GAETA tra arte e storia

I DUCHI DI NAPOLI


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crescente decrescente crescente decrescente crescente decrescente crescente decrescente crescente decrescente crescente decrescente crescente decrescente
si536Cassino, AquinoNapoli, Italia MeridionalestoriaIl generale bizantino Belisario partendo dalla Sicilia risale l'Italia, conquista Napoli e percorrendo la Via Latina conduce le proprie truppe a Roma.
Roma gli apre le porte e dal marzo 537 a fine 538, Belisario respinge gli attacchi degli Ostrogoti.
Gli Ostrogoti non riuscirono a espugnare la città, e Belisario, con un esercito di gran lunga inferiore, riuscì a tener loro testa fino all'arrivo di truppe da Costantinopoli in suo aiuto.

Procopius Caeseariensis - De Bello gothico


A. Nicosia - Il lazio meridionale -1995 - pag. 51
si586Napoli, CumastoriaI longobardi di Benevento occupano la pianura campana compresa tra Cuma e il Garigliano. I Bizantini si arroccano e restistono a Napoli.

P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I
si638NapolistoriaL'Esarca Eleuterio istituisce il ducato di Napoli

si661NapolistoriaDal 661 al 666 è duca di Napoli Basilio, un funzionario locale nominato direttamente da Bisanzio

si666NapolistoriaDal 666 al 670 è duca di Napoli Teofilatto I

si670NapolistoriaDal 670 al 672 è duca di Napoli Cosma

si672NapolistoriaDal 672 al 677 è duca di Napoli Andrea I

si677NapolistoriaDal 677 al 684 è duca di Napoli Cesatio I

si684NapolistoriaDal 684 al 687 è duca di Napoli Stefano I

si687NapolistoriaDal 687 al 696 è duca di Napoli Bonello

si696NapolistoriaDal 696 al 706 è duca di Napoli Teodosio

si706NapolistoriaDal 706 al 711 è duca di Napoli Cesario II

si711NapolistoriaDal 711 al 719 è duca di Napoli Giovanni I

si719NapolistoriaDal 719 al 729 è duca di Napoli Teodoro. Ebbe il titolo di Ipato e Duca

si726NapolistoriaViene riportato come duca di Napoli, Esilarato che, con suo figlio Adriano, per favorire i disegni della corte bizantina nella lotta iconoclasta, con un seguito di napoletani, raggiunse Roma allo scopo di uccidere il Pontefice Gregorio II.
La reazione dei romani fu tale, che Esilarato e Adriano, furono catturati e uccisi, il duca bizantino di Roma, Pietro, fu cacciato dalla città e il Pontefice dichiarò il ducato romano indipendente da Bisanzio.

(L.A. Muratori - Annali d'Italia - 1827 - pag.168)
(A.Ranieri - Notizie intorno alla storia d'Italia - 1862 - pag.195)
(R.Tucciarone - I Saraceni nel ducato di Gaeta -1991 - pag.15)

Nota: Personalmente, ho l'impressione che Esilarato fosse duca di Roma (con seguito a Napoli essendo questa sotto l'influenza bizantina) e non di Napoli e che Pietro fosse il suo sussessore (durato in carica pochissimo).


L.A.Muratori (1827) - A.Ranieri (1862) - R.Tucciarone (1991)
si729NapolistoriaDal 729 al 739 è duca di Napoli Giorgio

si740NapolistoriaDal 740 al 755 è duca di Napoli Gregorio I

si755NapolistoriaDal 755 al 800 è duca di Napoli Stefano II

si800NapolistoriaDal 800 al 801 è duca di Napoli Teofilatto II

si801NapolistoriaE' duca di Napoli, Antimo.
Nel periodo in cui fu a capo del ducato, entrò spesso in contrasto con l'autorità imperiale bizantina, da cui voleva mantenersi indipendente.
Di questi contrasti ne approfittarono Gaeta e Amalfi per rendersi totalmente autonome da Napoli.


si818NapolistoriaMuore il duca Antimo.
Si crea un problema di successione (in quanto il duca non designò alcun associato), che si manifestò con una vera e propria rivolta che portò alla nomina di Teoctisto, proveniente direttamente dalla Sicilia


si818NapolistoriaE' duca di Napoli, Teoctisto, proveniente dalla Sicilia e imposto da Bisanzio.
Fu sostanzialmente un duca militare, si determinò pertanto una perdita di autonomia del Ducato che tornò in pratica sotto l'influenza diretta bizantina.


si821NapolistoriaIl duca Teoctisto viene sostituito da un nuovo duca Teodoro II, anch'egli proveniente direttamente dalla Sicilia.

si821NapolistoriaDall' 821 al 832 è duca di Napoli Stefano III

si832NapolistoriaDal 832 al 834 è duca di Napoli Bono

si834NapolistoriaDal 834 al 834 è duca di Napoli Leone

si834NapolistoriaDal 834 al 840 è duca di Napoli Andrea II

si835Napoli, AmalfistoriaAndrea, duca di Napoli è impegnato nella guerra contro Sicardo principe di Benevento, che cerca uno sbocco sul Tirreno attraverso l'occupazione di Amalfi o di Napoli. Non riuscedo a contenere l'assedio di Sicardo, chiede aiuto ai saraceni di Palermo suoi alleati.
E' la prima volta che nuclei di mercenari saraceni sono assoldati nelle diatribe tra principi italiani.

