GAETA tra arte e storia

IL PERIODO DI ADENOLFO I (1062-1064)


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si106202-02-1062GaetastoriaMuore Adenolfo I duca di Gaeta e conte di Aquino. Aveva destinato a succedergli il figlio Adenolfo II che in questo momento è ancora minorenne pertanto la moglie Maria regge il ducato iin sua vece.

P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. II - 1989 - pag. 5
si106221-05-1062Gaeta, FondiCapuastoriaLandolfo V, principe di Capua e ultimo signore longobardo, capitola a favore di Riccardo d'Aversa appoggiato dal Papa.
Riccardo si muove alla volta dei ducati di Fondi e Gaeta per chiederne la sottomissione in quanto territori del principato: il duca di Fondi accetta pacificamente il vassallaggio mentre Gaeta si oppone.


P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. II - 1989 - pag. 14
si106201-06-1062Gaeta, Traetto, Maranola, SuiostoriaLa duchessa Maria e suo figlio Adenolfo II stipulano un patto con i conti di Traetto, Maranola e Suio allo scopo di contrastare Riccardo d'Aversa
Al patto seguiranno preparativi militari


Codex Diplomaticus Cajetanus, doc CCXV
si1063Gaeta, Traetto, Castro Argento, Maranola, Aquino, PontecorvostoriaGuglielmo di Montreuil (Guillelmus de Monasteriolo), genero di Riccardo d'Aversa, ripudia la moglie e chiede la mano della duchessa Maria, vedova di Adenolfo I, allo scopo di acquisire il ducato; promette aiuto militare contro Riccardo.
Maria accetta e Guglielmo si reca immediatamente in Puglia per assoldare dei cavalieri normanni. Con essi si acquartiera a Traetto e sulla riva del Garigliano, mentre Riccardo è sull'altra riva.
Per poco più di un mese vi furono semplici scaramucce, perlopiù volute da Adenolfo II ma, considerata la schiacciante superiorità di Riccardo, Guglielmo si ritira con tutte le forze ad Aquino dove il suo esercito si dissolve: Landone torna a Traetto, Maria va ad abitare a Pontecorvo, Adenolfo II resta ad Aquino, Guglielmo a Piedimonte S. Germano

Il conte Giovanni di Maranola, malgrado il patto iniziale non schiera le sue truppe e resta neutrale: come riconoscimento ottiene da Riccardo il castello di Castro Argento


P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. II - 1989 - pag. 173
si106300-03-1063Gaeta, PalmarolastoriaLa duchessa e senatrice Maria, vedova di Adenolfo I, il figlio e tutto il popolo gaetano donano al monastero dei SS. Teodoro e Martino l'intera isola di Palmarola, appartenente al demanio dello stato, affinchè vi costruiscano un monastero
Nel documento Adenolfo II, viene definito 'domini natu consul et dux' a significare che il padre lo aveva fatto riconoscere e lo aveva destinato a succedergli. La madre, quindi, detiene la reggenza in quanto è minorenne.


Codex Diplomaticus Cajetanus, doc CCXVIII
si106300-06-1063Gaeta, Aquino, Piedimonte S. GermanoCapuastoriaRiccardo di Aversa cerca accordi con tutti i contendenti:
- alla duchessa Maria propone il matrimonio con suo figlio Giordano
- a Landone mantiene il dominio di Traetto e promette in sposa la figlia
- ad Adenolfo II, mantiene il ducato di Gaeta ma sotto la sua tutela e di quella di suo figlio Giordano
- Guglielmo di Montreil viene perdonato, si riappacifica con la moglie ripudiata e ottiene la castellania di Piedimonte S. Germano

Gaeta è annessa al principato normanno di Capua


P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. II - 1989 - pag. 16
si1064GaetaCostantinopolistoriaIl cubilario di S. Sofia di Costantinopoli invia al vescovo di Gaeta una lettera per pregarlo di ritirare 35 bisanti che il cittadino gaetano Giovanni, figlio di Pietro, morendo aveva destinato ad alcune chiese di Gaeta, ad un nipote e ad un suo servo

Codex Diplomaticus Cajetanus, doc CCXIX
si106400-12-1064Gaeta, Aquino, Piedimonte S. GermanostoriaAdenolfo II, trovandosi nella contea di Aquino, raccoglie la richiesta di Piedimonte S. Germano e aiuta gli abitanti del castro a ribellarsi a Guglielmo di Montreuil e uccidere tutti i normanni presenti nel castello.
Guglielmo chiede aiuto al suocero Riccardo d'Aversa, il quale gli affida un migliaio tra cavalieri e pedoni. Con queste forze Guglielmo riconquista Piedimonte e assedia Aquino distruggendo intorno alla città tutto quello che trova.
Adenolfo è sconfitto, cerca un accordo e rinuncia alla metà della città di Aquino. Con questo accordo, ratificato da Riccardo, Guglielmo diventa conte della metà di Aquino e Adenolfo perde anche ogni diritto su Gaeta


P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. II - 1989 - pag. 16






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