GAETA tra arte e storia

IL PERIODO DI RAINULFO DRENGOT (1041-1045)


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si1041GaetastoriaRainulfo Quarrel Drengot, normanno e già conte di Aversa, viene nominato console e duca di Gaeta da Guaimario
Rainulfo, che aveva già collaborato con i gaetani nella restaurazione di Sergio IV di Napoli e sposato la vedova del duca Giovanni IV, è ben accetto dalla città e resta in carica fino al 1045
L'accettazione del nuovo duca è probabilmente anche legata allo scarso interesse di Rainulfo ad agire nella città, per cui la carica risulta essere soprattutto onorifica.


P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. II - 1989 - pag. 4
si1041CapuastoriaPandolfo, supportato dai Bizantini, rientra in Italia e combatte nei territori di Capua.

P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. II - 1989 - pag. 5
si104110-12-1041CostantinopolistoriaFine del regno di Michele IV Paflagone

si104111-12-1041CostantinopolistoriaInizio del regno di Michele V Calafato

si1042VeneziastoriaFine del dogato di Domenico Flabianico

Claudio Rendina - I Dogi - 1984
si104221-04-1042CostantinopolistoriaFine del regno di Michele IV Calafato. Deposto e accecato, morirà il 24.12.1042

si104222-04-1042CostantinopolistoriaInizio del regno delle sorelle Teodora e Zoe (figlia di Costantino VIII)

si104211-06-1042CostantinopolistoriaFine del regno Teodora e Zoe

si104212-06-1042CostantinopolistoriaInizio del regno di Costantino IX Monomaco. Sposa Zoe

si104200-12-1042GaetastoriaLa carta CLXXVIII del CDC afferma che Rainulfo risiede a Gaeta.
In realtà la sua permanenza in città è ridotta a tempi molto brevi; egli è soprattutto in Puglia, supportando quanti intendono scacciare i Bizantini, tanto da diventare Signore di Siponto e di buona parte del Gargano.


P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. II - 1989 - pag. 4
si104200-12-1042GaetaMelfistoriaGuglielmo d'Altavilla, detto Braccio di Ferro, a settembre 1042 a Melfi viene riconosciuto capo supremo di tutti i Normanni. Egli si rivolse a Guaimario V, principe Longobardo di Salerno, ed a Rainulfo Drengot proponendo ad entrambi un'alleanza alla pari.
Alla fine dell'anno Rainulfo e Guglielmo, si recarono insieme a Melfi e riuniscono una assemblea dei baroni Longobardi e Normanni, che terminò al principio dell'anno successivo


si1043VeneziastoriaViene eletto doge Domenico Contarini

Claudio Rendina - I Dogi - 1984
si104400-09-1044RomastoriaFine del primo papato di Benedetto IX

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si104513-01-1045RomastoriaViene eletto papa Silvestro III, che deve essere considerato un antipapa, essendo stato scacciato il precedente.

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si104510-03-1045RomastoriaFine del papato di Silvestro III scacciato da Benedetto IX

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si104510-03-1045RomastoriaSi insedia nuovamente papa Benedetto IX per la seconda volta, dopo aver scacciato Silvestro III

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si104501-05-1045RomastoriaFine del secondo papato di Benedetto IX
Benedetto abdica a favore del suo padrino Giovanni Graziano (Gregorio VI) a cui ha venduto il soglio pontificio per 650 Kg d'oro


Claudio Rendina - I Papi - 1996
si104505-05-1045RomastoriaViene eletto papa Gregorio VI

Claudio Rendina - I Papi - 1996
si104500-07-1045Gaeta, AquinostoriaAlla morte di Rainulfo, i Gaetani non aspettano la decisione di Guaimario ed eleggono duca Atenolfo V, conte di Aquino, genero di Pandolfo IV e, soprattutto, discendente di Megalu, figlia di Docibile I
Fu una scelta felice, perchè garantì circa 18 anni di sviluppi sociali ed economici.


P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. II - 1989 - pag. 5
si104500-08-1045GaetaCapua, TeanostoriaGuaimario che non approva la scelta dei Gaetani, raduna un esercito e riesce a catturare Adenolfo.
Anche grazie all'interessamento della potente famiglia Tuscolo di Roma (a cui appartengono sia BENEDETTO IX che GREGORIO VI due dei tre papi che si contendono la carica), propone a Pandolfo IV uno scambio tra Adenolfo e la sorella dei conti di Teano, ma la proposta viene rifiutata.


Archivio società romana di storia patria - volume XXVIII -1905 - pag. 16
si104500-08-1045Montecassino, S. Pietro InfineCapuastoriaPandolfo raccoglie intorno a sè una banda di Normanni dispersi e promette di distribuire le terre di S. Benedetto se l'avessero aiutato contro Guaimario
Si attesta a S. Pietro Infine


P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. II - 1989 - pag. 170
si104500-08-1045Gaeta, MontecassinoCapuastoriaAdenolfo adirato con Pandolfo per il rifiuto della scambio, offre a Guaimario la sua fedeltà e il suo aiuto nella difesa delle terre di S. Benedetto
Guaimario accetta e Adenolfo immediatamente si reca dall'abate Richerio, deponendo sull'altare del cenobio il calice d'oro dell'Imperatore e il piviale che aveva ricevuto in pegno da Pandolfo.


P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. II - 1989 - pag. 170
si104500-08-1045Gaeta, MontecassinoCapuastoriaAdenolfo imtima a Pandolfo di uscire dalle terre del monastero ottenendo un netto rifiuto.
In due giorni raduna un esercito e il terzo giorno pianta le tende a 'Porticelle'; l'atto di forza spaventa Pandolfo che immediatamente si ritira.
Adenolfo può quindi tornarsene a Gaeta e assumerne la guida, questa volta con il beneplacito di Guaimario. Il nuovo rapporto di amicizia tra i due, viene consolidato con il matrimonio dei rispettivi figli Emilia e Landolfo.


P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. II - 1989 - pag. 170






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