GAETA tra arte e storia

DOCUMENTI E APPROFONDIMENTI


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si59003-09-0590RomastoriaViene eletto papa Gregorio I Magno

Claudio Rendina - I Papi - 1996apri documento
si150306-08-1503Gaeta, FormiaMontecassinostoriaVia mare giungono a Gaeta tremila fanti a seguito del marchese di Saluzzo, nuovo viceré francese. Inoltre il re francese invia, via terra, un esercito di circa 25.000 uomini e 40 cannoni che attraverso la via Casilina tenta di raggiungere il sud dell’Italia.



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si120801-06-1208GaetaMarsigliastoriaTrattato tra Gaeta e Marsiglia, in cui i Gaetani assicurano ai Marsigliesi di proteggere le loro navi, galee, beni e persone.
La decisione è presa dai consoli, dal consiglio e da tutto il popolo gaetano. Il documento è firmato anche da tutti i consiglieri

Sono consoli di Gaeta Giovanni d'Albito, Gregorio Gattola, Pietro Bulgamino, Giovanni Patanius

Sono consiglieri Adenulfo Mancanella, Giovanni Accecano, Filardo Gattola, Giovanni Castagna, Angelo Zeccadenari, Gerardo Burdone, Leone Mancanella Pecora, Leone Scarano, Matteo Baraballo, Gerardo Mostaca, Constantino Spataro, Brancharius Pizzicademone, Giovanni Cinquesoldi, Rainerio

(Louis Mery e F.Giundon - HISTOIRE ANALYTIQUE ET CHRONOLOGIQUE DES ACTES ET DES DÉLIBÉRATIONS DU CORPS ET DU CONSEIL DE LA MUNICIPALITÉ DE MARSEILLE - 1841 - pagg 215-216)


L.Mery e F.Giundon (1841)apri documento
si121200-04-1212Gaeta, MontecassinostoriaSu richiesta di papa Innocenzo III e di Stefano camerario cassinense, Federico II invia un suo ufficiale, Giovanni Russo, cittadino gaetano, dal castellano della "Roccae Bantrae" (Rocca d'Evandro) per restituirla al monastero di Montecassino.

(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852 - Tomo I Parte I - pagg. 209-210)


Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)apri documento
si718MontecassinostoriaSu esortazione di papa Gregorio II alcuni monaci, guidati dal bresciano Petronace (718-750), ristabilirono a Montecassino l’osservanza monastica e riedificarono gli edifici ormai in rovina, anche grazie al sostegno di papa Zaccaria II e ad un periodo di relativa stabilità politica e di collaborazione tra il ducato longobardo di Benevento e la Sede Apostolica.
Proprio negli anni di abbaziato di Petronace Montecassino accolse tra i propri monaci Willibaldo Sturmi, fondatore dell’abbazia di Fulda, Carlomanno, figlio di Carlo Martello e fratello di Pipino il Breve, Ratchis duca del Friuli e re dei longobardi dal 744 al 749, S. Ludgero, poi primo vescovo di Münster, Adalrado, poi abate di Corbie e S. Anselmoz poi abate di Nonantola.


www.montecassino.itapri documento
si121000-10-1210GaetastoriaPrivilegio di Federico II compilato dal notaio Giovanni Buonomo di Gaeta. Il privilegio è rilasciato a Caltagirone

(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)


Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)apri documento
si150403-01-1504GaetastoriaPartiti i francesi, Consalvo di Cordova entra trionfalmente a Gaeta
Con la conquista di Gaeta gli spagnoli hanno occupato l’intero territorio del Regno di Napoli, che resterà di loro dominio per circa 200 anni.


