GAETA tra arte e storia

IL MONASTERO DI S. ERASMO A FORMIA


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si30302-06-0303FormiastoriaMuore a Formia il vescovo antiocheno Erasmo. Gli da sepoltura il vescovo Probo nel luogo dove oggi è la chiesa si S. Erasmo a Formia.

A. Nicosia - Il lazio meridionale -1995 - pag. 22
si380FormiastoriaSulla tomba di S. Erasmo, Viene eretta una prima chiesa. Si tratta di un piccolo edificio a pianta rettangolare con abside semicircolare, che non segue lo stesso orientamento planimetrico dell'attuale chiesa.

si59000-10-0590Minturno, FormiastoriaPapa Gregorio Magno sopprime il vescovato di Minturno, rimasto senza clero e senza popolo, e ne attribuisce i beni e competenze alla chiesa formiana, in quel momento retta dal Vescovo BACAUDA e anch'essa con pochi fedeli; l'obiettivo è quello di tentare, unendo le rendite, di mantenerne operativa almeno una. Nella lettera a Bacauda, il papa ricorda che nella chiesa di S. Erasmo sono conservate le spoglie del santo.

Gregorii I Papae Registrum Epistolarum, I, 8, 590, octapri documento
si831Gaeta, FormiastoriaTestamento di GIOVANNI che si definisce vescovo della santa chiesa formiana.

Dal documento si evince che:
- è stato emesso a Gaeta poichè la sua redazione è affidata a Pietro, 'scriba di questo castro gaetano'.
- lascia al monastero di S. Erasmo le sue porzioni di ben 9 casali
- lascia alla chiesa di S. Lorenzo agli Archi degli orti posti nelle sue vicinanze. Questa chiesa era ubicata a Formia, nei pressi dell'acquedotto romano, nel luogo dove ora sorge la moderna chiesa di S. Giovanni
- conferma la sua precedente donazione fatta alla chiesa di s. Maria Fuori Porta aggiungendo le capre che possiede a Ponza. Questa chiesa era ubicata appena fuori l'attuale Porta di Ferro e venne distrutta con la costruzione delle mura di Alfonso I


Codex Diplomaticus Cajetanus, III, 831
si842GaetastoriaLe reliquie di Sant'Erasmo vengono trasportate nella Chiesa di S. Maria del Parco a Gaeta

P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985 e Vari
si84626-08-0846Gaeta, Formia, Fondi, Terracina, MontecassinoPriverno, RomastoriaI saraceni risalgono il Tevere, raggiungono Roma e saccheggiano la chiesa di S. Pietro e quella di S. Paolo dopo aver sconfitto truppe sassoni e frisoni, schiere franche e milizie Romane.
L'invasore subisce uno smacco a S.Paolo e temendo di rimanere isolato rinuncia all'assedio dell'Urbe e percorre tutta l'Appia fino a Gaeta.
Saccheggiano Priverno e Terracina, distruggono Fondi e Formia e minacciano Montecassino.
Distruggono il monastero di S. Erasmo a Formia
Contemporaneamente la flotta si dirige nel Golfo di Gaeta.

(P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985)
(R.Tucciarone - I saraceni nel ducato di Gaeta - 1991 - pag. 28-30)


P. e M. Corbo (1985) - R. Tucciarone (1991)
si95901-01-0959Gaeta, FormiastoriaIl console e duca Giovanni II dona l'ecclesia di S. Erasmo di Formia e i suoi beni al fratello Leone, con l'obbligo di ripristinarvi il culto, segno che un primo nucleo abitato si va ricostituendo attorno all'antica chiesa

P. e M. Corbo Gaeta La storia Vol. I - 1985
si103820-06-1038Gaeta, FormiastoriaL'imperatore Corrado II il Salico emette un diploma che assegna al monastero di S. Erasmo la cappella di S. Tommaso Apostolo con tutti i beni e pertinenze.
Il diploma risulta dato a Capua, ma la maggior parte degli storici lo considera un falso.


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 2
si1040Gaeta, Formia, Fratte, Suio, Spigno, FondistoriaA causa delle continue guerre e scorrerie, i gaetani proprietari terrieri non si sentono più in grado di difendere i propri possedimenti e le persone che vi lavorano.
Iniziano quindi ad alienare le proprie terre (soprattutto donandole a Montecassino) e tornano agli antichi commerci marittimi. In 60-70 anni, oltre la metà dell'originario territorio ducale passa sotto il controllo dell'abbazia benedettina.
In questo periodo il monastero raggiunge l'apice della sua forza politica, spirituale ed economica acquisendo i territori di Fratte, Suio, metà di quello di Spigno, un quarto di quello di Traetto, quasi tutte le terre lungo il Garigliano (compresi i diritti di pesca), il monastero di S. Magno a Fondi e quello di S. Erasmo a Formia.
In questo periodo dal monastero provengono ben 3 papi: Stefano IX (1057), Vittore III (1086) e Gelasio II (1118)


si107100-06-1071Gaeta, VentotenestoriaSERGIO, discendente della famiglia ducale, lascia molti terreni e corti ai monasteri della Trinità, di S. Erasmo di Formia, S. Angelo e S. Maria.
Alla cattedrale lascia l'isola di Ventotene