(R.Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 23)


R.Tucciarone (1991)
si835NapolistoriaUna moneta d'oro coniata dal duca di Napoli, farebbe esplicito riferimento all'alleanza dei Napoletani con i Saraceni: nella moneta, il nome di Andrea è circondato da lettere arabe.
L'allenza tra Napoletani e Saraceni genera un notevole scambio commerciale che oltre alle merci, comprende gli schiavi, che i Napoletani comprano negli stati limitrofi e vendono nei mercati del Magreb.

(R.Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 23,24)


R.Tucciarone (1991)
si83604-07-0836NapolistoriaTrattato di pace tra Sicardo, principe di Benevento e Andrea, duca di Napoli. Il trattato prevede tra l'altro il divieto ai Napoletani di comprare sudditi longobardi e rivenderli dall'altra parte del mare

(R.Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 24)


R.Tucciarone (1991)
si838BrindisistoriaI saraceni, aiutati dai Napoletani, assaltano la costa longobarda pugliese; occupano Brindisi senza incontrare resistenza.

(P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985)
(R.Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 24)


P. e M. Corbo (1985) - R. Tucciarone (1991)
si83900-10-0839GaetaCostantinopoli, Napolistorial'IPATA COSTANTINO promette alla sorella Elisabetta e al nipote Teodosio una pensione di due moggi di frumento in cambio di due casali ricevuti

E' la prima volta che compare il titolo di Hypatos che identifica un funzionario bizantino, corrispondente al 'console'.
Costantino resterà al governo fino all'866 e assocerà il figlio Marino I.

Dal documento si evince che:
- è il nono anno in cui l'imperatore Teodosio governa da solo; anche in questo caso, come nel documento dell'830, sembrerebbe che la morte dell'imperatore Michele Balbo sia da riferirsi all'830 e non all'829 come comunemente riportato
- Elisabetta è definita 'gloriosa', titolo normalmente riservato alla famiglia ducale, probabilmente perchè imparentata con i duchi di Napoli essendo suocera di Teodosio prefetturio di Napoli
- Costantino in contemporanea con l'imperatore omaggia e saluta lo stratega Costantino e definisce Andrea, duca di Napoli, 'nostro domino', denotando in questo modo una situazione subalterna di Gaeta a Napoli, situazione che viene bilanciata e consolidata dai legami di matrimonio
- è firmato anche da Marino figlio di Costantino
- è firmato da Leone che si autodefinisce 'padrone di navi' e da Cristoforo 'mercante'; queste due figure, al fianco di altre di elevato rango, denotano l'importanza di queste attività nella città.



Codex Diplomaticus Cajetanus, IV, 839
si840NapolistoriaDal 840 al 864 è duca di Napoli Sergio I, conte di Cuma.
Con Sergio il titolo diventa ereditario e Napoli diventa sempre più indipendente da Bisanzio.


si84620-11-0846GaetastoriaI Gaetani, con l'aiuto dei Napoletani e Amalfitani, riescono a rompere l'assedio dei saraceni i quali decidono di andarsene.
A causa delle avverse condizioni del tempo chiedono e ottengono di poter attendere in rada che le condizioni del mare consentano la partenza.

(R. Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 34)


R. Tucciarone (1991)
si864NapolistoriaDal 864 al 870 è duca di Napoli Gregorio III

si867GaetastoriaA seguito dell'atto di fedeltà a Ludovico II dell'866, COSTANTINO e MARINO vengono estromessi da potere. Al loro posto compare il prefetturio DOCIBILE, nominato dal duca di Napoli o dallo stratega bizantino.
Docibile è forse di origine bizantina, i cui genitori avevavo piccoli possedimenti a Pontone, nei pressi di Vindicio.
Docibile sposa Matrona, figlia o nipote di Costantino.
Sua figlia Eufemia, sposerà Stefano, prefetturio di Napoli tra il 906 e il 924, secondogenito di Gregorio IV patrizio bizantino e 5° duca di Napoli (898-915) e fratello di Giovanni II 6° duca di Napoli (915-919)
L'altra figlia Megalu sposerà il gastaldo di Aquino.


(P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985 )
(G. Grimaldi - I Sergidi Duchi e sovrani di Napoli)


P. e M. Corbo (1985) - G. Grimaldi
si870NapolistoriaDal 870 al 877 è duca di Napoli Sergio II

si871Salerno, Napoli, Banevento, CapuastoriaLe soldatesche di Abd Allah, in numero di 20.000, cingono d'assedio Salerno e si spingono alle porte di Napoli, Benevento e Capua.