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si23501-12-0235FondistoriaPapa Antero, nomina un nuovo vescovo a Fondi

Liber Pontificalisapri documento
si433MinturnostoriaPapa Sisto III ottiene il latifondo che fu di Marco Emilio Scauro, nella piana del Garigliano. Rendeva 312 soldi aurei e un tremissi. Negli stessi anni, le terre della chiesa, tra Sperlonga e il Garigliano, costituiscono un solo grande Patrimonium in territorio caietano

Liber Pontificalisapri documento
si119900-02-1199MontecassinostoriaPapa Innocenzo III scrive ai familiari di Federico II chiedendo di coalizzarsi contro il siniscalco Marcovaldo, che ha occupato S. Germano e il monastero di Montecassino. (Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)

Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)apri documento
si119900-01-1199FondistoriaPapa Innocenzo III scrive a L. (?) dell'Aquila, conte di Fondi, riguardo la morte di Costanza d'Altavilla, madre di Federico II

(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)


Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)apri documento
si402FondistoriaPapa Innocenzo I ottiene vaste terre nella piana di Fondi. Rendevano 181 soldi aurei e un tremissi

Liber Pontificalisapri documento
si59000-10-0590Minturno, FormiastoriaPapa Gregorio Magno sopprime il vescovato di Minturno, rimasto senza clero e senza popolo, e ne attribuisce i beni e competenze alla chiesa formiana, in quel momento retta dal Vescovo BACAUDA e anch'essa con pochi fedeli; l'obiettivo è quello di tentare, unendo le rendite, di mantenerne operativa almeno una. Nella lettera a Bacauda, il papa ricorda che nella chiesa di S. Erasmo sono conservate le spoglie del santo.

Gregorii I Papae Registrum Epistolarum, I, 8, 590, octapri documento
si119924-11-1199Sicilia, RomastoriaNr. 2 epistole di Papa Innocenzo III nelle quali descrive come Marcovaldo si è alleato con i Saraceni per conquistare la Sicilia.

(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)


Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)apri documento
si150328-12-1503Traetto, Suio, CastelforteSessastoriaNella notte tra il 27 ed il 28 dicembre 1503, l'esercito spagnolo trasporta presso il Garigliano il ponte di barche e botti che ha costruito ed alle prime luci del giorno (del 28) Bartolomeo d’Alviano getta il ponte nella zona di Suio in un luogo posto oltre quattro miglia a monte di quello francese e nascosto alla vista della rocca di Suio occupata dai francesi.
I francesi, presi di sorpresa e atterriti, fuggono verso Castelforte e poi ancora verso Traetto.
Gli spagnoli conquistano Suio e Castelforte praticamente senza combattere e si dirigono anche loro verso Traetto, accampandosi a Grunuovo per trascorrere la notte


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si744MontecassinostoriaNel 744 Gisulfo II duca di Benevento dona all’abbazia territori compresi nelle terre di Aquino, Comino, Venafro, Teano fino al Tirreno attraverso la valle del Garigliano, costituendo così il primitivo nucleo territoriale della terra Sancti Benedicti. Il fiume ed i suoi affluenti fungevano da importante collegamento interno e tra l'Abbazia ed il mare.

www.montecassino.itapri documento
si150318-12-1503Traetto, GariglianoSessastoriaL’esercito spagnolo accampato al Garigliano riceve ulteriori rinforzi e Consalvo de Cordova decide di passare da una 'guerra difensiva ad una guerra d’attacco'.
Bartolomeo d’Alviano e Consalvo, spronati anche da due altri capitani italiani, il conte di S. Severina e GIOVANNI DI TUFO, fanno predisporre segretamente in un casale presso Sessa un ponte “con botti e barche”.


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si120909-01-1209GaetastoriaLettera di Innocenzo III in cui Tommaso Maltacea di Gaeta è riportato come Regio Giustiziere.

(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)


Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)apri documento
si120404-10-1204GaetastoriaLettera di Innocenzo III a Federico II in cui Tommaso Maltacea di Gaeta è riportato come Regio Giustiziere.