Codex Diplomaticus Cajetanus, doc CCXLV
si107300-01-1073Gaeta, MontecassinostoriaUna carta del CDC indica come duca di Gaeta, Giordano principe di Capua.
In essa Giordano dona a Montecassino il monastero di S. Erasmo con tutte le sue pertinenze


si107900-05-1079Suio, FormiastoriaGiovanni, figlio del conte Ugo, e sua moglie Sikilgrima donano a Montecassino la metà del castello di Suio con tutte le sue pertinenze, nonchè la loro porzione nel monastero di S. Erasmo a Formia
Questa donazione unita a quella del padre del 1040, consegna l'intero castello di Suio all'abbazia.


Codex Diplomaticus Cajetanus, doc CCLII
si1143Gaeta, FormiastoriaIl papa Innocenzo II emette una bolla diretta a Giovanni, abate di S. Erasmo con la quale prende sotto la sua protezione il monastero e lo libera da qualunque esazione laicale e vescovile
Ne conferma inoltre tutti i beni tra i quali la chiesa di S. Maria de Crocellis in Gaeta (Chiesa di S. Giovanni e Paolo poi S. Maria dell'Orazione e Morte)
Concede inoltre di poter far ordinare i monaci da altri vescovi in caso di opposizione o impedimento del vescovo di Gaeta


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 4
si114500-09-1145Gaeta, FormiastoriaIl vescovo di Gaeta RICCARDO permuta con Gregorio, arciprete della chiesa di S. Maria Maddalena, un terreno posto in Gianola con un altro posto nei pressi della chiesa e confinante con un appezzamento appartenente alla chiesa di S. Salvatore di Gaeta

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 7
si116500-06-1165FormiastoriaE' abate di S. Erasmo Benedetto

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 9
si118100-05-1181FormiastoriaMarozza Continebome vende a Pietro de Maso una sepoltura posta nel chiostro del monastero di S. Erasmo e vicina alla porta del chiostro stesso per '5 soldi di tarì amalfitani' (circa 17,82 grammi d'oro)

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 10
si119700-06-1197Formia, Fondi, TraettostoriaRiccardo dell'Aquila, definito conte di Fondi, dona al monastero di S. Erasmo una selva posta vicino a S. Maria delle Grottelle (Traetto).
La donazione è fatta all'abate Diodato definito 'avo dello stesso conte'


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 11
si121800-02-1218Gaeta, FormiastoriaAlberico Sorrentino dona al monastero di S. Erasmo e al suo abate Dato (Diodato) un casemento posto nella piazza di S. Maria in Pensulis a Gaeta.

Il casamento viene definito come 'con l'aria libera da tutte le parti, con cucina, mezzanini e cellaro sotto, con atrio e cortile, ecc avendo ad occidente il muro comune don le case di Giovanni d'Alvito, di maestro Landolfo e di Donato e libero dalle altre parti'


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 12
si122000-01-1220FormiastoriaFederico II con suo diploma prende sotto la sua diretta protezione il monastero di S. Erasmo, sottraendolo ai baroni e confermandone i beni.
Abate in carica è Diodato


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 13
si123725-07-1237FormiastoriaDocumento di vendita al monastero di S. Erasmo di un terreno a Vindicio con 'palmento, navello e cisterna' dove quindi il mosto veniva raccolto per la pigiatura delle uve.
E' abate del monastero Erasmo


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 14
si124100-06-1241Gaeta, FormiastoriaODORISIO, abate di S. Teodoro, concede in enfiteusi a terza generazione un terreno 'parte del monte del detto monastero' vicino alla terra del monastero di S. Erasmo.

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 15
si125926-02-1259Gaeta, FormiastoriaDocumento di permuta tra il Monastero di S. Erasmo e Pietro. Pietro cede la propria quota del Mulino Maggiore posto a Mola in cambio di una bottega posta in località Caripo della parrocchia si S. Silviniano di Gaeta e confinante con un'altra bottega del monastero di S. Quirico di Gaeta.

