GAETA tra arte e storia

CRONOLOGIA DI MARANOLA


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si83001-09-0830Gaeta, Leopoli (Traetto), MaranolastoriaIl documento riporta la testimonianza di 3 sacerdoti riguardo il possesso di alcune terre da parte del vescovato.

Nel documento si nota che:
- il documento è emesso a Leopoli
- GIOVANNI è definito vescovo di Gaeta
- i tre sacerdoti sono definiti appartenenti alla 'santa chiesa gaetana'
- per derimere la diatriba, il papa Gregorio IV invia a Leopoli Gregorio, definito 'fedelissimo rettore del patrimonio gaetano'
- il rettore Gregorio viene raggiunto dal vescovo Giovanni, dai sacerdoti e dai nobili giudici gaetani
- su monte Altino è presente l'oratorio e la chiesa di S. Angelo


Codex Diplomaticus Cajetanus, II, 830
si945Gaeta, Maranola, Castro ArgentostoriaDocibile II fa due grosse donazioni al figlio Marino II duca di Fondi. Al centro della prima (circa 2000 ha) sorgerà Maranola; sulla seconda Castro Argento.

P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si97801-12-0978Gaeta, MaranolastoriaMARINO II e suo figlio GIOVANNI III donano a Pietro, rettore di S. Michele Arcangelo su Monte Altino, la chiesa di S. Giovanni Battista e una cella sotto la cattedrale di Gaeta

Dal documento si evidenzia:
- Pietro è abate del monastero rupestre, ancora oggi esistente, nei pressi della statua del Redentore posta in cima a Monte Altino e alla cui base c'è Maranola. Il monastero fu edificato prima dell'830
- la chiesa di S. Giovanni Battista de Acquola è ai piedi del Monte Altino, lungo la strada che da Maranola porta alla cima, probabilmente in una località oggi denominata S. Giovanni dell'acqua
- la cella che viene donata era già in uso al monastero e ma il duca Giovanni II la ottenne scambiando con l'abate Rodoino un'altra cella e un terreno al fine di abbattere vecchia chiesa cattedrale (S. Maria del Parco) e costruirne una più grande. Ancora oggi, al fianco del campanile, vi sono dei piccoli locali dove è possibile vedere ciò che resta di queste celle
- la cella donata è ubicata sotto il pavimento della cattedrale, è lunga 3 metri, larga 2.5 metri e ha una porta che la collega alla via pubblica.
- Marino aveva sposato Maria, che nel 978 è però già morta
- Santa Eupuria ha un suo altare dentro la cattedrale; il culto di questa santa risale al tempo di Giovanni Patrizio Imperiale e di suo figlio Docibile II, mentre era vescovo Bono (914-932), quando venne ritrovato il corpo della santa sconosciuto fino a quel tempo.


Codex Diplomaticus Cajetanus, doc LXXII
si104900-07-1049Gaeta, Traetto, Fondi, MaranolaSessa AuruncastoriaDa Adenolfo, duca di Gaeta, viene composta una contesa tra il conte Ederrado da una parte e i conti Marino, Landone e Dauferio, tutti reggenti la contea di Traetto
Adenolfo riunisce i 'nobiliores' tra cui il vescovo di Gaeta, i duchi di Fondi, il conte di Sessa e quello di Maranola


Codex Diplomaticus Cajetanus, doc CLXXXVII
si105300-07-1053Gaeta, Maranola, Traetto, SuiostoriaViene contestato al defunto vescovo di Gaeta Bernardo, di essersi appropriato di alcune terre.
Alla contesa intervengono Caracciolo (avvocato del vescovo), Giovanni conte di Maranola, Marino conte di Traetto, Pietro conte di Suio, Ederrado Pandolfo Dauferio e Landone conti di Traetto


Codex Diplomaticus Cajetanus, doc CXCV
si106201-06-1062Gaeta, Traetto, Maranola, SuiostoriaLa duchessa Maria e suo figlio Adenolfo II stipulano un patto con i conti di Traetto, Maranola e Suio allo scopo di contrastare Riccardo d'Aversa
Al patto seguiranno preparativi militari