(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)


Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)apri documento
si120600-09-1206GaetaSiciliastoriaLettera di Innocenzo III

(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)


Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)apri documento
si122019-02-1220GaetastoriaLettera di Federico II a Papa Onorio III in cui si fa riferimento al notaio Giovanni Buonomo di Gaeta. La lettera è rilasciata a Hagenowe

(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)


Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)apri documento
si1239MontecassinostoriaLe truppe di Federico II, in conseguenza della scomunica inflitta all’imperatore, invadono l'abbazia di Montecassino

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si1020GaetaPaviastoriaLe Honorantiae Civitatis Papiae (ca.1020; SOLMI, 1932, 20-27) menzionano i privilegi goduti dai mercanti di Venezia, Salerno, Gaeta, e Amalfi nei loro traffici con la Camera Regis di Pavia.
Il giro di affari dei mercanti Gaetani era molto alto e pagavano alla camera del palazzo regio un quarantesimo dei loro affari e 'alla moglie del camerario lo stesso che i Veneti.'


A. HOFMEISTER (a cura di), Instituta regalia et ministeria Camerae regum Langobardorum et Honorantiae civitatis Papiae, Hannover, 1934apri documento
si109418-01-1094Gaeta, Fratte, Montecassino, Spigno, AquinoCapuastoriaL'ex duca di Gaeta Rinaldo Ridello frequenta ancora i territori del Ducato Gaetano. Istigato dal normanno Riccardo di Spigno occupa il castro di Fratte appartenente all'abbazia cassinate.
L'abate Oderisio cerca un componimento offrendo, per la restituzione, un compenso di 100 soldi d'oro, ma ottiene un rifiuto.
Rinaldo viene quindi scomunicato e attaccato dal conte Adenolfo di Aquino che, il 30 gennaio, lo costringe a restituire il maltolto.
Il 5 febbraio, trovandosi sia l'abate che papa Urbano II in Capua, Rinaldo chiede perdono e fa penitenza comparendo in pubblico a piedi scalzi davanti ad Oderisio.


Federici- - Degli Antichi Duchi e Ipati di Gaeta - pag. 444apri documento
si150305-11-1503Traetto, GariglianoSessastoriaL'esercito francese mette in opera sul Garigliano un ponte di barche largo 6 metri e tenuto da catene.
Consalvo de Cordova ha cercato in tutti i modi ma inutilmente di distruggere il ponte anche lanciando contro di esso, spinte dalla corrente del fiume, barche cariche di massi e galleggianti (brulotti) carichi di esplosivo.
Il giorno dopo, 6 novembre, alcuni reparti scelti di fanteria francese e 1500 cavalieri riescono a passare il ponte ed occupano l’antistante riva sinistra del fiume, annientando i pochi soldati spagnoli posti a guardia. Non riescono però ad andare oltre e, al sopraggiungere della cavalleria leggera di Fabrizio Colonna, sono costretti ad arretrare, ma riescono a mantenere, con gravi sacrifici, una piccola testa di ponte sulla riva sinistra “grazie soprattutto alla loro artiglieria”.


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si150315-10-1503Fondi, Traetto, GariglianoRoccasecca, MontecassinostoriaL'esercito francese attacca Roccasecca difesa da 1200 spagnoli del colonnello Villalba, che però resiste anche grazie all’arrivo di 2000 fanti che costituiscono l’avanguardia di Consalvo de Cordova.
I francesi allora rinunciano ad attaccare S. Germano e dopo due giorni di sosta in Aquino si dirigono verso Fondi e Traetto con l’intenzione di attraversare il Garigliano nei pressi della Scafa.
Consalvo, nel timore di essere attaccato alle spalle, abbandona S. Germano e ripiega in fretta con il suo esercito sulla riva sinistra del Garigliano e, alla fine di ottobre, si trincera di fronte alla scafa di Traetto e si attesta intorno alla torre presente sulla foce (quella costruita da Pandolfo Capodiferro dopo la vittoria sui saraceni) dove piazzano diverse bocche da fuoco piccole (falconetti) e pezzi vari di artiglieria minuta.