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 17
si1290FormiastoriaE' abate di S. Erasmo, Giacomo

(a causa del cattivo stato del documento la data è incerta e può essere compresa tra il 1290 e il 1294)


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 26
si130017-02-1300Gaeta, FormiastoriaE' vescovo di Gaeta MATTEO
E' abate di S. Erasmo Giacomo


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 28
si130326-02-1303FormiastoriaL'abate di S. Erasmo Giacomo concede in enfiteusi a terza generazione un terreno con 'casa, palmento e navello' ubicato nella Valle del Noce, nei pressi di S. Maria la Noce

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 30
si130316-10-1303FormiastoriaE' abate di S. Erasmo Giacomo

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 31
si130427-05-1304FormiaSessa AuruncastoriaL'abate di S. Erasmo Giacomo concede in enfiteusi a 29 anni una corte e un terreno seminativo ubicato a Cilicia, nel territorio di Mondragone
L'atto è rogato a Sessa


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 32
si130830-09-1308FormiastoriaGiovanni Baraballo, erede di Pietro, consegna all'abate Giacomo di S. Erasmo, una vigna ubicata in Fiumicello, nel rispetto delle volontà testamentarie dello stesso Pietro

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 35
si131012-07-1310FormiastoriaE'abate di S. Erasmo Giacomo

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 36
si1311FormiastoriaL'abate di S. Erasmo Giacomo concede in enfiteusi due terreni di 'monte incolto'

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 37
si131205-02-1312FormiastoriaIl nobile Docibile Malta(Maltacia) di Gaeta, concede all'abate Giacomo di S. Erasmo di realizzare una strada attraverso i suoi terreni, dalla strada pubblica fino al monte Piroli

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 38
si131226-03-1312FormiastoriaL'abate di S. Erasmo Giacomo concede in enfiteusi perpetua a Pietro di Guidone sei parti di 'monte incolto' in località Piroli

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 39
si131231-05-1312FormiastoriaL'abate di S. Erasmo Giacomo concede in enfiteusi un terreno in località Pagnano, nel territorio di Castellone

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 40
si131215-08-1312FormiastoriaL'abate di S. Erasmo Giacomo concede in enfiteusi perpetua sei parti di un monte incolto in località Centevellano

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 41
si131529-11-1315Gaeta, FormiastoriaIl monastero di S. Erasmo lamenta che malgrado i contratti, pochissimi rispettano la clausola di portare a macinare le olive presso il mulino del monastero e, di conseguenza, pagare 'una cafisa d'olio ogni tredici' per la molitura oltre a 'mezza cafisa pro cavallatico'.
Carlo primogenito di re Roberto il saggio ordina a FILARDO GATTOLA e ad ANGELO BARABALLO, giudici di Gaeta, di far rispettare le ragioni del monastero, esplicitando un lungo elenco di persone 'inadempienti'
I due giudici si recano a Castellone e, chiamate le persone indicate, intimano il rispetto dei contratti e redigono un atto firmato, tra gli altri, da DOCIBILE LUMBOLO abate del monastero della SS. Trinità in Gaeta


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 42
si131917-06-1319Formia, MaranolastoriaGiacomo, abate di S. Erasmo, concede in enfiteusi a terza generazione un terreno ("sopra al sasso") posto a S. Pietro del Palazzo (S. pietro in Virga) nel territorio di Maranola, nei pressi di un terreno di proprietà di S. Silviniano di Gaeta

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 44
si132108-03-1321FormiastoriaGiacomo, abate di S. Erasmo, riceve un'oncia. 12 tarì e 10 grana in gigliati d'argento per il laudemio (rinnovo di un contratto enfiteutico) di due terreni, uno nel luogo detto Cascio (nei pressi dell'attuale stazione ferroviaria di Formia lato monte) e l'altro in località Pagnano (tra il fossato di Rialto e la collina S. Antonio)

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 45
si132117-08-1321FormiastoriaGiacomo, abate di S. Erasmo, affitta per un anno a Erasmo Ranieri di Gaeta, il Mulino Maggiore al prezzo di 13 once di gigliati d'argento

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 46
si132225-06-1322FormiastoriaGiacomo, abate di S. Erasmo di Castellone, affitta per 5 anni a Nicola de Biviano Castellonese un orto detto 'La corte'.
L'orto è ubicato in Castellone nella zona Capo Castello


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 47
si132625-04-1326FormiastoriaIn un atto di vendita Giacomo, abate di S. Erasmo, è indicato come defunto. Il nuovo abate è Riccardo

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 49
si132618-07-1326FormiastoriaRiccardo, abate di S. Erasmo, avendo ricevuto un prestito da Nicola Buonano di due once che aveva utilizzato in Roma per favorire la propria promozione ad abate, affitta per 5 anni allo stesso Nicola un terreno detto "la corte" (situato in Castellone zona Capo Castello)

Lo stesso terreno con atto del 25.06.1322 (doc. 47 della Rubrica delle Carte di S. Erasmo ) era stato affittato a Nicola de Biviano. Al momento del nuovo atto, in realtà, il precedente non era ancora scaduto nè il Biviano era morto poichè è presente nel documento 51 della Rubrica delle Carte di S. Erasmo datato 1328.