(R.Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 46)


R.Tucciarone (1991)
si87700-10-0877NapolistoriaSollecitato da Giovanni VIII, il vescovo Atanasio di Napoli, ordisce una congiura contro il fratello Sergio, duca della città.
Sergio è accecato e mandato a morire nelle carceri pontificie. Per tutto ciò il papa manda elogi e promette quattrini al vescovo, ai giudici, al popolo napoletano. Atanasio viene nominato Duca di Napoli e quindi raccoglie in sè il potere politico, militare ed ecclesiastico.

(P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985)


P. e M. Corbo (1985)
si87700-10-0877NapolistoriaDal 877 al 898 è duca di Napoli Atanasio

si87912-03-0879Capua, Napoli, Salerno, BeneventostoriaAttorno alle vicende di Pandonolfo di Capua, si delineano nel centro-sud due opposti schieramenti: da una parte ci sono Salerno, Benevento, i Bizantini e Spoleto che sostengono i cugini di Pandonolfo; dall'altra c'è Napoli che appoggia il Duca di Napoli. In realtà sono in gioco delicati equilibri tra i vari potentati, cui non sono indifferenti nè la Chiesa di Roma nè l'Impero d'Oriente i quali, cercano, ognuno per proprio conto, le estendere le egemonie.

P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si87901-09-0879GaetaNapoli, AmalfistoriaFallito il tentativo pontificio di riappacificare il ducato di Capua e scoppiate le ostilità tra le parti, Gaeta e Amalfi accorrono in aiuto di Napoli.
Le città marinare assoldano bande saracene e le gettano nella mischia.


P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si880GaetaNapolistoriaAtanasio di Napoli, considerata la politica espansionistica del Papa con le sue ingerenze nel ducato di Capua, nonchè la presenza della flotta Bizantina nel golfo di Gaeta, temendo per la propria indipendenza, assolda i Saraceni di Sicilia e li fa stabilire alle falde del Vesuvio.
Anche Docibile di Gaeta, spinto dalle stesse motivazioni, riprende i suoi rapporti di amicizia con i Saraceni

(R.Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 68-69)


R.Tucciarone (1991)
si88123-08-0881GaetaTeanostoriaGli alleati di Pandonolfo riconquistano Pilo (precedentemente rioccupata dagli avversari).
La vicenda sta per concludersi con la vittoria completa del papa, che è riuscito a sgretolare ala compagine avversaria.
Napoli, allora, passa nel campo avversario, comincia a sostenere i cugini di Pandonolfo e fa venire dalla Sicilia una numerosa e feroce banda di Saraceni che viene accampata ai piedi del Vesuvio.


P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si88101-09-0881Napoli, Capua, SalernostoriaLa banda di Saraceni del Vesuvio si abbandona a saccheggi e violenze; i signori di Capua, Salerno e Napoli, ritrovata un'intesa, l'aggrediscono e riescono a sloggiarla. I Saraceni si rifugiano ad Agropoli.

P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si898NapolistoriaDal 898 al 915 è duca di Napoli Gregorio IV

si914GaetastoriaDocibile II è associato al padre Giovanni I. Docibile II sposa Orania, figlia di Gregorio IV (5° duca di Napoli e patrizio bizantino 898-915) e sorella di Giovanni II (6° duca di Napoli 915-919)

P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985 G. Grimaldi Genealogia dei Sergidi
si915NapolistoriaDal 915 al 919 è duca di Napoli Giovanni II

si919NapolistoriaDal 919 al 928 è duca di Napoli Marino I

si921GaetaCapua, Costantinopoli, Salerno, NapolistoriaA partire dal 921, si deteriorano i rapporti tra Capua e Costantinopoli; tra le antiche popolazioni latino-longobarde, passate sotto il dominio bizantino, lo stato di agitazione si fa permanente. Capua appoggia i ribelli; Salerno, Napoli e Gaeta simpatizzano per Capua.

P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si928NapolistoriaDal 928 al 968 è duca di Napoli Giovanni III

si968NapolistoriaDal 968 al 977 è duca di Napoli Marino II

si977NapolistoriaDal 977 al 998 è duca di Napoli Sergio III

si998NapolistoriaDal 998 al 1002 è duca di Napoli Giovanni IV

si1002NapolistoriaDal 1002 al 1027 (?) è duca di Napoli Sergio IV

si1027Napoli, CapuastoriaPandolfo IV sconfigge e depone il duca Sergio IV di Napoli

si1029GaetaNapolistoriaRainulfo Drengot insieme con i Gaetani riporta sul trono di Napoli il Duca Sergio IV
In cambio ottiene l'ex roccaforte bizantina di Aversa, a nord di Napoli, insieme al titolo di conte, permettendo così la creazione della prima contea normanna nell'Italia meridionale (1030-1045).
Sergio IV gli offre anche la mano della sorella Sichelgaita, già vedova del duca gaetano Giovanni IV


P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. II - 1989 - pag. 1
si1107NapolistoriaDal 1107 al 1123 è duca di Napoli Giovanni VI

si1123NapolistoriaDal 1123 al 1137 è duca di Napoli Sergio VII (conquista normanna di Napoli)

si1129GaetaNapolistoriaTrattato tra Sergio di Napoli e la città di Gaeta




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