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si121200-02-1212GaetastoriaImpegno di Federico II a Innocenzo III sull'elezione del papa; compilato dal notaio Giovanni Buonomo di Gaeta. Il documento è rilasciato a Messina

(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)


Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)apri documento
si384Gaeta, Formia, MinturnostoriaIl senatore di Roma, Quinto Aurelio Simmaco (340-402, console nel 391), prefetto di Roma, riporta delle difficoltà di Formia

Relazione del prefetto Simmaco - P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985apri documento
si134909-09-1349MontecassinostoriaIl 9 settembre 1349 la Terra sancti Benedicti venne colpita da una scossa di terremoto talmente violenta da causare la rovina della maestosa basilica desideriana, del cenobio e della maggior parte dei possedimenti del monastero.

www.montecassino.itapri documento
si150301-07-1503Gaeta, FormiastoriaIl 1 luglio gli spagnoli mettono sotto assedio la città di Gaeta, dove si sono rifugiate le truppe francesi.
Gaeta poteva però facilmente essere rifornita via mare e inoltre i francesi occupavano tutto il retroterra (Fondi, Itri, Traetto, Castelforte, Suio, Castellonorato, Rocca Guglielma).
Consalvo di Cordova pone il suo quartier generale a Mola di Gaeta


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si587MontecassinostoriaI longobardi di Benevento risalendo verso nord e comandati da Zotone, investono e distruggono Montecassino. I Monaci si rifugiano a Roma con quanto sono riusciti a salvare e vengono accolti da papa Pelagio II in un'abitazione presso il Laterano. Per alcuni anni a Montecassino sarà solo un rifugio di eremiti. Risorgerà all'inizio dell'VIII secolo ad opera dell'abate Petronace

www.montecassino.it - P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. Iapri documento
si81200-07-0812GaetaLampedusastoriaI Gaetani partecipano con le proprie navi alla battaglia di Lampedusa tra una flotta bizantina ed una saracena. Nel far ciò agiscono in piena autonomia e difformemente dal duca Antimo di Napoli. Anche Amalfi invia proprie navi.

(Lettera di Leone III a Carlo Magno)
(P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985)
(R. Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991)


Lettera di Leone III (812) - P. e M. Corbo (1985) R. Tucciarone (1991)apri documento
si150329-12-1503Gaeta, Traetto, Formia, GariglianostoriaI francesi avendo le truppe disseminate sul territorio, decidono di ritirarsi e disfare il ponte sul Garigliano.
Per salvare la loro artiglieria la mettono su barche e chiatte, con l'obiettivo di inviarla via mare a Gaeta; ma quelle che non si incagliano affondano subito per via del mare in tempesta.
Pongono allora i pezzi di piccolo calibro (una ventina) in testa alle truppe in ritirata e le fanno trainare dai pochi cavalli disponibili
A Scauri, nei pressi del rio Capodacqua , sono raggiunti dall'avanguardia spagnola che però riescono a tenere a bada per un paio d'ore permettendo al grosso dell'esercito di attestarsi a Mola di Gaeta.
Sconfitti anche qui, si rifugiano in serata all'interno delle mura di Gaeta, inseguiti dagli spagnoli


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si121200-02-1212GaetastoriaGiuramento di Federico II a Innocenzo III compilato dal notaio Giovanni Buonomo di Gaeta. Il documento è rilasciato a Messina

(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)


Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)apri documento
si60412-03-0604RomastoriaFine del papato di Gregorio I Magno

Claudio Rendina - I Papi - 1996apri documento
si1502GaetaRegno di NapolistoriaFerdinando il Cattolico, per gestire i propri territori nel sud Italia, nomina vicerè Consalvo di Cordova detto il Gran Capitano; contemporaneamente Luigi XII nomina Luigi d’Armagnac, duca di Nemours, suo vicerè in Italia.

Tra i due vicerè nascono immediatamente discordie sui confini delle terre occupate, sul possesso delle province non specificatamente menzionate nel trattato e sul possesso del Tavoliere delle Puglie. Già nel giugno dello stesso anno cominciano le ostilità tra i due eserciti.