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 50
si133224-07-1332FormiastoriaRiccardo, abate di S. Erasmo, compare in un contratto di enfiteusi a terza generazione di un terreno detto 'Nuce'

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 54
si133221-12-1332FormiastoriaRiccardo, abate di S. Erasmo, compare in un contratto di enfiteusi perpetua di un terreno di circa 4000 mq, parte coltivato e parte incolto, chiamato 'Lu Monte di Mola', con le clausole di:
- coltivare anche la parte inclata
- non cederlo a persone potenti o ecclesiastiche senza il consenso del monatero
- utilizzare il mulino del monastero per tutte le operazioni di molitura - canone annuo di 15 grana d'oro


si133709-05-1337Formia, MaranolastoriaRiccardo, abate di S. Erasmo, compare in un contratto di enfiteusi a quarta generazione di un terreno posto a Campese di Maranola

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 56
si133802-06-1338FormiastoriaIl documento è un atto richieso da Riccardo, abate di S. Erasmo, relativo alla pubblicazione delle disposizioni emanate dal Capitolo Provinciale tenutosi nel Palazzo Papale di Rieti il 06.05.1338
Riccardo è definito come 'Preside de monasteri e dei monaci negri della provincia romana'.

E' l'ultimo documento delle Carte di S. Erasmo in cui compare Riccardo


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 58
si133902-05-1339FormiastoriaBartolomeo Gattola, abate di S. Erasmo, stipula un patto con tutti i fittavoli del monastero (i nomi sono riportati nel documento) allo scopo di porre fine a tutte le liti e discordie in corso.

Nel patto si conviene che, annullando tutto quanto precedentemente convenuto:
- tutti devono usare il mulino del monastero per la molitura al prezzo di una cafisa d'olio ogni 13 e di mezza cafisa 'pro caballatico'
- per i 'servizi personali' tutti erano tenuti a pagare ogni anno 4 grani nel giorno della Natività della Vergine a settembre oltre alle uova nel Giovedi Santo
- che padri, madri, zii, nipoti, fratelli e sorelle possono succedersi tra loro nei contratti o fare divisioni, alienazioni o donazioni tra loro senza pagare la terziaria; ma, in assenza di tali linee parentali, i beni dovevano tornare al monastero
- tutti i passaggi di proprietà devono avere il consenso del monastero e, nel caso di vendita, il monastero può esercitare il diritto di prelazione pagando il prezzo stabilito tra le parti
- i beni non possono essere venduti a nobili, potenti, ecclesiastici, collegi o università
- il monastero ha due mesi di tempo per esprimersi sui passaggi di proprietà e, trascorso tale periodo, il contratto possa essere considerato accettato
- se il passaggio di proprietà fosse dovuto ad azioni di recupero credti e il creditore fosse un nobile, potente, ecclesiastico, ecc. quest'ultimo avesse due mesi di tempo per alienare a sua volta il bene, trascorsi i quali, lo stesso torna in proprietà del monastero
- l'unico pagamento valido fatto al monastero deve avere la ricevuta firmata dall'abate e autenticata con il suo sigillo

L'atto viene stipulato con il consenso del vescovo FRANCESCO II GATTOLA


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 59
si133908-08-1339Gaeta, Formia, FondistoriaIl notaio Rinaldo Gattola presta a Bartolomeo Gattola, abate di S. Erasmo, 7.5 once di gigliati d'argento poichè il monastero non riesce a riscuotere le proprie rendite nel comune di Fondi a causa della guerra in atto tra Gaeta e Nicolò Caetani, conte di Fondi

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 61
si134109-05-1341Gaeta, Formia, MaranolastoriaNella chiesa di S. Maria di Castagneto in Maranola (accanto all'attuale cimitero) viene rogato un atto teso a notificare a Benedetto di S. Stefano la sua elezione ad abate del monastero
Benedetto fa preparare un certificato medico che attesta che il suo stato di infermità e la conseguente impossibiltà a recarsi in Avignone, dal papa, per la conferma e bendizione (doc 63 Rubrica delle Carte di S. Erasmo).
Contemporaneamente i Vicari Capitolari di Gaeta (essendo la sede vacante) nominano come abate di S. Erasmo Giovanni Botulante, monaco dello stesso monastero (doc 73 Rubrica delle Carte di S. Erasmo).