Codex Diplomaticus Cajetanus, doc CCXV
si1063Gaeta, Traetto, Castro Argento, Maranola, Aquino, PontecorvostoriaGuglielmo di Montreuil (Guillelmus de Monasteriolo), genero di Riccardo d'Aversa, ripudia la moglie e chiede la mano della duchessa Maria, vedova di Adenolfo I, allo scopo di acquisire il ducato; promette aiuto militare contro Riccardo.
Maria accetta e Guglielmo si reca immediatamente in Puglia per assoldare dei cavalieri normanni. Con essi si acquartiera a Traetto e sulla riva del Garigliano, mentre Riccardo è sull'altra riva.
Per poco più di un mese vi furono semplici scaramucce, perlopiù volute da Adenolfo II ma, considerata la schiacciante superiorità di Riccardo, Guglielmo si ritira con tutte le forze ad Aquino dove il suo esercito si dissolve: Landone torna a Traetto, Maria va ad abitare a Pontecorvo, Adenolfo II resta ad Aquino, Guglielmo a Piedimonte S. Germano

Il conte Giovanni di Maranola, malgrado il patto iniziale non schiera le sue truppe e resta neutrale: come riconoscimento ottiene da Riccardo il castello di Castro Argento


P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. II - 1989 - pag. 173
si115812-03-1158Gaeta, Sperlonga, Itri, Campodimele, Maranola, Castro Argento, Suio, Spigno, FrattestoriaPapa Adriano IV, con una bolla diretta al vescovo GIACINTO, elenca i paesi soggetti alla giurisdizione della Diocesi Gaetana; sono: Sperlonga, Itri, Campodimele, Maranola, Castro Argento, Suio, Traetto, Spigno, Fratte, ecc. (C.D.C. p. II t. II, pag 282 nr. CCCXLV)

A. Giordano - La cattedrale episcopale di Gaeta - 1989
si130422-08-1304Gaeta, MaranolastoriaAtto notarile relativo al conferimento in dote di 24 once d'oro, 10 tarì e un oliveto, posto nel territorio di Maranola, in località Mergataro, confinante con un terreno appartenente a S. Maria in Pensulis
L'atto è rogato a Gaeta


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 33
si131917-06-1319Formia, MaranolastoriaGiacomo, abate di S. Erasmo, concede in enfiteusi a terza generazione un terreno ("sopra al sasso") posto a S. Pietro del Palazzo (S. pietro in Virga) nel territorio di Maranola, nei pressi di un terreno di proprietà di S. Silviniano di Gaeta

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 44
si133709-05-1337Formia, MaranolastoriaRiccardo, abate di S. Erasmo, compare in un contratto di enfiteusi a quarta generazione di un terreno posto a Campese di Maranola

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 56
si134109-05-1341Gaeta, Formia, MaranolastoriaNella chiesa di S. Maria di Castagneto in Maranola (accanto all'attuale cimitero) viene rogato un atto teso a notificare a Benedetto di S. Stefano la sua elezione ad abate del monastero
Benedetto fa preparare un certificato medico che attesta che il suo stato di infermità e la conseguente impossibiltà a recarsi in Avignone, dal papa, per la conferma e bendizione (doc 63 Rubrica delle Carte di S. Erasmo).
Contemporaneamente i Vicari Capitolari di Gaeta (essendo la sede vacante) nominano come abate di S. Erasmo Giovanni Botulante, monaco dello stesso monastero (doc 73 Rubrica delle Carte di S. Erasmo).

Sono Vicari Capitolari:
- Matteo Gattola, priore di S. Maria Fuori Porta
- Docibile Lumbolo, abate della SS. Trinità
- Giovanni Bulgarini, prior di S. Silvestro


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 62
si136808-05-1368Gaeta, MaranolastoriaIn un documento di ratifica di un contratto di enfiteusi, si afferma che il monastero di S. Quirico di Gaeta possiede dei terreni in località 'alla fontana' in territorio di Maranola

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 98
si152922-11-1529Gaeta, MaranolastoriaLe monache del S. Rosario di Gaeta concedono in enfiteusi a terza generazione un terreno in Maranola nel luogo detto Mergataro

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 171

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