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si83011-01-0830Gaeta, FormiastoriaE' la data comunemente assegnata alla I° carta del Codex Diplomaticus Cajetanus. In essa il vescovo di Formia GIOVANNI, assegna in uso per 45 giorni al 'Comites' Gregorio Magnifico, cittadino di Gaeta (figlio del 'Comites' Agnello e padre del 'Comites' Anatolio) un mulino posto presso la chiesa di S. Lorenzo in Pontone.

Dal documento è possibile evincere che:
- Giovanni, viene definito vescovo di Formia, mentre nel 787 Campolo era già stato definito dal papa vescovo di Gaeta - se la data del documento è 11.01.830, Michele II non era più imperatore dal 02.10.829, cioè da poco più di tre mesi; probabilmente la notizia non era ancora giunta a Gaeta.
- Gaeta è retta da un console imperiale probabilmente istituito in tempi ancora più antichi
- a Pontone è presenta la chiesa di S. Lorenzo


Codex Diplomaticus Cajetanus, I, 830apri documento
si122022-11-1220MontecassinostoriaE' abate di Montecassino, Stefano

(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)


Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)apri documento
si81218-08-0812Gaeta, PonzaIschiastoriaDal 18 al 21 Agosto, i saraceni, saccheggiano Ponza e Ischia. Depredano tutto e uccidono chiunque non venga portato via come schiavo. Il bottino è così abbondante che decidono di lasciare e uccidere i propri cavalli, per far posto nelle stive.

(Lettera di Leone III a Carlo Magno)
(P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985)


Lettera di Leone III (812) - P. e M. Corbo (1985)apri documento
si139411-01-1394GaetastoriaDa Gaeta, Ladislao nomina Neri Acciaiuoli duca di Atene.

Nouvelles recherches historiques sur la principaute francaise de Moree et ses hautes baronnies.
Jean Alexandre C. Buchon
1843


J.A. Buchon (1843)apri documento
si587AquinostoriaAquinum viene occupata dai Longobardi beneventani e diviene sede del comando militare.
In questo periodo è vescovo di Aquino Giovino


A. Nicosia - Il lazio meridionale -1995 - pag. 70apri documento
si120404-10-1204GaetastoriaAltra lettera di Innocenzo III in cui Tommaso Maltacea di Gaeta è riportato come Regio Giustiziere.

(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)


Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)apri documento
si122405-06-1224GaetaNapolistoriaA Siracusa, l'imperatore Federico II di Svevia con un decreto crea l'Università di Napoli. Questa Università, per volere del suo fondatore, ha carattere laico e statale, tanto da essere considerata la prima università di tale tipo. Presso questo nuovo studio giungono grandi maestri: Anello da Gaeta per le lettere Latine, Arnaldo da Cambio per la filosofia, per il diritto Roffredo di Benevento e Benedetto d'Isernia
Era la prima istituzione del genere, statale e decisamente laica, aliena da ogni influenza Monastica; aveva lo scopo di creare giuristi e cancellieri dello stato.
Federico promette agli studenti condizioni vantaggiose: presenza di tutte le discipline e di famosi magistri, convenzioni con gli alberghi per una pensione di due once d'oro senz'altri carichi, prestito dei libri di testo. Il freddo Federico si abbandona anche a considerazioni paterne: la presenza di un'università nel regno libera i giovani dalle insidie di lunghi viaggi all'estero e li mantiene sotto gli occhi dei loro genitori
Per tutti questi motivi, l'imperatore intima sotto pena delle persone e delle cose, che nessuno osi uscire dal Regno per motivi di studio né che entro i confini del Regno osi apprendere o insegnare altrove.

(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852 - Tomo II Parte I ).


Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)apri documento
si150328-04-1503CerignolastoriaA Cerignola, l’esercito spagnolo sconfigge le forze francesi e nella battaglia muore il vicerè francese Luigi d’Armagnac.
Consalvo di Cordova ha quindi la strada aperta per Napoli dove entra il 16 maggio 1503.