Sono Vicari Capitolari:
- Matteo Gattola, priore di S. Maria Fuori Porta
- Docibile Lumbolo, abate della SS. Trinità
- Giovanni Bulgarini, prior di S. Silvestro


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 62
si134115-08-1341FormiastoriaBenedetto di S. Stefano, dichiarandosi ancora infermo nomina maestro Guglielmo e Pietro di S. Stefano quali suoi procuratori, per recarsi ad Avignone, far confermare la sua elezione ad abate si S. Erasmo e annullare quella di frate Botulante.
I due raggiungono Avignone il 02.09.1945 ma non vengono ricevuti da Benedetto XII (Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 65)


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 64
si134121-10-1341FormiastoriaBenedetto di s. Stefano raggiunge finalmente personalmente Avignone, tentando di far confermare la propria nomina, ma papa Benedetto XII non riceve neanche lui.

Si ripresenterà nuovamente il 14.12.1341 e l' 01-02-1342, ma sempre con lo stesso risultato
(Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 68 e 69)


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 67
si134213-04-1342FormiastoriaInizia a Roma il processo tra frate Giovanni Botulante e frate Benedetto di S. Stefano su chi debba essere l'abate del monastero di S. Erasmo.
Giovanni afferma che la sua elezione è stata confermata dai Vicari Capitolari di Gaeta (essendo vacante la sede episcopale) e che il vicario del nuovo vescovo di Gaeta ANTONIO DE ARIBANDIS ha già interrogato sia lòo stesso Benedetto che i vari testimoni.
Il processo darà ragione a Giovanni Botulante


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 73
si134422-01-1344FormiastoriaGiovanni Botulante, abate di S. Erasmo di Castellone, acconsente al passaggio di proprietà di un terreno del monastero posto a 'Piroli di S. Angelo dei Marsi' incassando la terziaria di 1 tarì e 3 grana

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 74
si135018-02-1350Gaeta, FormiastoriaGiovanni Botulante, abate di S. Erasmo in Castellone, restituisce a GIACOMO SPATARIO, definito sindaco di Gaeta, un prestito di 60 once di gigliati d'argento

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 76
si135415-11-1354Gaeta, FormiastoriaGiovanni Botulante, abate di S.Erasmo di Castellone, con il consenso di RUGGIERO FREZZA, vescovo di Gaeta, stipula tre contratti di enfituesi a terza generazione

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 78
si135510-03-1355Gaeta, FormiastoriaGiovanni Botulante, abate di S. Erasmo di Castellone, con il consenso di RUGGIERO, vescovo di Gaeta, stipula un contratto di enfiteusi a terza generazione di un terreno chiamato 'Lu campo di S. Erasmo' a S. Angelo dei Marsi confinante con un terreno della Cattedrale

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 81
si136011-06-1360Gaeta, FormiastoriaGiovanni Botulante, abate di S. Erasmo di Castellone, con il consenso di RUGGIERO, vescovo di Gaeta, stipula un contratto di enfiteusi a terza generazione di un terreno sito a S. Angelo dei Marsi confinante con uno appartenente a S. Angelo in Planciano

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 86
si136206-12-1362Gaeta, FormiastoriaGiovanni Botulante, abate di S. Erasmo di Castellone, con il consenso di RUGGIERO, vescovo di Gaeta, stipula un contratto di enfiteusi a terza generazione di un terreno nel luogo detto 'Noce'

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 88
si136517-04-1365Gaeta, FormiastoriaAndrea di Giovani di Bartolomeo, dona a Giovanni Botulante, abate di S. Erasmo di Castellone, un terreno posto a S. Angelo dei Marsi confinante con quello di Pietro Lingua Grossa "residente a S. Angelo in Planciano" e con un terreno del Vescovato.
Vi è inoltre il diritto di passaggio attraverso un terreno di S. Pietro in Porta di Gaeta


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 91
si136522-08-1365Gaeta, Formiastoria Giovanni Botulante, abate di S. Erasmo, accetta come oblata del monastero Gemma del Vescovo assegnandogli vita natural durante 'nove tomoli di grano'.
Gemma ha offerto, per il suo ingresso, quattro once di gigliati d'argento
Il consenso richiesto al vescovo di Gaeta RUGGIERO il 27.12.1364 non è però ancora prevenuto (?? sede vacante?)


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 92
si136602-03-1366Gaeta, FormiastoriaIn un contratto di affitto stipulato da Giovanni Botulante, abate di S. Erasmo, si fa riferimento a Filardo Cascaneto, figlio del fu PIETRO CASCANETO, giudice di Gaeta

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 94
si136706-05-1367Gaeta, FormiastoriaAngelo de Albito, vende a Giovanni Botulante, abate di S. Erasmo in Castellone, una taverna con un orticello posto dietro la stessa chiesa con l'obbligo di farne, entro due anni, una chiesa e di dedicarla a S. Giuliano, cosi come da approvazione di RUGGIERO vescovo di Gaeta

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 95
si1369Gaeta, FormiastoriaMuore Giovanni Botulante, abate di S. Erasmo in Castellone.
L'abbazia viene assegnata al monastero di S. Teodoro di Gaeta fino al 1383.
In questo periodo è abate di S. Erasmo Tommaso, monaco di S. Teodoro.


si138302-04-1383Gaeta, Formia, MontecassinostoriaLettera patente di Nicola, arcivescovo di Benevento e nunzio apostolico nel Regno di Sicilia, con la quale Giovanni Papa, abate di S. Erasmo di Castellone, viene costituito collettore nelle diocesi di Sessa, Carinola, Teano, Calvi e Caserta per la raccolta di fondi tesi a ostacolare i fautori dell'antipapa Clemente VII coma da bolla di papa Urbano VI.

