ai cavalieri normanni.


P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. II - 1989 - pag. 1
si1038Beneventostoria1038–1053 Landolfo VI, è co-reggente del principato di Benevento (m.1077)

si103814-05-1038GaetaCapua, Salerno, CostantinopolistoriaCorrado II il Salico scende nel sud dell'Italia e scaccia Pandolfo IV che si rifugia a Costantinopoli con il fido Basilio; l'imperatore affida il principato di Capua a Guaimario di Salerno che, a questo punto, governa il meridione d'Italia ad esclusione della Sicilia (Arabi), Calabria Puglia e Lucania (Bizantini) e il ducato di Napoli.
Gaeta, già porto del principato capuano dovrebbe entrare a far parte del nuovo organismo politico, ma si oppone sia perchè considera i Salernitani dei concorrenti sul mare che perchè il nuovo principe intende assegnarla in feudo ad un suo vassallo.
Trascorreranno circa due anni prima che Gaeta riconosca ufficialmente Guaimario.


P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. II - 1989 - pag. 3
si103814-05-1038TraettostoriaA differenza di Gaeta, Traetto riconosce immmediatamente Guaimario.

P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. II - 1989 - pag. 3
si103800-06-1038MontecassinostoriaCorrado II rimuove l'abate Basilio e affida l'abbazia di Montecassino al bavarese Richerio.
Sotto la sua guida (giugno 1038- 11 dicembre 1055) l'abbazia si avvia a nuovi impensati splendori.


P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. II - 1989 - pag. 3
si103820-06-1038Gaeta, FormiastoriaL'imperatore Corrado II il Salico emette un diploma che assegna al monastero di S. Erasmo la cappella di S. Tommaso Apostolo con tutti i beni e pertinenze.
Il diploma risulta dato a Capua, ma la maggior parte degli storici lo considera un falso.


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 2
si103800-09-1038Montecassino, S. Andrea al GariglianostoriaL'abate Richerio cinge di mura S. Andrea al Garigliano

si1040Gaeta, Formia, Fratte, Suio, Spigno, FondistoriaA causa delle continue guerre e scorrerie, i gaetani proprietari terrieri non si sentono più in grado di difendere i propri possedimenti e le persone che vi lavorano.
Iniziano quindi ad alienare le proprie terre (soprattutto donandole a Montecassino) e tornano agli antichi commerci marittimi. In 60-70 anni, oltre la metà dell'originario territorio ducale passa sotto il controllo dell'abbazia benedettina.
In questo periodo il monastero raggiunge l'apice della sua forza politica, spirituale ed economica acquisendo i territori di Fratte, Suio, metà di quello di Spigno, un quarto di quello di Traetto, quasi tutte le terre lungo il Garigliano (compresi i diritti di pesca), il monastero di S. Magno a Fondi e quello di S. Erasmo a Formia.
In questo periodo dal monastero provengono ben 3 papi: Stefano IX (1057), Vittore III (1086) e Gelasio II (1118)


si1040GaetaPisastoriaContratto di compravendita di un immobile situato vicino al monastero di S. Teodoro e pervenuto al proprietario attraverso un mercante pisano a cui aveva prestato garanzie per due libbre d'argento.
Il documento testimonia dei notevoli rapporti tra Pisa e Gaeta. A Pisa vive una discreta colonia di Gaetani, alcuni dei quali raggiungono le massime cariche della città.


Codex Diplomaticus Cajetanus, doc CLXXIV
si104000-04-1040Montecassino, Suio, VallemaiostoriaIl conte Ugo, cittadino di Gaeta e membro della famiglia ducale, dona all'abbazia di Montecassino il centro di Vallefredda (Vallemaio), l'esatta metà di Suio e molti altri terreni dall'una e dall'altra parte del Garigliano

Codex Diplomaticus Cajetanus, doc CLXXIII
si104000-06-1040GaetastoriaE' di questa data l'unico documento gaetano che riconosce Guaimario princeps et dux.
CDC Carta CLXXIV


P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. II - 1989 - pag. 3
si1041GaetastoriaRainulfo Quarrel Drengot, normanno e già conte di Aversa, viene nominato console e duca di Gaeta da Guaimario
Rainulfo, che aveva già collaborato con i gaetani nella restaurazione di Sergio IV di Napoli e sposato la vedova del duca Giovanni IV, è ben accetto dalla città e resta in carica fino al 1045
L'accettazione del nuovo duca è probabilmente anche legata allo scarso interesse di Rainulfo ad agire nella città, per cui la carica risulta essere soprattutto onorifica.


P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. II - 1989 - pag. 4
si1041CapuastoriaPandolfo, supportato dai Bizantini, rientra in Italia e combatte nei territori di Capua.

P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. II - 1989 - pag. 5
si104110-12-1041CostantinopolistoriaFine del regno di Michele IV Paflagone

si104111-12-1041CostantinopolistoriaInizio del regno di Michele V Calafato






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