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si122900-03-1229Garigliano, Itri, San GermanostoriaTommaso, conte di Acerra scrive a Federico II avvertendolo che Giovanni di Brienne, inviato da papa Gregorio IX è entrato con un esercito nel regno, occupando San Germano e tutte le terre tra il Garigliano ed il Volturno ad eccezione di Capua.

(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)


Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)apri documento
si122000-12-1220MontecassinostoriaStefano, abate di Montecassino, è testimone ad un privilegio di Federico II

(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)


Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)apri documento
si529MontecassinostoriaS. Benedetto da Norcia fonda il monastero di Montecassino e ne diviene il primo abate fino alla sua morte (21 marzo 547)

. Nicosia - Il lazio meridionale -1995 - pag. 50apri documento
si314Minturno, GaetastoriaPapa Silvestro I ottiene i primi latifondi nei territori di Minturno e Gaeta. "... obtulit: massa Statiliana, territurio Menturnense, praest. sol. CCCXV ; possessio in territurio Gaetano, praest. sol. LXXXV ;". La prima rendeva 315 soldi aurei, la seconda 85.

Liber Pontificalisapri documento
si8Gaeta, Formia, Fondi, MinturnostoriaOvidio segnala Minturno come "malsana" e anche Strabone indica la presenza di acque stagnanti nella piana del Garigliano.
Inizia il decremento demografico della zona con conseguente abbandono nelle terre.
Nel tempo questi terreni vanno a far parte del patrimonio di S. Pietro dando luogo al Patrimonium Caietanum.
Verso la fine del IV sec. le condizioni economiche erano talmente deteriorate da indurre il governo centrale a concedere l'esonero fiscale.

(P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985)


P. e M. Corbo (1985) , Ovidio - Metamorfosi, Strabone - Geografiaapri documento
si150011-11-1500Francia, SpagnastoriaLuigi XII re di Francia e Ferdinando II il Cattolico re di Spagna, stipulano a Granata un patto segreto per dividersi il Regno di Napoli.
Il patto è approvato anche da papa Alessandro VI


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si120800-06-1208MontecassinostoriaInnocenzo III è a S. Germano con Pietro di Celano e Riccardo di Fondi

(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)


Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)apri documento
si122919-06-1229GaetastoriaGregorio IX riceve Giovanni Caboto e Pietro Bulgamino cittadini di Gaeta incaricati di trattare il passaggio della città sotto il dominio pontificio.

(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)


Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)apri documento
si122921-06-1229GaetastoriaGregorio IX concede a Gaeta numerosi privilegi per cercare di attrarre la città nella sua orbita abbandonando Federico II. Concede il diritto di eleggere consoli, di ampliare la città, di ampliamneto della città su Monte Orlando, di salvaguardia dei beni in caso di naufragio.
Probisce però la costruzione di qualunque fortificazione.

(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)


Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)apri documento
si150119-08-1501GaetaAversa, Capua, NapolistoriaFederico III d'Aragona, accortosi di essere stato tradito e lasciato solo, decide di abbandonare il campo trattando con Luigi XII re di Francia, la cessione dei suoi diritti in cambio del Ducato d’Angiò e di trentamila scudi di rendita.
Conclusa la trattativa, i francesi vincono facilmente la resistenza dell’esercito di Federico ed in brevissimo tempo s’impadroniscono di Aversa, Capua, Gaeta ed il 19 agosto occupano Napoli.


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si122000-12-1220MontecassinostoriaFederico II, è a S. Germano presso Montecassino, accolto dall'abate Stefano.

(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)


Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)apri documento
si121217-03-1212GaetastoriaFederico II, diretto in Germania, su navi gaetane, raggiunge a Gaeta dove viene accolto con molti onori. Qui trova anche Riccardo dell'Aquila, conte di Fondi e il conte di Aquino.
A Gaeta, Federico II concede al Cardinale Presbitero Pietro Santo Marcelli una cappella in Amalfi.