L'abate Giovanni Papa è stato monaco del monastero di S. Teodoro di Gaeta e nominato (16.11.1369) abate di S. Matteo nei pressi di Montecassino


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 102
si138601-04-1386FormiaMondragonestoriaCiccolo de Transio di Gaeta restituisce a Giovanni Papa, abate di S. Erasmo in Castellone, le terre dell'abbazia ubicate alla rocca di Mondragone e che aveva confiscato per rifarsi dei debiti che il monastero aveva nei confronti del padre Giacobello.
Con l'accordo viene anche definita una controversia tra il padre e il monastero, relativa all'affitto dei mulini che i frati posseggono a Mola di Gaeta: il Mulino Maggiore, il Mulino del Poggio, il Mulino Zoppo, il Mulino di Fuori, il Mulino alla Camera.

Il Mulino alla Camera era ubicato nei pressi della Torre di Mola, eretta da Carlo II D'angiò; la 'camera' era il luogo dove si amministrava la giustizia.

Il Mulino Maggiore compare già nei primi documenti del Codex Diplomaticus Cajetanus al tempo degli ipati ed è ubicato a Mola. Al 1386 ha almeno 500 anni


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 103
si138726-06-1387Gaeta, FormiastoriaDa un atto di permuta risulta che Giovanni Papa è abate di S. Erasmo in Castellone e che S. Angelo in Planciano è proprietaria di un mulino a Mola di Gaeta, collegato, attraverso un condotto d'acqua, al Mulino Zoppo

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 104
si139004-04-1390FormiastoriaGiovanni Papa, abate di s. Erasmo in Castellone, concede in enfiteusi perpetua un terreno posto alla Torre di Castellone.

E' la prima volta che la torre ottagona viene menzianota nella 'Rubrica delle Carte di S. Erasmo'


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 105
si139307-04-1393Formia, TraettostoriaGiovanni Papa, abate di S. Erasmo in Castellone, concede in enfiteusi per DUE generazioni tre terreni seminativi ubicati nel territorio di Traetto. nei pressi del fiume Garigliano.
I tre terreni sono denominati S. Maria delle Grottelle, S. Maria di Betlemme (poi alla Fontana o della Libera) e 'alla Bactalla' (Vattaglia)


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 108
si140113-10-1401FormiastoriaGiovanni Papa, abate di S. Erasmo in Castellone, compare in un contratto di passaggio di proprietà di un terreno sito a Mola di Gaeta, nel luogo denominato Campo de Majo, dove erano anche le case e una vigna del monastero, nonchè una vigna di Giovanni Gattola Bussa figlio del fu Filardo.

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 109
si141225-09-1412FormiastoriaGiovanni Papa, abate di S. Erasmo in Castellone, acconsente al passaggio di proprietà di un terreno posto in località 'la cortinella' e riscuote 10 tarì quale diritto di terziaria

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 113
si142104-05-1421Gaeta, Formia, SpignostoriaPapa Martino V emette una bolla diretta all'arciprete di Gaeta con la quale ordina di verificare se Benedetto Pignataro sia o meno un monaco di S. Erasmo in Castellone.
Qualora non lo fosse, ordina di rimuoverlo dalla Chiesa di S. Nicola di Spigno e di restituire la detta chiesa con tutte le sue rendite stimate in 70 fiorini d'oro a Tommaso Gattola, abate di S. Erasmo.


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 115
si142131-08-1421FormiastoriaSono di questa data tre contratti di enfiteusi perpetua concessi da Tommaso Gattola, abate di S. erasmo in Castellone.
Due si riferiscono a casupole dirute poste a Mola di Gaeta in località 'Lu ponte di Mola'.
Il terzo riguarda una casa con pozzo e orticello, sempre a Mola di Gaeta in località 'Capu de Selci' (inizio via Lavanga); quest'ultima ha tutto intorno orti e case appartenenti al monastero di S. Erasmo e una casa appartenente al monatero di S. Angelo in Planciano


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - documenti 116 - 117- 118
si142406-09-1424Gaeta, FormiastoriaLa regina Giovanna II, sorella di re Ladislao, ordina al Capitano di Gaeta e al suo luogotenente di obbligare gli abitanti di Castellone a restituire al monastero di S. Erasmo, e per esso all'abate Giovanni Gattola tutti possessi, le rendite e i diritti spettanti al cenobio.
Il tutto deve avvenire 'senza strepito e forma di giudizio'.

