GAETA tra arte e storia




DOCUMENTO


Codex Diplomaticus Cajeatanus

Carta I, 830
11 Gennaio, Ottava indizione, Gaeta

 
Joannes Episcopus Formianus Gregorio comiti quoddam molendinum per quadraginta quinque dies utendum tradit
(Giovanni Vescovo di Formia assegna in uso per quarantacinque giorni un mulino al comites Gregorio)
 
  • La carta non indica l'anno e gli storici sono propensi ad attribuirla all'830 in quanto si riporta che essa è sottoscritta nell'anno decimo degli imperatori Michele e Teofilo:
    .... Imperando domno nostro piissimo perpetuum augusto Michaelio et Theofilo magnis pacificis imperatoribus; et post consulatum eorum anno decimo mense ianuario dies undecima indictione octaba kaieta...
    Si tratta degli imperatori Michele II Balbo e di suo figlio Teofilo, il cui impero era iniziato il 25.12.820.
    Bisogna però notare che se la data del documento è 11.01.830, Michele II non era più imperatore dal 02.10.829, cioè da poco più di tre mesi; probabilmente la notizia non era ancora giunta a Gaeta.
  • La sede vescovile di Formia in realtà aveva sede a Gaeta, probabilmente per difendersi dalle continue incursioni di Saraceni, molto frequenti in quel periodo.
    ... iohannis cum opem episcopus sancte furmiane aecclesiae commo hunc deo serbato kastro kaietano presens presenti...
    (commo = commorante = che ha sede)
  • Esiste una chiesa detta di S. Lorenzo:
    ... dono tibi sicut promisi hanc suprascripte quadraginte dies cum omnibus sibi pertinentibus de aquimulum qui in oc tempore edificatum est iusta beatum laurentium ..
    (vi dono come ho promesso  per i suddetti quarantacinque giorni i mulino che attualmente si erge presso il beato Lorenzo con tutte le sue pertinenze)

    Probabilmente era ubicata il località Pontone:
    ... hanc ecclesia in faucibus Vallis Pontone in suburbio Cajetae erat, et S. Laurentius in Pontone dicebatur .. (commento dei padri cassinensi sul documento)
  • Gaeta è retta da un console imperiale:
    ... sponsionem sollemniter actum Kaieta imperiali consuli die et indictione suprascripta...
    (Eseguito solennemente in Gaeta sotto il console imperiale nel giorno e nell'indizione soprascritti)
Commento di Lucio Fusco.
Traduzioni tratte da Codice Diplomatico Gaetano di Salvatore Riciniello

 

 
 




GAETA tra arte e storia è un progetto