(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)


Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)apri documento
si122100-02-1221GaetaAbbazia CasamaristoriaFederico II, conferma i privilegi all'abate Rogerio dell'abbazia di Casamari. Tra i vari prvilegi ci sono 600 tareni annui provenienti dalla città di Gaeta.

(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852 - Tomo II Parte I )


Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)apri documento
si122115-01-1221Sessa AuruncastoriaFederico II si ferma a Sessa Aurunca dal 15 al 17 Gennaio.

(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852 - Tomo II Parte I )


Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)apri documento
si122200-10-1222GaetastoriaFederico II in un privilegio fa riferimento a Gaeta e ai territori circostanti.

(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852 - Tomo II Parte I )


Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)apri documento
si122104-01-1221MontecassinostoriaFederico II emette alcuni privilegi a favore del monastero di Montecassino, tra cui il possesso di alcune chiede. L'abate è Stefano.

(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852 - Tomo II Parte I )


Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)apri documento
si122300-02-1223MontecassinostoriaFederico II è a S. Germano, dove emette alcuni decreti. Si trattiene per circa un mese.

(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852 - Tomo II Parte I )


Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)apri documento
si122328-02-1223MontecassinostoriaFederico II conferma alcuni privilegi all'Abbazia di Montecassino.

(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852 - Tomo II Parte I )


Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)apri documento
si121200-04-1212Fondi, GolfostoriaFederico II conferma a Riccardo dell'Aquila la contea di Fondi e concede le terre libere fino al Garigliano.

(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)


Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)apri documento
si122700-10-1227GaetastoriaFederico II visita Gaeta, Sessa e Capua

(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852)


Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)apri documento
si121300-11-1213GaetaSiciliastoriaCostanza, moglie di Federico II, a seguito della notizia della morte del fratello, invia dal papa come messo, F. di Gaeta

(Historia Diplomatica Frederici Secundi - Huillard Breholles, Albertis de Luynes - 1852 - Tomo I Parte I )


Huillard Breholles, Albertis de Luynes (1852)apri documento
si150316-05-1503GaetaNapoli, Capua, SessastoriaConsalvo di Cordova, vicerè del re di Spagna Ferdinando II il cattolico entra a Napoli da cui i francesi sono fuggiti
Consalvo, a questo punto intende conquistare l’intero regno, quindi lascia Pedro Navarra ad espugnare il Castelnuovo e il Castel dell’Ovo e si dirige a nord occupando Capua e Sessa. Invia inoltre Prospero Colonna negli Abruzzi e insegue i francesi che si rifugiano a Gaeta.
Raggiungono la fortezza circa quattromila fanti e quattrocento lancieri oltre al principe di Salerno, al principe di Bisignano, al duca di Traetto, al conte di Corsa e molti altri nobili e baroni fedeli a Luigi XII.


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si150300-10-1503Gaeta, FormiaMontecassinostoriaConsalvo di Cordova saputo dell'arrivo dell'esercito francese, toglie l'assedio a Gaeta, lascia il suo quartier generale a Mola di Gaeta e si porta col suo esercito al di là del Garigliano, da dove, dopo aver lasciato nella zona una parte del suo esercito (50 uomini d’arme, 300 cavalieri leggeri e 500 fanti) al comando di due valenti capitani (Pedro de Paz, l’eroe di Cerignola e Alfonso de Carvajal, vincitore di Seminara) si sposta col resto delle sue truppe a S. Germano in attesa dell’esercito francese.

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si787MontecassinostoriaCarlo Magno visita Montecassino e conferma il possesso dei beni temporali, le immunità, ed il diritto alla libera elezione dell’abate.

www.montecassino.itapri documento
si59200-11-0592Fondi, TerracinastoriaAGNELLO, Vescovo di Fondi e rifugiato a Terracina, viene nominato Vescovo di Terracina con la raccomandazione da parte di Gregorio I Magno di mantenere viva anche la chiesa (ormai distrutta e con pochi fedeli) di Fondi.

Gregorii I Papae Registrum Epistolarum, III, 13, 592, Novapri documento




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