Giovanni Gattola mantenne la carica per pochissimo tempo perchè qualche mese dopo (30.03.1425) è di nuovo abate Tommaso Gattola. Giovanni riprenderà il seggio quattro anni dopo nel 1428.


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 120
si142530-03-1425Gaeta, FormiastoriaTommaso Gattola, abate di S. Erasmo in Castellone, nel processo contro gli abitanti di Castellone, nomina quali suoi procuratori il Nobile Riccardo Gattola di Gaeta, cavaliere di S. Giacomo, e Giacomo, protontino di Crotone.
Il giudice incaricato di gestire la controversia è Goffredo di Gaeta di Napoli, definito 'milite regio e consigliere esperto'.


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 121
si142710-09-1427Gaeta, FormiastoriaLuigi Papa, novizio del monastero di S. Erasmo in Castellone, dona al monastero e, per esso, al suo abate Tommaso Gattola le sue proprietà:
- una stanza con cisterna e cucina posta nella parrocchia di S. Tommaso di Gaeta
- una casa posta sopra la suddetta stanza
- una sala posta sopra una casa appartenente a S. Scolastica e contigua alla cucina suddetta
- una camera posta sopra la camera di tal Colella di Itri e alla quale si accede dalla sala suddetta attraverso dei gradini

A tutto questo aggiunge una vigna posta a Gianola e confinante con un terreno di S. Maria Fuori Porta

Il documento fornisce un'interessante descrizione di come, a seguito di acquisti lasciti e permute, le abitazioni del centro storico di Gaeta fossero intrecciate tra loro.
Una stessa abitazione non solo era su più piani ma presentava locali sfasati tra loro anche orizzontalmente.


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 125
si142810-01-1428FormiastoriaTommaso Gattola, abate di S. Erasmo in Castellone, stipula un contratto di enfiteusi a terza generazione per un terreno situato a S. Maria la Noce.

E' l'ultimo documento della Rubrica delle Carte di S. Erasmo in cui Tommaso compare come abate


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 126
si145517-08-1455FormiastoriaGiovanni Gattola, abate di S. Erasmo in Castellone, stipula un contratto di enfiteusi a terza generazione di un terreno ubicato a Mola di Gaeta in località 'Lu Maiurino' e consistente in una vigna e un oliveto.
Il terreno confina con la strada pubblica (appia ?), la via vicinale e un altro terreno sempre appartenente al monastero.


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 131
si145631-10-1456FormiastoriaIl 'magnifico' don Giacomo Mustata di Gaeta, milite di Napoli, nomina suo procuratore Giovanni Gattola, abate di S. Erasmo di Castellone, per cercare di recuperare un credito di 200 ducati che ha nei confronti degli eredi del fu Giovanni Papa già abate del monastero.

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 132
si146302-06-1463FormiastoriaGiovanni Gattola, abate di S. Erasmo di Castellone, concede in enfiteusi a terza generazione un terreno posto a Maranola nel luogo detto 'la chiusa di S. Raymo'

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 134
si146409-10-1464FormiastoriaGiovanni Gattola, abate di S. Erasmo in Castellone, compare in due contratti di enfituesi a terza generazione per tre terreni; due sono in Castellone in località chiamate 'La guardia' e 'la valle', il terzo è sulla collina 'Conca' tra Formia e Gaeta

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 136 e 137
si146531-08-1465FormiastoriaGiovanni Gattola, abate di S. Erasmo in Castellone concede in enfiteusi a terza generazione una bottega posta a Mola di Gaeta 'vicino al mare e alla strada pubblica'

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 138
si146502-10-1465FormiastoriaGiovanni Gattola, abate di S. Erasmo in Castellone, viene nominato vescovo di Venafro e mantiene il monastero come commenda.
Con Giovanni Gattola termina quindi il periodo cassinense del monastero ed inizia la serie degli abati commendatari che durerà circa 27 anni fino al 1492


si146831-03-1468Formia, TraettostoriaGiovanni Gattola, vescovo di Venafro e abate commendatario di S. Erasmo in Castellone, compare in tre contratti di locazione a 29 anni di terreni ubicati a Traetto: due in località S. Maria delle Grottelle nei pressi del Garigliano e un terzo in 'Lu toru dello columbio'

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 140, 141 e 142
si146823-10-1468FormiastoriaGiovanni Gattola, vescovo di Venafro e abate di S. Erasmo in Castellone, concede in enfiteusi a terza generazione un terreno incolto posto in località Pagnano (tra il fossato di Rialto e la collina S. Antonio)

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 143
si147220-09-1472FormiastoriaIn un documento di enfiteusi perpetua, risulta che il monastero di S. Erasmo in Castellone è gestito da frate Costanzo de Urbe, nella sua qualità di Vicario e procuratore di Giuliano della Rovere, cardinale di S. Pietro in Vincoli a Roma e abate commendatario si S. Erasmo.
Giuliano della Rovere, il 1° novembre 1503 cerrà eletto papa con il nome di Giulio II


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 144
si147615-03-1476FormiastoriaIl monastero di S. Erasmo in Castellone è gestito dal procuratore Nicola Sacco di S. Nucito

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 148
si147922-10-1479Gaeta, FormiastoriaFrate Costanzo de Urbe, priore di S. Antonio in Roma e procuratore del cardinale Giuliano della Rovere, abate commendatario di S. Erasmo in Castellone, concede in enfiteusi a terza generazione a Giacomo Scales di Gaeta un albergo a Mola di Gaeta
L'albergo ha un orto e il contratto comprende "case, camere e tutti gli edifici esistenti nello stesso".
L'albergo confina con quello degli eredi di Renzo Gattola, con quello del monastero di S. Spirito di Gaeta e con l'orto del fu Francesco Baraballo di Gaeta e con al via pubblica.


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 149
si148326-11-1483FormiastoriaGiuliano della Rovere, vescovo di Ostia, cardinale di S. Pietro in Vincoli e abate commendatario perpetuo di S. Erasmo in Castellone, nomina quale suo procuratore generale per la gestione dei beni di quest'ultimo, il prete don Giovanni de Pastunio di Firenze Vallombrosano.

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 152
si1491FormiastoriaIl Padre Generale della Congregazione Olivetana offre a Giuliano della Rovere una pensione annua di 334 ducati d'oro per l'acquisto dell'abbazia di S. Erasmo in Castellone

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 154
si149216-01-1492FormiastoriaGiovanni di Baggio, abate generale della Congregazione di Monte Uliveto, nomina frate Giovanni di Ferrara, priore di S. Maria di Monte Uliveto di Napoli, quale suo procuratore per acquisire il possesso dell'abbazia di S. Erasmo in Castellone

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 155
si149417-06-1494Gaeta, FormiastoriaPadre don Nicola di Benevento, olivetano, procuratore e cellerario di S. erasmo in CAtselloe, ottiene dalla Curia di Gaeta un decreto di restituzione di un albergo in Mola di Gaeta poichè l'affittuario non ne aveva mai pagato i canoni
(Vedi Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 149 del 22.10.1479)


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 156
si149706-05-1497FormiastoriaPapa Alessandro VI, con un suo breve, ordina la scomunica di quanti, entro 15 giorni dalla richiesta, non rivelino e/o restituiscano all'abbazia di S. Erasmo in Castellone tutti i suoi beni e documenti

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 157
si149912-11-1499FormiastoriaE' abate di s. Erasmo in Castellone frate Giacomo de Leuco

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 159
si150525-10-1505FormiastoriaPapa Giulio II, attraverso lettere apostoliche dirette ad alcuni vescovi, li nomina procuratori affinchè supportino qualunque organismo appartenente alla Congregazione Olivetana a rientrare in possesso dei propri beni.
I vescovi sono autorizzati ad operare anche fuori dalle proprie diocesi, ad emettere scomuniche e ad utilizzare il 'braccio secolare'


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 162
si150802-02-1508Gaeta, FormiastoriaIl vescovo di Ceneda, Francesco Brevio, giudice delegato di papa Giulio II, ordina al capitano e ai giudici di Gaeta di 'non molestare' l'abate e i monaci di S. Erasmo in Castellone nel possesso dei loro beni.
Ordina inoltre che chiunque abbia pretese nei confronti del monastero, debba presentarsi davanti a lui entro 6 giorni


Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 163
si151327-08-1513FormiastoriaGiovanni Battista de Popeto, vescovo di Chalons sur Saone e giudice delegato di Papa Leone X, ordina che entro 15 giorni debba essere redatto l'inventario dei beni mobili e immobili del monastero di S. Erasmo in Castellone

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 165
si151730-04-1517FormiastoriaLa regina Giovanna d'Aragona e il re Carlo V d'Asburgo ordinano al vicerè di Napoli, Raimondo de Cardona di nominare una persona 'idonea e non sospetta' per l'inventario dei beni del monastero di S. Erasmo in Castellone

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 168
si152722-09-1527Gaeta, FormiastoriaALFONSO DELLA ROSA, commendatore e capitano di guerra di Gaeta nonchè cavaliere di S. Giacomo, ordina che nessun soldato o cavaliere alloggi nel monastero di S. Erasmo in Castellone

Rubrica delle Carte di S. Erasmo - doc 170




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